Michela Kuan, biologa e responsabile Lav settore vivisezione
Una pessima notizia per iniziare il 2012 arriva dalla rivista Cell che annuncia un esperimento americano che ha portato alla creazione di scimmie simili a tetri puzzle di cellule provenienti da embrioni diversi, il cui assembramento finale è stato impiantato nell’utero di una femmina adulta.
Ciascun cucciolo, in pratica, racchiude in sé almeno sei diverse identità genetiche. E’ come se un braccino fosse di una scimmia, l’altro di una seconda scimmia, la bocca di un’altra ancora e così via.Le chimere sono nate unendo cellule embrionali “totipotenti” (cioè potenzialmente in grado di differenziarsi in qualsiasi cosa) raccolte da diversi embrioni di scimmia e messe l’una accanto all’altra: un esperimento che gli stessi ricercatori specificano non potrà essere applicato all’uomo, quindi fatto come ricerca di base fine a sé stessa.
Uno studio, quindi, assolutamente inutile, che fonda le sue radici nella possibilità di fare praticamente tutto sugli animali, come fossero oggetti da smontare e rimontare per semplice curiosità; un macabro cubo di Rubik vivente.
Un animale che non ha nessun senso perché sfugge ad ogni logica evoluzionistica e che diventa un gioco destinato a morte prematura e isolamento.
Ci auguriamo che questa sia l’ultima notizia su un esperimento di comprovata inutilità scientifica che ha coinvolto gli animali, e speriamo che il 2012 sia portatore, invece, di notizie incoraggianti di una ricerca vera, utile e senza animali.
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