Imperialismo Archive

Washington e Parigi rilanciano la propaganda contro il ‘regime di Bashar’

Gli USA volevano condannare 120 dirigenti siriani, tra cui Assad, per giustificare il suo rovesciamento e la guerra. Rimanevano però da inventare i crimini… [T. Meyssan] «Sotto i nostri occhi» – Cronaca di politica internazionale n°203 di Thierry Meyssan. Analisi del cambiamento d’ordine mondiale I

Nuove confessioni di un sicario dell’economia: Questa volta saranno disponibili per la vostra democrazia

DI SARAH VAN GELDER Dodici anni fa, John Perkins ha pubblicato il suo libro “Confessions of an Economic Hit Man” (n.d.T. Confessioni di un sicario dell’economia). Oggi dice che “le cose sono di gran lunga peggiorate.” Dodici anni fa, John Perkins ha pubblicato il suo

Obama, il presidente del nucleare

In un discorso pubblico tenuto a Praga nella primavera del 2009, l’allora neo-presidente americano Obama promise un impegno per la riduzione delle armi nucleari in tutto il pianeta, in modo da mettere fine alla persistente “mentalità da Guerra Fredda”. Quasi otto anni più tardi

Argomenti caldi post Olimpiadi brasiliane: la probabile invasione del Venezuela da parte della Colombia (con sponsor importanti)

Come riportato in precedenti interventi, sembra ormai assodato che siamo prossimi ad un futuro interventismo in sud America in prospettiva di un possibile ridimensionamento della sfera di influenza USA a seguito dell’alleanza Russia-Cina-Iran in medio oriente e prospetticamente in tutto l’est asiatico/Giappone escluso, alleanza

Il colpo di Stato in Brasile

Con una votazione pilotata, che non lasciava margini a nessuna sorpresa, la legittima Presidente del Brasile, Dijlma Roussef, è stata messa in stato di Impeachment e deposta dalle sue funzioni presidenziali. Il suo vice, Temper, tra i personaggi più corrotti della politica brasiliana e

SIRIA. QUEI TRENTAMILA CADAVERI CHE L’OCCIDENTE NON RICONOSCE.

“Siamo riusciti ad identificare decine di migliaia di jihadisti abbattuti dalle nostre truppe” , dice in un’intervista a Sputnik il dottor  Hussein Nofal, presidente in Siria del comitato supremo di medicina legale: “Erano cittadini di Francia, Turchia, Irak, Arabia Saudita, Libano ed altri   paesi

La scacchiera spezzata. Brzezinski rinuncia all’Impero americano

Uno dei massimi architetti dell’ideologia imperiale statunitense fa un’inversione a U: Gli USA ‘non sono più la potenza imperiale globale’. domenica 28 agosto 2016 vocidallestero.it Counterpunch commenta un recente articolo di Zbigniew Brzezinski, noto politologo e geostratega americano, consigliere sotto diverse amministrazioni, famoso per aver

ESCALATION NEOCON: HANNO FRETTA DI ‘FARE’ IL KURDISTAN

Buttata la maschera,  l’America minaccia  MILITARMENTE Siria e Russia; ammette di avere sul territorio siriano truppe e commandos         americane  che combattono contro il governo di Damasco a favore dei separatisti curdi; crea un “no fly-zone” di fatto sulla particella di territorio siriano che

Sicurezza privata: un business in espansione e fuori controllo

Bosnia fine del 1990. La società di sicurezza privata DynCorp, assunta dal governo degli Stati Uniti per operare in Bosnia, è coinvolta in una rete di prostituzione minorile e tratta di persone. 2007 Stati Uniti d’America. Il Congresso sostiene che la società Blackwater, schierata

L’IMPERIALISMO? È ANCHE CULTURALE

Fatema Mernissi era di una grande, esotica, ostentata bellezza orientale. Il suo naso aquilino e gli occhi sempre bistrati, i suoi abiti di foggia tradizionale e allo stesso tempo cosmopolita, ne facevano un simbolo orgoglioso dell’inversione dello stigma orientalizzante con cui gli occidentali guardano

La Nato annette l’Unione Europea

L’Unione europea non nasce soltanto dal “sogno” di Aldo Spinelli e di Jean Monnet, di Schuman e di Spaak come ci viene sempre raccontato…”* Perché se la componente ideologica fondata sulla mitica solidarietà tra i popoli europei ha avuto un ruolo politico nel motivare

Libia, inizia la campagna della Clinton

A che servono, davvero, questi bombardamenti sulla Libia? O forse dovremmo dire: a chi? Per rispondere bisogna prima tirare qualche linea di confine. Intanto, le bombe Usa cadono su Sirte, la città della costa da più di un anno occupata dalle milizie dell’Isis. I

