Fonte: Reuters
Il Sudafrica ha avviato le procedure per uscire dalla Corte penale internazionale, organismo che giudica genocidi, crimini di guerra e contro l’umanità. La notizia è riportata oggi dall’agenzia Reuters che ha ottenuto la notifica all’Onu inviata il 19 ottobre dal ministro sudafricano per le relazioni estere e la cooperazione Maite Nkoana-Mashabane. Dal punto di vista procedurale non è chiaro se il ritiro debba essere approvato dal parlamento.

La decisione sudafricana segue quella del Burundi che nemmeno dieci giorni fa ha solennizzato l’uscita dalla Corte penale, innescando evidentemente una sorta di reazione a catena, alla quale potrebbero unirsi presto anche altri paesi che accusano il tribunale dell’Aja di pregiudizi contro i leaders africani, con il beneplacido dell’Unione Africana. L’anno scorso, il Sudafrica ha rifiutato di arrestare il presidente sudanese Omar al-Bashir, ricercato dalla Corte penale internazionale con l’accusa di genocidio e crimini di guerra. Al-Bashir ha partecipato ad un vertice dell’Unione Africana a Johannesburg.

Tra le recenti condanne inflitte dal Tribunale quella all’ex vice-presidente della Rd Congo Jean Pier Bemba. (Reuters / Al Jazeera)

FONTE: Nigrizia

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