Geopolitica Archive

Libri: “Le rivolte gattopardiane” presto in uscita…

Di william bavone Le rivolte gattopardiane – Analisi e prospettive del bacino del Mediterraneo PUBBLICAZIONE: 16 Novembre 2012 PAGG: 194 ISBN: 9788890737961 Il libro Questo saggio si propone di analizzare l’evoluzione della regione mediterranea e le sue prospettive nel medio-lungo periodo. Lo sguardo critico alle Rivolte Arabe conduce

Con la rielezione di Obama, quali scenari?

La riconferma elettorale di Obama alla presidenza degli Stati Uniti, deve indurre a riflettere sulle conseguenze politiche e strategiche di questo risultato e sul significato che essa riveste nel contesto internazionale. In un recente articolo, il leader comunista e politologo russo Gennadj Zjuganov, ha ricordato come

Il gas turkmeno e le compagnie occidentali, Islamabad attende con sfiducia e Mosca riflette

Di  londonpiotr  Il mese scorso è stato un mese di intensa attività relativamente al gasdotto TAPI. Si sono infatti tenute presentazioni del progetto in varie città (Singapore, New York, Londra) che hanno riscosso favorevoli apprezzamenti da parte dei possibili investitori. Tuttavia l’interesse mostrato dalle compagnie petrolifere potrebbe risultare

Il Tagikistan tra autonomie e buchi neri afghani

Di  londonpiotr C’e una regione in Asia Centrale remota e sconosciuta ai piu’ che sta letteralmente andando in fiamme: stiamo parlando del Gorno-Badakhshan (GBAO), regione autonoma del Tagikistan. Unico paese dell’Asia Centale ex-sovietica passato attraverso la guerra civile, conclusasi nel 1997, dopo la dissoluzione dell’URSS, il

British Petroleum resuscita i morti: Nabucco vive (per un terzo)!

Di londonpiotr Gli inglesi di BP sembrano essere diventati l’ago della bilancia nella intricata questione del gas azero. BP infatti fa parte del consorzio che sta intraprendento lo sfruttamento del giacimento di Shah Deniz. Dopo avere in maggio dichiarato morto il progetto Nabucco ed avere lanciato l’idea

ASSAD E IL PETROLIO CHE NON PUZZA

DI ROBERT FISK  The Independent In coincidenza con la Conferenza di Ginevra sulla Siria, trapela da Damasco una clamorosa indiscrezione. Il presidente siriano Assad potrebbe resistere più a lungo di quanto si pensi – e per di più con il consenso tacito degli occidentali ansiosi di assicurarsi nuove

White Stream, ovvero geopolitica a mano armata

Di londonpiotr White Stream e’ una pipeline poco conosciuta ma estremamente importante dato che permette di capire benecome la politica energetica sia profondamente legata alle relazioni internazionali. Presentato dall’Ucraina nel 2005, e discusso nel bienno sucessivo, il progetto e’ finanziato da capitali privati americani ed inglesi (sebbene

Blue Stream: Russia, Italia ed anomalie (geo)politiche

Di londonpiotr Il Blue Stream e’ un gasdotto molto interessante per i suoi risvolti geopolitici che, come vedremo, coinvolgono anche l’Italia. Il progetto, ideato nel 1997, inizia ad essere realizzato due anni dopo da una partnership tra Gazprom ed ENI. L’inaugurazione avviene il 17 novembre

UNA NUOVA SCHACCHIERA

Di Gianfranco Campa La scorsa settimana, il Segretario alla Difesa americano, Leon Panetta, ha annunciato che la maggior parte della flotta navale statunitense sara`riassegnata  all’area  Asiatica-Pacifico. L’attuale flotta navale è composta da 285 diverse classi di navi da guerra. Entro il 2020, 60 per cento

La Guerra Invisibile sta diventando reale. Il G20 evidenzia come lo scontro tra Merkel e Obama sta accelerando l’intero processo bellico.

di Sergio Di Cori Modigliani Libero Pensiero Non credo che né Monti né la Merkel avranno il coraggio e l’intelligenza critica, entro un tempo davvero molto breve, di ammettere di aver svegliato il terribile gigante che dormiva. Basterebbe vedere come la truppa mediatica europea

La Cruda Verità è che c’è un Gasdotto di Troppo

di G. Freschetti Parecchi mesi fa documenti riservati rivelati daWikileaks, portarono alla ribalta il puzzle del gas e le guerre sotterranee che si erano scatenate. Riassumiamo brevemente i termini della questione, almeno per quanto ci riguarda da presso. Il gas metano, oltre che ad essere necessario