Tutte le e-mail che inchiodano Hillary nel suo continuo sabotaggio del Venezuela

“La candidata democratica ha anche espresso preoccupazione per la decisione delle Nazioni Unite di condannare il golpe militare in Honduras nel 2009” da www.resistencia.cc Traduzione di Marx21.it Nonostante i suoi richiami pubblici all’amicizia con il Venezuela, le e-mail trapelate del Comitato Nazionale Democratico rivelano

Una gigantesca ammissione di debolezza

“La cosa più patetica di tutto ciò è come gli Anglosionisti stiano fraintendendo i Russi. Da un punto di vista culturale russo, tutto quello che hanno fatto l’Occidente e la NATO sono segni di debolezza. Perché un’alleanza forte avrebbe bisogno di impegnarsi in minacce

Italia piattaforma di lancio NATO

Nella Nato del terzo millennio, le basi militari ospitate in Italia hanno un ruolo fondamentale e insostituibile nelle strategie di guerra. Siamo tutti sempre più nucleari e con logiche di attacco. Forze armate dotate di mezzi, sistemi d’arma, capacità operative e livelli d’addestramento adeguati,

Nato e l’accerchiamento della Russia

Tutto pronto per il prossimo vertice biennale dell’Alleanza che si terrà il prossimo fine settimana in Polonia. I leader della Nato si ritroveranno al National Stadium di Varsavia per ratificare gli obiettivi e le nuove strategie militari da adottare. La Polonia sarà riconosciuta formalmente come

Quel povero fesso del popolo

Dio saluti la Regina. O no? Dubitavo che il “leave” avrebbe avuto la meglio nel referendum britannico sull’UE. Invece, è successo, nonostante l’omicidio di un deputato filo-europeo, in un momento topico della campagna referendaria, e lo stillicidio di dichiarazioni apocalittiche di quanti prefiguravano il

Pericoli fantasma, reti imperiali: il mondo visto dal Pentagono

Il mondo è minacciato da Russia, Cina, Iran, Corea del Nord – e oh sì, lo Stato Islamico – e la sua unica speranza è l’America, sostenuta da alleati fedeli di tutto il mondo. Questa è la visione dipinta dal capo del Pentagono, con

Benjamin Fulford: E’ la prima volta che un Comandante Supremo USA, il Generale Joseph Dunford, si rivolge alle Nazioni Unite come capo della Repubblica

Il 17 giugno, in una mossa senza precedenti, Commandante Supremo USA Generale Joseph Dunford ha affrontato il vertice di pace delle Nazioni Unite per discutere la transizione, nella forza globale per la pace, con l’esercito americano. Le forze Usa sostituiranno le truppe di pace

Terremoto all’interno della NATO: la Germania accusa l’Alleanza di essere “guerrafondaia”

La NATO ha accelerato il suo accerchiamento della Russia, con i soldati britannici dispiegati in Estonia, i soldati statunitensi che operano in Lettonia e i canadesi in Polonia, mentre le unità di combattimento sono aumentate nel Mediterraneo … Ancora più preoccupante, è stata la

Massacro a Orlando: proibito essere innocenti

Le anime buone del mondo si sono un’altra volta stracciate le vesti, come è già successo troppe volte: New York, Madrid, Londra, Parigi e di nuovo Parigi, Bruxelles, San Bernardino e ora Orlando. Bisognerebbe chiedersi: quale sarà la prossima città innocente dove un massacro farà

Confessione dell’ex primo ministro libanese Saad al-Hariri: gli USA mi incaricarono di “dare l’avviso” a Bashar al-Assad

Dalle rivelazioni dell’ex premier libanese si comprende il vero motivo che ha determinato l’aggressione alla Siria da parte degli USA con la complicità dell’Arabia Saudita e Turchia. Il presidente Al-Assad aveva rifiutato di staccarsi dall’”asse della Resistenza in Medio Oriente (costituito da Siria, Iran

Congo: Il ritorno dei mercenari

Uno dei paesi più grandi e più ricchi paesi dell’Africa, la Repubblica del Congo è anche di conseguenza e sin dalla sua indipendenza nel 1960, uno di quelli che l’imperialismo nord-americano ed europeo hanno più destabilizzato e saccheggiato. Stanno avvenendo nuovi episodi di interferenza

