Da Oltrelacoltre

di Gianni Tirelli

Una buona e salutare regola alla quale ci dovremmo attenere con rigidità e senso di responsabilità, sta nell’esimerci dall’acquistare tutti quei prodotti che la propaganda mediatica liberista, pubblicizza e sponsorizza “a tambur battente”, per convergere verso altri meno conosciuti, ma più a buon prezzo e di qualità. I vantaggi che ne avremmo in cambio, sarebbero inimmaginabili e a quel punto saremmo noi a dettare le condizioni, al Sistema Potere. Un ulteriore colpo, al cuore al Sistema, lo potremmo infliggere riducendo al minimo il tempo trascorso davanti alla televisione e disertando tutti quei programmi beceri, forvianti e diseducativi, ricettacolo di infezione spirituale e morale, e campi di sterminio di ogni forma culturale.
Pensare di cambiare lo stato delle cose, appellandoci ad una rivolta o rivoluzione di popolo, è un’idea sciagurata e impraticabile, vista la portata di fuoco su cui lo Stato Potere può contare, non che sull’appoggio incondizionato della parte più marcia, corrotta e potente del capitalismo liberticida.

Se tutti noi, fossimo un po’ più concreti, coerenti e pragmatici, e in grado di dare respiro alla nostra dignità e a quell’orgoglio da troppo tempo mortificato, potremmo in breve tempo ribaltare di netto questa condizione di schiavitù a piede libero, dentro la quale ci siamo volontariamente incatenati.
Come ci siamo entrati, così possiamo uscirne! Dipende dalla nostra sola volontà: dalla capacità di rinunciare, una volta e per tutte, a quelle debolezze e dipendenze che umiliano il nostro spirito e compromettono il futuro delle generazioni a venire.
Se fossimo in grado di attuare un tale piano di ferma contrapposizione al Sistema Bestia, potremmo sconfiggerlo abbandonandolo a se stesso, e ci saremmo resi meritevoli del diritto ad esistere. Potremo guardare i nostri figli, dritti negli occhi, e respirare la loro immensa ed eterna gratitudine.
Se non ve ne siete accorti, siamo noi ad avere il coltello dalla parte del manico, ma quest’arma, va impugnata e brandita, per sferrare il colpo di grazia al cuore del Sistema.

Pensare ancora che una qualsiasi classe politica possa, intenda e voglia risolvere i problemi di questo paese, è un puro esercizio di illusionismo!
La politica è morta ancora prima che assassinassero il presidente John F. Kennedy e il fratello Bob, colpevoli di alto tradimento contro il potere del profitto ad ogni costo e con ogni mezzo. Credere ancora che la politica sia in grado di riconvertire il male in bene comune, non solo è utopistico, ma è indicativo di una totale assenza di consapevolezza e del più remoto senso della realtà.
Il nostro pianeta, oggi, pullula di oscuri personaggi, pronti a tutto pur di affermare e consolidare il loro progetto di omologazione, di sfruttamento e di schiavitù.

Nel nostro paese, poi, il livello di imbarbarimento ha toccato i massimi di sempre. Una convergenza ideologica di principi inconciliabili, fra potere politico, economico, confessionale e criminalità organizzata, frutto di un sincretismo perverso, a fronte di impunità, profitto e privilegio. Per tanto, non aspettiamoci nulla di buono, ma un ulteriore peggioramento della nostra di già misera condizione. Questa banda cialtroni, non rinuncerà mai ad un solo euro per fare uscire questo paese dal guado, tesi, come sono, a consolidare il loro status, al mantenimento dei loro vizi e all’ostentazione narcisista di un lusso cafone.
Ed é proprio in virtù di una tale condizione sociale, che i loro profitti centuplicano, trasfigurando così, una tale ricchezza in una struttura reggimentale, brandita come arma di ricatto e di minaccia, per imporre umilianti condizioni di lavoro e mortificando la dignità degli individui.
Nulla, dunque, potrà mai cambiare, se non saremo noi a dettare le condizioni, imponendo i tempi e i modi!
La verità, è che nessuna buona politica, geniale riforma, o finanziaria capestre, ci potrà salvare dalla catastrofe economica, ambientale, sociale, umana e di valori che, come un’ombra nera, si sta addensando all’orizzonte ad oscurare il futuro dei nostri figli.
A loro lasciamo mari senza pesci, cieli senza uccelli, inquietanti foreste senza vita – e fiumi in secca, falde contaminate, milioni di ettari di territorio da bonificare, deserti in cammino che divorano ogni cosa – e orrore, scempio urbanistico, dubbi, paure e ignoranza.
La sola e vera manovra che può cambiare le sorti questo paese alla deriva, deve nascere dal profondo del cuore dei suoi cittadini e, dalla consapevolezza che, ogni conquista di civiltà e di libertà, contemplano l’azione e un prezzo.

Così invito tutti a disertare le urne o, al massimo, di favorire quei piccoli partiti verso quali sempre si punta il dito, accusandoli, demagogicamente, di essere troppo radicali.
Smetti di votare! Lo Stato provoca il cancro.

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