Ufficialmente il disastro aereo polacco, in cui il 10 aprile scorso è morto il presidente polacco Lech Kaczynski e i vertici del Paese, è stato un drammatico incidente causato dalle condizioni meteorologiche avverse. Caso chiuso. Ma in rete non si parla d’altro e si sollevano molti dubbi: “E’ l’11 settembre polacco, “un complotto”. Ora spunta un video choc che mette in discussione la verità ufficiale. Tra i rottami dell’aereo si vedono delle persone correre e poi si sentono dei colpi d’arma da fuoco. “Andate via!”, si sente una voce in sottofondo. “Oh, maledizione!”, grida la persona che sta riprendendo la scena. “Lasciate questo posto! Andate tutti via!” e ancora: “Questa persona si muove!”. E il giallo si infittisce il videoreporter sarebbe stato accoltellato e ucciso pochi giorno dopo e si punta il dito sulla partecipazione del KGB nell’uccisione dei sopravvissuti (guarda i video sotto).

http://www.youtube.com/watch?v=T0rafB8vJgc
http://www.youtube.com/watch?v=VCAIjdajED8

Il video mette in discussione le avverse condizioni meteorologiche. Le immagini mostrano la zona della tragedia, estesa per un raggio di 500m, che dista solo 1km dall’aeroporto, quindi le stesse rappresentano ragionevolmente le condizioni metereologiche presenti nell’area dell’aeroporto al momento del disastro. I media hanno parlato di una “fitta nebbia”, ma le immagini smentiscono questa versione. La visibilità è di almeno 500m come si può vedere nonostante il fumo che si leva dai rottami.

Inoltre, un’ora prima dell’aereo presidenziale era decollato l’aereo che trasportava i giornalisti a seguito del Presidente il quale era atterrato a Smolensk 40 minuti prima senza nessun problema, confermando il fatto che le condizioni di atterraggio non erano assolutamente critiche. L’aereo non era come qualcuno potrebbe pensare vecchio e malandato ma piuttosto era stato revisionato a fine 2009 in Russia.

Nelle prime ore dall’incidente si era parlato di 3 superstiti, in un secondo tempo sono stati dichiarati deceduti dopo il trasferimento in ospedale. Della notizia non c’è più traccia, non nulla che distingua le persone morte sul colpo da quelle decedute poi nelle strutture ospedaliere. Al momento, risultano 6 corpi mancanti all’appello.

LE IPOTESI: MANOMISSIONE O DANNEGGIAMENTO DEI DISPOSITIVI DI CONTROLLO. In rete e nei forum spuntano diversi scenari tra cui la manomissione o il danneggiamento dei dispositivi di controllo remoto degli strumenti di guida che entrano in funzione in fase di atterraggio. Viene scelto uno dei pochi grandi aeroporti militari sprovvisto di radar ILS di terra (Instrument Landing System) che entra in funzione e dialoga con il sistema ILS di bordo per guidare in automatico l’aeromobile in caso di nebbia, in modo da far ricadere la colpa del disastro sulle scarse condizioni atmosferiche senza l’imbarazzo di dover giustificare il malfunzionamento del dispositivo.

Notizie diffuse dalla TV russa dicono che la torre di controllo avesse sconsigliato l’atterraggio consigliando al pilota di dirigersi sull’aeroporto di Minsk. Il pilota avrebbe ignorato la torre di controllo ed effettuato tre tentativi prima di schiantarsi al suolo al quarto passaggio. La verità nelle scatole nere che registrano il dettaglio delle comunicazioni tra l’aereo e la torre di controlloma i dati non sono ancora stati diffusi.

Il dispositivo di controllo da remoto avrebbe potuto far compiere all’aereo manovre errate in momenti cruciali della fase di atterraggio per cui il pilota avrebbe annullato la procedure e ritentavo nei per tre successivi avvicinamenti fino a quando, al quarto passaggio, si fosse deciso che l’aereo doveva andare giù avendo a quel punto creato il presupposto (e la credibilità) per l’errore umano. Oppure la manomissione dei dispositivi avrebbe potuto far si che i comandi non rispondessero in modo appropriato.

Doveva quindi essere necessario che non ci fosse alcun sopravvissuto tra i passeggeri del volo (nessun testimone) e quindi si presume che ci fosse del personale a terra pronto a toglierli di mezzo (gli spari) e a portare via i corpi con le ferite da arma da fuoco (corpi mancanti).

Per quanto riguarda i testimoni all’incidente, un giornalista della rete polacca Polsat (atterrato 40 min prima con l’altro aereo) si è fermato in un albergo vicino all’aeroporto per scaricare l’attrezzatura. Ha filmato l’incidente, ma è poi stato arrestato e l’attrezzatura gli è stata sequestrata. Il giornalista è poi stato rilasciato solo grazie all’intervento del consolato polacco, in stato di choc.

E tra le ipoteso spunta le teoria del complotto da parte dell’opposizione guidata da Tusk. “Eliminando il presidente, i due candidati alla presidenza, l’intero comando militare, la leadership di servizi finanziari e quelli segreti della Polonia nello stesso tempo, il pro-OMS, pro-FMI, filo-euro-governativo Donald Tusk è in grado di effettuare un colpo di stato. L’attuale presidente Bronislaw Komorowski si è già mosso con rapidità per occupare posizioni chiave, come il comando dei servizi di sicurezza, approfittando dello stato di shock in cui la Polonia si trova”, si legge nei forum in rete. E ancora: “La morte di personalità del governo polacco e di leader militari in un incidente aereo avvenuto Sabato scorso possono drasticamente cambiare il panorama politico del paese e indebolire la posizione del Ministro della Sanità Polacco, Ewa Kopacz, che ha rifiutato il vaccino contro la falsa pandemia dell’influenza suina lo scorso autunno. Kopacz è stata l’unico ministro della salute in Europa, a rifiutare il vaccino contro l’influenza suina, nonostante l’intensa pressione della OMS e delle aziende farmaceutiche. Il suo rifiuto è stata una mossa astuta, che ha innescato un dibattito sulla necessità del vaccino contro l’influenza suina in tutta Europa”

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