Guerre Archive

Guerra dei mondi in Africa

        Scritto da Pepe Escobar Sabato 07 Maggio 2011 12:06 La nuova centralità dell’Africa: è questo il tema dell’articolo di Pepe Escobar che potete leggere di seguito. Lotta per le materie prime e per le risorse naturali, contenimento della presenza cinese

La Terza guerra Mondiale è già cominciata

di Corrado Belli Poco rassicuranti sono le dichiarazioni rilasciate da esperti Militari e Scienziati civili russi in riguardo le scellerate iniziative che hanno preso il governo USA e la NATO, una indagine accurata è stata fatta dallo Scienziato russo Konstantin Sivkov che è il

Le bombe dei buoni

Era il 1999, il 24 Marzo, subito dopo l’equinozio di primavera. Il periodo migliore per iniziare una guerra, a quanto pare. Era quindi il 1999 quando le bombe della Nato cadevano sui civili serbi, ed io avevo 21 anni e comprendevo per la prima

Quello che ho visto in Libia

di Paolo Sensini Arianna editrice. Segue un’acuta e appassionata video-testimonia del tenore anarchico Joe Fallisi. Sia Paolo Sensini che Joe Fallisi sono appena tornati dalla Libia, dove hanno visitato la città di Tripoli. I resoconti, chiari e toccanti, confermano tutto ciò che gli autori di questo blog

La colonia che vuole giocare al colonizzatore

di Italo Romano Oltre la Coltre Siamo una colonia franco-americana, succube delle decisioni internazionali, senza minima possibilità di replica. La sporca dichiarazione di guerra, anche se addolcita con parole di circostanza e con volteggi linguistici, è l’atto più meschino che il governo italiano avesse

Assassinare Gheddafi?

Attenzione, Tiranni. Chi la fa l’aspetti di Tony Cartalucci Land Destroyer Bangkok, Thailandia, 25 aprile 2011 – Vendere una politica che include l’assassinio del leader di una nazione sovrana, assediata con pretesti palesemente falsi, costituisce un pericoloso precedente che potrebbe ritorcersi contro gli uomini

La Libia, La Russa, i fascisti redivivi e i missili di precisione

di Italo Romano Oltre la Coltre Il padrone ordina e il servo esegue. Obama chiama Silvio, e ancora una volta l’Italia si genuflette al potere a stelle e strisce. Un tempo li chiamavamo fascisti, ora li chiamiamo ministri, ma poco cambia. Ignazio La Russa,

AFGHANISTAN: UNA PACE DI CARTA

DI MASSIMO FINI ilfattoquotidiano.it Meno male che ci sono i leghisti. Ai quali dei principi non frega niente, ma dei danee moltissimo. È il Carroccio che sta spingendo Berlusconi a ridimensionare la nostra partecipazione alle cosiddette “missioni di pace”. Ma il Cavaliere ha puntato

Siamo in guerra e facciamo finta di niente. Alle finestre mettiamo l’arcobaleno

Ora che la partecipazione dell’Italia alla guerra in Libia è piena, ora che i bombardieri cominciano a uccidere gli avversari dei nostri improvvisati amici (il governo di Bengasi), è davvero l’ora di togliere le bandiere tricolori dalle finestre e sostituirle con quelle arcobaleno della

Play Station Libia

di: Alessia Lai   a.lai@rinascita.eu In Waziristan , zona tribale al confine tra Afghanistan e Pakistan, solo venerdì, i droni nordamericani hanno ucciso 25 persone. Ovviamente tutti pericolosi talibani, almeno fino a quando verrà smentita l’identità delle vittime assegnata dal comando Usa e scopriremo, per

Guerra civile ed ingerenza umanitaria: parlano gli studenti libici in Italia

Il redattore di Euroasia Stefano Vernole ha intervistato due rappresentanti della Lega degli Studenti Libici in Italia, i quali hanno potuto esprimere le loro posizioni sulla guerra civile in patria e l’ingerenza “umanitaria” della coalizione guidata da Parigi, Londra e Washington. L’intervista è stata

NON SOLO PETROLIO: LIBIA AGGREDITA ANCHE PER LE IMMENSE RISERVE D’ACQUA SOTTERRANEE. L’ACQUEDOTTO FINITO NEL 2010

          Di Cogito Ergo Sum, riproponiamo un articolo del 24 marzo 2011 apparso solo sulla pagina Facebook La notizia, quasi in sordina, mi era arrivata la settimana scorsa da un’amica del Nebraska. Inizialmente la notizia aveva dell’incredibile, vista la natura

PRATICAMENTE SCONOSCIUTE IN OCCIDENTE: LE RISORSE D’ACQUA LIBICHE

FONTE: RICHARD POOR’S BLOG Nessuno ha notato che quel pazzo ha costruito un ENORME CONDOTTO DI ACQUA DOLCE fino alla regione di Bengasi? Stavano aspettando che finisse? Il Progetto Grande Fiume Artificiale Libico, 1 Settembre 2010 …Nel 1960 durante un’esplorazione petrolifera nel profondo sud

LIBIA: DALLO SPARGIMENTO DI SANGUE IN NOME DEL PETROLIO A QUELLO IN NOME DELL’ACQUA

A CURA DI WE ARE CHANGE… Mentre l’Olanda interviene nell’ennesima guerra ingiustificata, molti scettici sostengono che la ragione principale dell’invasione sia il petrolio. Tuttavia la Libia copre meno del 2% dell’intero mercato petrolifero. Il paese vende già il petrolio al mondo occidentale e Gheddafi

E’ ufficiale: La “Primavera Araba” finanziata dagli USA

Sepolti i dubbi; le controrivoluzioni che verranno di Tony Cartalucci Land Destroyer Bangkok, Thailandia 15 aprile 2011 – Mentre le bombe americane piovono sulla Libia, sul presupposto che Gheddafi stava brutalizzando i protestanti indigeni pro-democrazia, le dita che accusano Libia, Iran, Cina, Siria, Bielorussia,

COSA STA VERAMENTE SUCCEDENDO IN LIBIA ?

