Su Facebook le foto del sit in per la Siria: Greta e Vanessa espongono un cartello che inneggia a un gruppo ribelle islamista

Si aggiunge un altro tassello a complicare la già intricata vicenda del rapimento diVanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due ragazze lombarde sequestrate nei giorni scorsi in Siria in circostanze ancora tutte da chiarire.

Rilanciata  dalla rivista di geopolitica SpondaSud News, circola in queste ore sulla rete una foto che ritrae le due giovani a una manifestazione con un cartello che inneggia al gruppo ribelle islamista – e favorevole alla Jihad – Liwa Shuhada.

Sempre secondo SpondaSud, Liwa Shuhada sarebbe considerata dagli esperti di terrorismo internazionale “una sigla vicina al fronte al Nusra, braccio di Al Qaeda inSiria“.

Questo gruppo, spiega il giornalista esperto di Medio Oriente e collaboratore dell’Ispi Antonio Picasso, “è un gruppo jihadista transnazionale che comprende siriani, turchi e iracheni, ma anche guerriglieri ceceni. Sono poco più di criminali comuni, che credono che basti gridare Allah è grande per definirsi jihadisti”.

Nel cartellone della foto, esposto nel corso di una manifestazione contro Assad che risale probabilmente ai mesi scorsi, si può leggere: “Agli eroi di Liwa Shuhada grazie per l’ospitalità e se Dio vuole vediamo la città di Idlib libera quando torniamo”. Non è chiaro se le due ragazze fossero pienamente consapevoli del messaggio che portavano in mano, nè quale sia il loro livello di conoscenza dell’arabo o quale fosse al momento in cui la foto è stata scattata.

Abbiamo provato a contattare Roberto Andervill, membro dell’associazione di assistenza sanitaria Horryaty con cui Vanessa e Greta avevano iniziato ad interessarsi alle questione siriana, ma non c’è stato modo di reperirlo.

Quello che è certo che la sigla di Liwa Shuhada è solo una della miriade di nomi e gruppi che compongono la galassia della guerra civile siriana. Secondo la Jamestown Foundation, questo nome, traducibile grossomodo come “Unione dei battaglioni dei martiri di Badr”, sarebbe legato alla controversa figura di Khalid Hayani, leader e comandante militare del gruppo, strenuo oppositore di Isis ma anche definito un “macellaio” da attivisti civili stanziati ad Aleppo, indignati per presunti abusi contro la popolazione civile della città.

Sarebbe importante capire quali fossero i rapporti, se mai ce ne sono stati, di Vanessa e Greta con Liwa Shuhada, per provare a comprendere le trame che stanno dietro al rapimento. Trame qunto mai intricate, i cui fili si perdono nella matassa inestricabile del conflitto siriano.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/mondo/siria-mistero-quei-ringraziamenti-gruppo-jihadista-mano-alle-1043854.html

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