Contadini, pescatori, pastori, apicoltori, popoli indigeni, consumatori, organizzazioni della società civile, braccianti, ricercatori e giornalisti, organizzati in delegazioni provenienti da diversi paesi europei si incontreranno dal 26 al 30 ottobre a Cluj-Napoca, in Romania, per il Secondo Forum Europeo di Nyéléni, il più grande movimento di convergenza in Europa per la sovranità alimentare.

di Il Cambiamento– 1 Settembre 2016

Verranno da Francia, Germania, Olanda, Italia, Svezia, Ungheria, Romania, Bielorussia, Estonia, Armenia, Kosovo, Russia, Turchia, Georgia e Tajikistan.

L’Associazione Rurale Italiana, focal point per l’Italia del processo di avvicinamento al forum di Nyéléni,accompagnerà la delegazione nazionale composta da produttori agricoli e braccianti, donne e uomini, con prevalenza di giovani, uniti per l’agricoltura contadina agroecologica e solidale ed accompagnati da rappresentanti delle organizzazioni della società civile ed altre realtà che lavorano per promuovere la sovranità alimentare.

«Il Forum Europeo di Nyéléni – dicono i promotori – ha lo scopo di unire i movimenti per la sovranità alimentare, rappresentati da oltre 600 partecipanti di 42 paesi in Europa ed Asia Centrale, per cooperare e creare strategie comuni su cibo e agricoltura. E’ la seconda volta che viene organizzato un forum di questa portata in Europa, dopo la prima edizione svolta nel 2011 a Krems, in Austria. Questo processo è nato in seguito alla prima Dichiarazione Internazionale per la Sovranità Alimentare, adottata in Mali nel 2007. In preparazione al Forum, l’Associazione Rurale Italiana, in collaborazione con altre associazioni contadine, ricercatori, parlamentari e sindacati, ha dato il via ad una serie di discussioni e confronti per favorire la crescita di una piattaforma che in Italia evidenzi dal punto di vista organizzativo, politico, comunicativo e del confronto tra i vari soggetti interessati le giuste rivendicazioni del movimento dei piccoli agricoltori e del movimento di difesa dei braccianti agricoli. Contadini e braccianti, due figure, apparentemente distanti, rappresentano, di fatto, in questo sistema gli ultimi due anelli della produzione del cibo e sono accomunate dalla mancanza totale di un riconoscimento sociale: i braccianti in quanto sfruttati, spesso schiavizzati, o, nel migliore dei casi, precarizzati in maniera estrema; i contadini in quanto inseriti in una spirale di corsa alla produzione, di indebitamento, di norme proibitive, incapaci di creare un reddito dignitoso per loro stessi e le loro famiglie».

Su questi temi e parallelamente al processo di avvicinamento al Forum di Ottobre, sono state organizzate tre riunioni regionali in Italia.

  • Per in Nord Italia il 2 Settembre a Milano dalle 10 alle 18 presso la sede di Mani Tese in Piazzale Gambara 7/9 (Metro Gambara) Milano
  • Per il Centro Italia il 10 Settembre dalle 10 alle 18 a San Vito Chietino (Costa dei Trabocchi) presso Zona 22
  • Per il Sud Italia il 3 – 4 settembre a Rosarno, riunione il 4 dalle 10 alle 18

I tre incontri saranno preparatori di un incontro finale nazionale che si svolgerà domenica 25 settembre aRoma, presso la Città dell’Altraeconomia.
Altre info sugli incontri italiani: http://goo.gl/U5e5Hc
Programma: http://nyelenieurope.net/program

Informazioni pratiche:http://nyelenieurope.net/practical-information

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