Steve Cutts è un’artista eclettico, diventato famoso per i video con i quali cerca di svegliare la società di massa dallo stato di narcosi intellettuale indotto dalle nuove tecnologie. In video come Man o come Wake up call, la critica alla società dei consumi è strettamente connessa al discorso sulla tutela dell’ambiente e sul rispetto della natura.

Due giorni fa il cantante Moby ha pubblicato su Youtube il video della sua ultima canzone,Are You Lost in The World Like Me?, realizzato proprio da Steve Cutts.

Il protagonista del video, un alter ego del cantante, si chiede se ci sia qualcun altro perso nel mondo come lui. La visione di Cutts è estremamente pessimistica. Gli individui camminano per le strade delle metropoli guardando il loro smartphone e finendo così per cadere dentro un tombino.

Nelle sequenze successive tre individui malmenano una persona attorniati da persone che riprendono la scena con il loro smartphone senza intervenire, una famiglia mangia guardando il cellulare (compreso il neonato), una ragazza si fa un selfie sullo sfondo di un palazzo che sta andando in fiamme.

Cutts descrive poi lo scarto fra la realtà e la rappresentazione che se ne dà nei social media. La potenza delle immagini evocate da Cutts raggiunge il culmine con gli smartphone che diventano la porta di una cella carceraria. Nella critica alle ossessioni tecnologiche non poteva mancare un folto gruppo di telefonino-dipendenti che arrivano fino a una discarica piena di materiale tecnologico per poter catturare un Pokemon.

Anche principi e principesse della Disney si adeguano e invece di guardarsi negli occhi comunicano attraverso lo smartphone. L’epilogo è una caduta di massa nel baratro. Sempre con gli occhi sullo schermo, naturalmente.

L’uomo e l’ambiente: 500mila anni di follia in 3 minuti e mezzo

Il genio di Steve Cutts per raccontare la (d)istruttiva storia di quello che l’uomo ha chiesto e continua a chiedere alla natura. Un corto d’animazione che diventa operetta morale

FONTE: ecoblog.it

Commenta su Facebook