7 gennaio 2011

Il Fatto Quotidiano è sempre alla ricerca di qualche antiberlusconiano, anche non italiano e uno di questi è lo scrittore-professore della Columbia University,Alexander Stille.Silvia Truzzi lo ha intervistato.Questo signore è veramente ridicolo, si lamenta che i giornali e tv italiani non informano  i cittadini sulla crisi economica. Si e quelli americani li informano? Noam Chomsky ci ha scritto dei libri su il modo mediocre che hanno tv e giornali di spiegare l’economia alla gente. Farebbe bene a guardare in casa propria. Prima del pezzo del libro di Ida Magli ,pubblico una delle risposte date a Silvia Truzzi su IL FATTO QUOTIDIANO di oggi 07/01/2011:

“Lo scandalo piu grande degli ultimi decenni è la situazione dell’economia italiana.Una crisi che sentono tutti ricchissimi a parte,e di cui quasi non si parla.La crescita del P.I.L si è fermata quasi del tutto mentre l’Italia ha perso molto in termini di competitività.Tutti gli economisti lo sottolineano,ed è una cosa visibile anno dopo anno,sopratutto con il governo Berlusconi.Eppure i giornali italiani non se ne occupano.Forse perchè il Premier non vuole che se ne parli:è la controprova del fatto che il re è nudo.E sopratutto incompetente in un campo in cui avrebbe dovuto essere un maestro”.

da LA DITTATURA EUROPEA-Ida Magli (Bur)

I Parlamenti non sono serviti a nulla,non servono a nulla.Tuttavia è il silenzio di tutti quelli che sanno che impedisce di capire fino in fondo come stiano le cose.E’ un silenzio che non trova spiegazioni.Tutti gli autori (sono pochi purtroppo) che parlano del sistema bancario e della inspiegabile truffa della creazione del denaro da parte delle Banche centrali come per esempio Elio Lannutti, Marco della Luna, David Icke,ritengono che il silenzio sia dovuto al fatto che chi mi ha tentato di ribellarsi è stato ucciso.
Il problema del “segreto”,però,è un altro.Perchè nessuno ne parla? Perchè il ministro dell’Economia non compare una sera al telegiornale di Stato,a Raiuno,e non spiega agli italiani,con la concisa chiarezza che lo contraddistingue,quale sia il vero problema del nostro famoso debito pubblico? Non pensa che molti altri ministri del Tesoro,che in Europa si trovano nelle stesse condizioni,lo imiterebbero,che centinaia di milioni di cittadini,a loro volta lo verrebbero a sapere, costituendo cosi una forza difficile da mettere a tacere?

E i magistrati? Sicuramente loro sanno bene quale sia la situazione.I costituzionalisti? Non toccherebbero a loro affermare che la creazione del denaro è dritto del popolo visto che nella Costituzione italiana si afferma che “la sovranità appartiene al popolo? E che,in base all’articolo 11 della Costituzione,la rinuncia a una parte di sovranità è stabilità alla pari con altri Stati, ma la Banca centrale europea non è uno Stato e non è alla pari perchè le porzioni degli azionisti non sono uguali?
Ma gli insegnanti? I professori delle facoltà di Economia? E quelli delle scuole media? Un milione e passa in Italia soltanto gli insegnanti delle scuole pubbliche:non sanno nulla? Non si sono mai trovati a doverlo spiegare ai loro allievi? Ma se non si parla d’altro che del debito pubblico,tutti i giorni,a tutte le ore del giorno,peggio del calcio,da quando è nata la Banca centrale europea! Non avrebbero l’obbligo di spiegare per prima cosa agli studenti quale sia la struttura politica dello Stato? Com’è possibile che la proprietà del denaro non faccia parte della struttura politica dello Stato? No, non riesco a credere che nessuno sappia nulla e continuo a non capire perchè nessuno parli.

Il professor Giacinto Auriti,animo dolce,integerrimo e fortissimo (che purtroppo abbiamo perso) che ha insegnato a migliaia di persone come combattere per ottenere la sovranità monetaria,e ha addirittura messo in corso in una piccola comunità una moneta locale.Ma è chiaro che dovrebbe essere un governo a uscire da Maastricht,riprendersi la sovranità e il diritto a produrre la propria moneta.Cosa, questa,che consigliavano all’Italia diversi esperti britannici e statunitensi in un articolo del “Times” dell’8 agosto 2005,come unico mezzo per rianimare l’economia e salvarsi dall’enorme impatto negativo del passaggio all’euro.Il contenuto di quell’articolo,però,mi aveva colpito sopratutto perchè affermava che nessun tribunale britannico o statunitense  avrebbe potuto condannare l’Italia a risarcire degli eventuali danni causati da una sua uscita dall’euro perchè  “la rinuncia alla sovranità monetaria da parte di uno Stato sovrano non può considerarsi valida e vincolante.Senza una parola di spiegazione ai poveri sudditi italiani,i ministri dell’Economia hanno accettato,su proposta di Mario Monti, di sottoporre al controllo preventivo dell’Ue la “finanziaria”,il che significa che tutta l’attività politica avrà bisogno del consenso europeo,visto che nella finanziaria sono ovviamente indicati gli stanziamenti per ogni settore della vita dello Stato.A che scopo? In teoria per frenare le spese statali e ridurre il debito pubblico,ossia perchè vogliono indietro i soldi non loro, i cari banchieri;in realtà, però, perchè così hanno completato il trasferimento del potere dalle mani dei politici alle loro.Non c’è nessuno che senta il dovere di fermarsi almeno un attimo a riflettere,a tirare le somme di tutti questi.
Dove va la moneta senza stato? ,titolava qualche mese fa Limes,la rivista di geopolitica del professor Caracciolo.Già,dove va? E dove vanno i popoli,senza Stato? Sudditi di uno stato che non è piu uno Stato libero e sovrano in quanto non “batte moneta” e non ha piu i propri confinbi.L’Europa non è nè uno Stato,nè un Sovrastato:tutto quello che ha fatto e che fa è illegittimo,falso,e di conseguenza condannato al fallimento.

Scritto da anglotedesco
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