Nonostante l’espansione economica del Paese appaia inarrestabile, molti anziani vivono in povertà e abbandonati dalla famiglia, con l’amara conseguenza che le donne per campare hanno cominciato a praticare il mestiere più antico del mondo: la prostituzione.

L’età va dai 50, 60, 70, a volte anche 80 anni e frequentano spesso la stazione Jongno-3 della metropolitana di Seul e si guadagnano da vivere vendendo la Bacchus, una nota bevanda energetica per i clienti uomini, con cui riescono a racimolare circa 3,70 euro al giorno. Una cifra ridicola, tant’è che alcune di loro hanno preferito vendere anche qualcos’altro: il sesso.

La prestazioni sessuali si aggirano sui 14,5 – 22 euro ed avvengono per lo più con altri anziani in un parco nelle vicinanze, spesso dopo aver venduto loro la bevanda.

Ma come è possibile che accada questo in una società all’avanguardia come la Corea del Sud? C’è da considerare che il miracolo economico di Seul è avvenuto in una società che rimane di stampo confuciano, dove i bambini che in futuro avranno successo sono considerati la migliore forma di rendita, ma la modifica repentina degli standard di vita e della mentalità ha fatto sì che ora quei figli non possano permettersi di sostenere i loro genitori in una società frenetica e altamente competitiva come quella della Corea del Sud.

Il governo ha preso atto di questi rapidi cambiamenti e sta cercando di fornire un adeguato sistema di welfare, a fronte di circa 400 donne che hanno iniziato a vendere il proprio corpo in tarda età e di un fenomeno che potrebbe avere ricadute ben più gravi. A quanto pare alcuni uomini anziani si iniettano una sostanza speciale per il raggiungimento dell’erezione, con aghi che però vengono riutilizzati per altre 10-20 volte causando diverse malattie sessuali.

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