Le monarchie puntano alla creazione degli Stati Uniti del Golfo Persico

Manama, 13 maggio – Domani, i sei monarchi dei Paesi del Golfo Persico (Arabia Saudita, Qatar, Emirati, Bahrain, Kuwait ed Oman), che fanno parte del nuovo direttorato sotto tutela statunitense del mondo arabo, si riuniranno a Riyadh per discutere del rafforzamento dell’unione politica tra i

Posizione della Cina sulla crisi siriana

 Il redattore di “Eurasia” Stefano Vernole, inviato a Damasco nel novembre 2011, è stato intervistato da Radio Globale sulla posizione assunta dalla Cina nei confronti della crisi siriana. L’intervista andrà in onda nei prossimi giorni durante una trasmissione di approfondimento prodotta dalla televisione internazionale Global Broadcasting Media

Il peso dei BRICS

 di  Giacomo Gabellini Nel 2001 Jim O’Neill, funzionario della banca d’investimento Goldman Sachs, redasse un documento in cui si sosteneva che la ridefinizione del futuro assetto planetario avrebbe risentito dell’influenza di quattro poli geoeconomici, corrispondenti a Brasile, Russia, India e Cina. I dati analizzati da

Dilma e Silvio

Lo so che per i nostri giornali è più interessare “strillare” una notiziola assolutamente improbabile come quella che inventa una “contesa” fra la blogger Yoani Sánchez e la leader studentesca cilena  Camila Vallejo in visita a Cuba, quando in realtà la seconda ha semplicemente ignorato

Pakistan alleato strategico del governo Monti

Di Antonio Mazzeo Stati Uniti e Nato loguardano con diffidenza per le troppe ambiguità nella lotta al terrorismo dimatrice islamica. Potenza nucleare, una lunga guerra a bassa intensità con lavicina India, il “democratico” Pakistan è vigilato a vista dall’esercito e daglionnipotenti servizi segreti. Ciononostante sta

La fiamma del BRICS continua a brillare

  Melkulangara Bhadrakumar, Strategic Culture Foundation, 29/02/2012 Mentre il gruppo BRICS sembra in effervescenza, i paesi membri si sono prodigati per poter agire in modo coordinato. A proposito della crisi in Siria, che è senza dubbio la questione “più calda” nella politica internazionale di oggi,

Mosca e la formazione del Nuovo Sistema Mondiale

di Imad Fawzi Shueibi Rete Voltaire Imad Fawzi Shueibi esamina le ragioni e le conseguenze della recente posizione presa dalla Russia al Consiglio di Sicurezza. L’appoggio di Mosca alla Siria non è una posa ma il risultato di un’analisi approfondita dei mutevoli equilibri dei

L’alleanza cino-russa: una sfida alle ambizioni statunitensi in Eurasia

Mahdi Darius Nazemroaya, Global Research, 23 settembre 2007 “Ma se lo spazio intermedio [la Russia e l’ex Unione Sovietica] respinge l’Occidente [l’Unione europea e l’America], diventa una singola entità assertiva; se ottiene il controllo sul Sud [Medio Oriente] o si allea con il principale attore

Vincoli di sudditanza. Ragioni per l’indipendenza

Di Rivista.Indipendenza (http://www.appelloalpopolo.it/?p=5959) La politica estera funge sempre da cerniera tra interessi e rapporti di forza tra classi (non solo dominanti) dentro e tra gli Stati e gli indirizzi complessivi di politica interna. Nell’epoca della dittatura europea, funzionale economicamente e politicamente alle strategie imperialiste USA, i diktat

Siria e Iran nel Grande Gioco

 Questa estate un alto funzionario saudita ha detto a John Hannah, ex-capo assistente di Dick Cheney, che fin dall’inizio della sollevazione in Siria, il re ha creduto che il cambiamento di regime sarebbe un grande beneficio per gli interessi sauditi: “Il re sa che oltre il collasso

AL PRESIDENTE DELL’ENEL

di Piergiorgio Rosso Egregio Dr. Paolo A. Colombo, abbiamo letto con interesse il suo intervento sul Corriere della Sera del 14.12.2011 intitolato “Superare gli egoismi europei guardando al federalismo USA”. La sua interpretazione della crisi dell’Eurozona, sebbene ceda in alcuni passaggi introduttivi alla lettura

LA GUERRA ECONOMICA TRA GLI STATI UNITI E L’IRAN

Ecco qui un corso accelerato su come dare una picconata ulteriore all’economia mondiale. Un emendamento al National Defense Authorization Act firmato dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, proprio l’ultimo giorno del 2011, – quando nessuno stava prestando attenzione – impone sanzioni a qualunque

