Massimo J. De Carlo

Qualche giorno fa abbiamo descritto l’iniziativa di noleggio  e Bike sharing a San Francisco di scooter elettrici in California. Oggi torniamo in Europa per vedere una nuova forma imprenditoriale di utilità pubblica nei trasporti partita in Olanda e più precisamente ad Amsterdam. Ad Amsterdam i vecchi canali del 17° secolo e le strade acciottolate rendono difficile l’uso delle automobili e compresso l’uso dei taxi nel centro urbano richiedendo spesso molto tempo ai trasferimenti da un punto all’altro della città a causa dei camion che scaricano merci, della normale congestione o dei blocchi stradali. Questi sono i principali motivi per cui molti degli abitanti di Amsterdam  preferiscono utilizzare le biciclette all’interno della centro della città. I trasporti pubblici olandesi, compresi i tram, treni e autobus, sono generalmente considerati affidabili ed efficienti, ma questi servizi, che si estendono a ventaglio dalla principale stazione ferroviaria centrale verso la periferia della città, non sono sufficienti per arrivare in tutte le parti più antiche di Amsterdam del centro della città.
Da queste premesse nasce l’idea del ventiseienne Ruben Beugels di permettere alla gente di scavalcare il traffico cittadino memore dell’esperienza di quanto lui non era riuscito a fare qualche tempo fa quando si ruppe il tram di Amsterdam in cui si trovava, lasciandolo bloccato e in ritardo per un appuntamento senza riuscire a trovare rapidamente un altro mezzo di trasporto. Beugels, che chiama gli scooter  una “nuova forma di trasporto pubblico”, afferma che il suo servizio aiuterà a colmare il servizio che esiste nell’uso di mezzi pubblici per raggiungere la destinazione finale fino a colmare la distanza dell’ultimo chilometro, fino alla porta di meta, casa o  ufficio che sia.
Gli scooter sono high-tech, color verde lime, sono attrezzati con sistemi di navigazione e di localizzazione satellitare TomTom e smartphone Samsung, incastonati nel cruscotto e un display sul retro che viene utilizzato per la pubblicità digitale. L’obiettivo è far diventare gli scooter un ‘dispositivo’ urbano prima ad Amsterdam e poi nelle tre altre più grandi città olandesi L’Aia, Rotterdam e Utrecht, dove il servizio di Hopper (il nome dell’azienda) sarà esteso entro il 2013. La prima fase vedrà l’utilizzo di un centinaio di scooter elettrici per il centro di Amsterdam. Beugels  ha messo insieme un consorzio di partner, distributori e sponsor dei settori pubblico e privato, tra cui la città di Amsterdam, la ferrovia nazionale e la banca Triodos, che ha fornito la metà del finanziamento, su 1,3 milioni di euro. Gli utenti possono chiamare online o utilizzare l’applicazione Hopper per trovare l’autista e contattarli direttamente per prenotare una corsa, con un importo forfettario di 2,50 euro.
Lo scooter  ha motore elettrico che permette una velocità massima di 25 km / h per una percorrenza di 130 km a ricarica..
E’ chiaro che in una città si ha la necessità di integrare le esigenze dei singoli cittadini con quelle del pubblico più vasto ed è per questo che è necessario capire quanto siano utili le integrazioni tra i vari mezzi di trasporto  dallo scooter alle auto, dai furgoni ai bus a patto che siano tutti rigorosamente elettrici a batteria, legati alla rete con i fili aerei o al massimo ibridi,  senza dimenticare la bicicletta e il cavallo di San Francesco.

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