DI ALEXANDER COCKBURN counterpunch.org Sembra quasi che la Libia occidentale stia scivolando nel Mediterraneo sotto lo sguardo vigile dei giornalisti riuniti a Bengasi e Misurata. Uno tsunami di resoconti apnoici ci racconta che Misurata sta affrontando travagli non troppo lontani da quelli patiti durante

La Libia e la nuova dottrina strategica degli Stati Uniti

di Thierry Meyssan* L’operazione militare alleata in Libia segna un importante cambiamento strategico. Washington ha rinunciato ad una guerra di occupazione e ha affidato ai suoi alleati le future operazioni di terra. Thierry Meyssan delinea il nuovo paradigma strategico degli Stati Uniti: la globalizzazione

LIBIA: le mappe dei focolai di rivolta e dei pozzi petroliferi

I pozzi di petrolio, gasdotti e oliodotti. La maggior parte in Cirenaica   Le proteste e le citta’ in mano ai ribelli. La maggior parte in Cirenaica e a sud ovest di Tripoli nei dintorni del gasdotto e dei terminali petroliferi   Alcuni dati

CHI SONO “QUELLI DI BENGASI”? LIBIA, DALLA GUERRA CIVILE A GUERRA PER PETROLIO

Perché è saltato l’equilibrio di potere di Gheddafi? Chi sono “quelli di Bengasi”? Questa è una vera guerra del petrolio, rivelatrice della competizione globale e piena di incognite DI SERGIO CARARO*   “E’ una rivolta dei giovani. Sono loro che hanno iniziato la rivoluzione…

Il colonnello accetta la road map, i ribelli se ne infischiano

di: Alessia Lai a.lai@rinascita.eu Muammar Gheddafi apre al dialogo. Sono i ribelli a voltarsi altrove. Domenica sera il presidente sudafricano Jacob Zuma, giunto a Tripoli alla guida di una delegazione dell’Unione africana, ha reso noto che il “colonnello” ha  accettato la road map proposta

UN COMANDANTE DELLA CIA PER I RIBELLI LIBICI

Di Patrick Martin http://www.wsws.org/ Il Consiglio nazionale libico, un gruppo con sede a Bengasi portavoce delle forze ribelli che combattono il regime di Gheddafi, ha scelto un collaboratore di lunga data della CIA per condurre le operazioni militari. La scelta di Khalifa Hifter, un

L’ERRORE DI MEDVEDEV. LA RUSSIA HA DEI RIPENSAMENTI SULLA LIBIA

DI ISRAEL SHAMIR Counterpunch La Russia è diversa. Gli americani, gli inglesi e i francesi, bene o male hanno approvato i folli bombardamenti in Libia da parte delle loro forze (sì, alcuni dubitano che ci sia stato un beneficio per i soldi dei contribuenti).

Gaza sotto attacco

  Scritto da InfoPal    Sabato 09 Aprile 2011 06:43  Quattordici morti e 60 feriti in poche ore Da due giorni gli attacchi israeliani contro la Striscia di Gaza, si sono notevolmente intensificati. Si tratta di un’escalation che secondo diversi commentatori potrebbe portare ad

Crimini Contro l’Umanità per Francia e Onu anche in Costa d’Avorio

Un massacro. Non ci sono altre parole per definire l’operazione militare messa in atto nella notte tra lunedì e martedì dalla Francia e dall’Onuci per “proteggere i civili”. Si parla di 2307 morti e di migliaia di feriti tra la popolazione ivoriana.  Un bilancio

Bombardatevi i ********

Russell Harding, vice comandante dell’operazione Unified Protector condotta dalla Nato in Libia, ha dichiarato che non chiederà scusa per i libici uccisi dal “fuoco amico”.  Chiamare un assassinio “fuoco amico” è come definire seduttore uno stupratore.  “Vedendoli dall’alto non possiamo identificare di che natura

SCENARIO DA TERZA GUERRA MONDIALE ?

LA GUERRA CONTRO LA LIBIA, L’ AGENDA AMERICANA DELLA NATO E LA PROSSIMA GRANDE GUERRA DI PAUL CRAIG ROBERTS globalresearch.ca Negli anni ’30 gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l’Olanda definirono la linea d’azione della Seconda Guerra Mondiale nel Pacifico cospirando contro il

L’ESERCITO MERCENARIO AFRICANO DI GHEDDAFI: LA DISINFORMAZIONE MADE IN CIA

DI WAYNE MADSEN strategic-culture.org Esperti del continente africano, che conoscono molto bene la situazione libica, sostengono che le storie diffuse dai media occidentali, i quali raccontano che il leader libico, Muammar Gheddafi, si affida anche ai servizi di mercenari di colore provenienti dal Sahara