IRAN TRASFORMA L’EMBARGO IN GUERRA MONETARIA

Ajmedinajad in America latina – Teheran ha in pugno la continuitá e prezzo dei rifornimenti petroliferi agli aggressori – La Russia e l’India useranno le rispettive monete nazionali nel  commercio con l’Iran – Malconcio lo status del dollaro come moneta internazionale. Di Tito Pulsinelli http://selvasorg.blogspot.com/  Da sei anni

Le mafie nel mondo. Lo stretto di Hormuz, quello di Messina e la Libia

Fusiorari intervista Antonio Mazzeo, giornalista impegnato negli ambiti dell’antimilitarismo e dell’ecopacifismo ed esperto di temi come il commercio internazionale d’armi. Ai nostri microfoni Mazzeo ha parlato delle spese militari dell’Italia, del silenzio dei media, delle ingerenze dei colossi industriali e finanziari nelle scelte di

FALSI PASSAPORTI USA E TASCHE PIENE DI DOLLARI. COSÌ IL MOSSAD RECLUTÒ OPPOSITORI IRANIANI

Gli 007 del Mossad, facendosi passare per uomini della Cia, hanno reclutato oppositori iraniani coinvolti nella guerra segreta. Una classica operazione di «falsa bandiera» condotta nel periodo 2007-2008 e che ha portato gli israeliani ad aiutare «Jundallah», movimento sunnita del Baluchistan coinvolto in numerosi

Russia e India: aspettando futuri cambiamenti positivi

Fonte: “Strategic Culture Foundation” Il 15 Dicembre il Primo Ministro dell’India, il Dott. Manmohan Singh, ha iniziato una visita ufficiale in Russia. Come previsto, la natura del business verrà enfatizzata: i leader dei due paesi stanno per firmare alcuni contratti a lungo termine. Le questioni

L’Unione Eurasiatica: proiezioni e potenzialità di un nuovo polo geopolitico

«Cercare di restaurare o di copiare ciò che è confinato nel passato è da ingenui, ma una stretta integrazione su basi economiche e su nuovi valori è un imperativo dei tempi»: così Vladimir Putin approccia il tema dell’Unione Eurasiatica, uno dei pilastri della sua

LO STRETTO DI HORMUZ SI TRASFORMERA’ NELLA PROSSIMA PEARL HARBOR ?

  Agli Stati Uniti piace rompere le palle al resto del mondo. E’ successo col Golfo del Tonkino, con Pearl Harbor, con il 9/11, con le armi di distruzione di massa inestitenti in Iraq; una scusa (perché la Costituzione lo esplica bene questo punto, infatti gli USA

TEMPO DI SALDI AL DISCOUNT ITALIA?

Da Voci dalla Strada Per decenni l’Italia è stata un Paese a “sovranità limitata” con una politica estera e di Difesa coordinata e in molti casi imposta dai nostri principali alleati e soprattutto dagli statunitensi. Dal dopoguerra non era però mai successo che il

La Libia, gli Stati Uniti e l’Islamismo

UN ARTICOLO DI GIORDANO MERLICCO Washington provera’ a indurre i futuri governi islamisti nordafricani a confermare l’allineamento dei precedenti. E gli islamisti potrebbero garantire un consenso sociale che né Ben Ali né Mubarak potevano assicurare. 6 DICEMBRE 2011 Durante gli anni in cui è

I Fratelli Musulmani ed il piano per la protezione di Israele

UN ANALISI DI PIERRE KHALAF Non è un segreto, gli eventi che hanno scosso il Medio Oriente hanno per scopo proteggere Israele dalle gravi conseguenze della sconfitta del progetto statunitense in Iraq. E tutto ciò l’alleanza occidentale, guidata dagli Stati Uniti, lo compie come

L’OCCIDENTE IN DECLINO: LA FUGA IN AVANTI DI UNA TERZA GUERRA MONDIALE

DI CHEMS EDDINE CHITOUR Mondialisation.ca Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l’emissione del denaro, dapprima attraverso l’inflazione e

Sanzioni all’Iran: atto di guerra

di: Matteo Guinness L’opinione pubblica mondiale e nazionale, soprattutto quella più falsamente “pacifista” è sempre pronta a blaterare sull’ingiustizia delle guerre, tanto da edificarci intorno vere e proprie costruzioni ideologiche; siamo abituati a cortei e soprattutto opinioni da “bar dello sport” in cui si scopre

Israele-Turchia: la crisi e le implicazioni regionali di Aymeric Chauprade

Articolo pubblicato su Marine n. 233 problema e Oceani, dicembre 2011: Israele-Turchia La crisi e le implicazioni regionali (Medio Oriente, Unione Europea) tradotto da Giuseppe Germinario La Turchia, contro la prospettiva di diventare membro della NATO (ingresso effettivo nel 1952), è stato il primo paese