Sono tante le cose e le dinamiche che passano inosservate sulla stampa mainstream italiana in fondo tanti sono pagati per non far comprendere la realtà, diversamente non si spiegherebbe per quale motivo l’Italia è al 77° posto al mondo per…

Libertà di stampa, l’Italia crolla: ora è al 77° posto

Non diceva forse Don Milani in tempi non certo sospetti…

“E qual’è mai il giornale che scrive per il fine che in teoria gli sarebbe primario cioè informare o non invece per quello di influenzare in una direzione”.

Per fortuna non vale per tutti e grazie al cielo esiste anche l’informazione indipendente.

Ma torniamo al nostro argomento e vediamo cosa diceva Draghi non molto tempo fa…

Per salvare l’euro siete pronti a sacrificare i vostri stipendi?

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BRUXELLES (WSI) – La Bce vuole abbassare le remunerazioni degli europei pur mantenendo l’obiettivo di una inflazione vicina alla soglia del 2% prestabilita. Draghi ha lanciato un appello nemmeno troppo velato in cui chiede di poter aggiustare gli stipendi per aiutare l’euro. Si tratta in pratica di una svalutazione non monetaria bensì salariale nel blocco a 18.

(…) Interrogato sui rischi di ritornare al sistema del XIX secoo, in cui i salari e i prezzi potevano abbassarsi e aumentare fortemente, Draghi ha difeso la necessità di adottare una “svalutazione interna” (ovvero abbassare i costi di un paese se non è possibile abbassare i tassi di cambio).

Poi all’improvviso visto che probabilmente anche nella BCE ci sono i famosi “chinese wall” ovvero le muraglie cinesi che non permettono alla mano destra di sapere cosa ne pensa la mano sinistra, grazie al nostro 

Chiaro o serve il disegnino? La natura intrinseca di questo euro è che loro hanno voluto imporre attraverso la letterina la deflazione salariale e ora si sono accorti che le riforme del mercato del alvoro potrebbero aver modificato il meccanismo di trasformazione dei salari ovvero…

…si sono accorti che la DEFLAZIONE in atto è SOSTANZIALMENTE SALARIALE!

In sintesi la BCE riconosce che le riforme stanno frenando i salari.

Fin qui nulla di male, sai bellezza, se uno si accorge di aver sbagliato ed inverte la rotta è una bella cosa.

Peccato che in Europa e non solo, chiunque si accorga di aver sbagliato, lo ammette ma poi non inverte in alcun modo la rotta.

E’ successo al Fondo monetario internazionale che ha ammesso che i parametri ( moltiplicatore fiscale e austerità ) impiegati per valutare la situazione greca hanno fallito ma nessuno ha invertito la rotta. Il fallimento dell’austerità espansiva è sotto gli occhi di tutti ma nessuno ha invertito la rotta, il fallimento della deflazione salariale è stato ammesso dalla BCE ma nessuno invertirà la rotta bellezza!

Immagino che a nessuno importi nulla di ciò che sta accadendo in Grecia…

ImmagineGiusto per maggiore consapevolezza la videoinchiesta…

I tagli dell’Europa uccidono la Grecia: «Io neurochirurgo non posso operare i malati di tumore»

«Non abbiamo i soldi per i letti della terapia intensiva. La spesa sanitaria è scesa di oltre il 60%. Carenze così marcate hanno un costo in vite umane». Lo stipendio del dottore è di meno di 2000 euro al mese, 700 il salario degli infermieri.

I tagli dell’Europa uccidono la Grecia: «Io neurochirurgo non posso operare i malati di tumore …

Per il resto tutto bene vola per il secondo mese consecutivo la produzione in Europa, si giù dal baratro!

La distruzione della domanda interna continua!
Con calma è giunta l’ora di tirare fuori dal cilindro del Paese delle Meraviglie un pezzo a noi tanto caro che ci ha accompagnato agli albori della crisi in America, con una piccola variazione che sono certo gli amici di Icebergfinanza riconosceranno al volo…

Il Bruco rivolgendosi ad Alice le chiese: Chi sei, bambina?

In questo momento non lo so, signore. Se potessi lo farei, ma purtroppo sono confusa, ho cambiato IDEA dieci, cento, mille volte e questa è una cosa che sconcerta!

Devo dirti una cosa importante, bambina!

Ricordati di non perdere mai la calma, qualunque cosa accada!

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