L’USAID mandante dell’assassinio di Berta Caceres

Telesur, Global Research, 30 maggio 2016 Due dei cinque sospettati arrestati per l’omicidio di Berta Caceres sono legati alla DESA, la società del progetto della diga che aveva contrastato. La complicità di Washington nelle violazioni dei diritti umani e nella repressione dei movimenti sociali

“La Nato si espande ad Est e minaccia Mosca”

Zbigniew Brzezinski, politologo statunitense e Consigliere per la sicurezza nazionale, durante la presidenza Carter, in A Geostrategy for Eurasia nel 1998, scriveva: “Ciò che avverrà nella distribuzione del potere dell’intera Eurasia sarà di decisiva importanza per la supremazia globale dell’America e per il suo destino

I Berretti Verdi Usa combattono in Siria

Il Pentagono continua a negare il coinvolgimento diretto dei propri operatori dei reparti speciali in Siria, ma le foto ottenute poche ore fa da France-Presse, proverebbero il contrario. Le truppe speciali statunitensi sono state immortalate durante alcune operazioni con le “Forze Democratiche Siriane” nel villaggio di Fatisah,

Preparativi di intervento militare in Venezuela

Il copione dell’intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela è stato scritto nel Comando Sud (CS) delle loro forze armate e viene applicato dettagliatamente dai loro alleati della Tavola dell’Unità Democratica (MUD) (coalizione dei partiti di ultradestra del Venezuela, n.d.t.), sigla che copre la controrivoluzione,

Operazione Condor 2.0: golpe contro il Venezuela

Nil Nikandrov  Strategic Culture Foundation 27/05/2016 Nei discorsi il Presidente venezuelano Nicolás Maduro ritorna costantemente sul tema del nuovo piano Condor che gli Stati Uniti cercano d’intraprendere in America Latina e nei Caraibi. Il nome in codice “Condor” fu usato la prima volta per camuffare

Strategia del golpe globale

Quale collegamento c’è tra società geograficamente, storicamente e culturalmente distanti, dal Kosovo alla Libia e alla Siria, dall’Iraq all’Afghanistan, dall’Ucraina al Brasile e al Venezuela? Quello di essere coinvolte nella strategia globale degli Stati uniti, esemplificata dalla «geografia» del Pentagono. Il mondo intero viene diviso

Il Venezuela non sarà il nuovo Iraq

DA CAMBIAILMONDO di Fabio Marcelli * (da Il Fatto Quotidiano on line) Altro che referendum revocatorio nei confronti del presidente Nicolas Maduro. Consapevole delle crescenti difficoltà che comporta una scelta del genere, dettagliatamente regolamentata dalla Costituzione bolivariana (art. 72), che pone precisi requisiti in termini

In Venezuela prorogato lo stato d’emergenza per il pericolo concreto di un intervento straniero

Attilio Folliero (Caracas) – Lo scorso 13 maggio, il Presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha prorogato per altri tre mesi lo stato d’emergenza. La proroga è stata decisa dopo le recenti dichiarazioni dell’ex Presidente della Colombia, Alvaro Uribe. Il 12 e 13 maggio all’Università “Dade

LA TEMPESTA PERFETTA DI HILLARY CLINTON: “GUCCIFER” E LE 20000 EMAIL HACKERATE DAL CREMLINO

DI ANDREW P. NAPOLITANO LewRockwell.com Le cattive notizie legali per Hillary Clinton hanno continuato a infrangersi sulle sue speranze presidenziali durante la scorsa settimana sino a diventare una specie di tempesta perfetta di problemi legali. Ecco cosa è successo. La scorsa settimana l’FBI ha

Il Partito “Democratico” e Alvaro Uribe i principali sponsor internazionali dell’intervento in Venezuela

America Latina sott’attacco costante. Golpe più o meno morbidi contro tutti i paesi che hanno scelto una via indipendente e sovrana. In Brasile al potere attualmente c’è un (ex) informatore della CIA con il mandato chiaro di distruggere integrazione regionale e BRICS. L’altro paese

La guerra illegale di Obama

La guerra illegale di Obama di Michele Paris Il presidente americano Obama è finito qualche giorno fa al centro di una causa legale con implicazioni che toccano in maniera diretta i limiti costituzionali e di legge del potere esecutivo negli Stati Uniti. Il procedimento

Afghanistan 2001-2016, l’unica “liberazione” è quella dell’oppio

L’oppio in Afghanistan Fatto sta che nel 2002 (anno in cui rileva la decisione del 2001) la produzione di oppio in Afghanistan crollò a 185 tonnellate. Oggi ci sono punte di 5.000, 6.000, 7.000 tonnellate l’anno e l’Afghanistan produce il 93% dell’oppio mondiale. Come