di  Giuseppe Corapi

Chi è nato agli inizi degli anni sessanta ha vissuto l’adolescenza negli anni settanta e le paroli d’ordine erano: eguaglianza, democrazia, diritti dell’uomo, partecipazione democratica dei cittadini alla politica, scelte del proprio futuro.

Si è vissuto con la visione che quest’ultime fossero dettate dalla maggioranzadei cittadini. Oggigiorno ci si chiede se le cose stiano cambiando, dirigendosi verso un momento in cui la politica non governa più in base ad interessi e aspirazioni di destra, di sinistra o di centro, ma che le scelte siano sempre studiate ed imposte dall’alto, dalle fondazioni americane, i cui  modelli sono “scienza esatta” e nulla e nessuno osa contraddire. I parlamentari, che siano degli stati sovrani o dell’Europa,  debbono solo approvarle: le scelte vengono imposte dalla “globalizzazione” e dall’Europa, i cittadini non contano più nulla.

Il parlamento europeo, non avendo potere legislativo, ha il solo compito di ratificare le decisioni della Commissione Europea, nominata dai governi e non eletta dal popolo.

Tutto passa sopra di noi, come la decisione del 1998, privatizzare la Banca d’Italia, che stampava le nostre banconote e faceva dell’Italia uno stato sovrano.

“Stato sovrano“bellissima espressione. Decisioni imposte da qualche illuminato professorone, amico di ambienti finanziari di oltre oceano, alle quali tutti i parlamentari si sono sottomessi ed hanno votato a favore.

In quegli anni i media parlarono solo di vantaggi: era finalmente avvenuto che alla politica era stato tolto il potere di  stampare banconote a volontà e quindi l’inflazione sarebbe diminuita e tutti avremmo goduto del beneficio della sana politica in grado, ora si, di far quadrare i bilanci: la panacea per l’economia nazionale.

Cosa è avvenuto? Prima ci stampavamo le banconote e tutti i diritti di signoraggio entravano nelle casse dello Stato ed il debito pubblico era un debito che si aveva con noi stessi. Ora questo debito è reale e lo abbiamo con le banche private, veri proprietari della BCE, di cui anche la Banca d’Italia fa parte.

E’ bastata questa semplice decisione del parlamento a far sì che tutti gli Italiani, da quel momento in poi, diventassero reali debitori di banchieri esteri . Anche questa cosa è stata approvata dai nostri politici come se fosse un atto dovuto, non si poteva dire di no !!!! La solita “scelta” venuta dal cielo!!

Tornando ai giorni nostri, la Commissione Parlamentare sta passando un’altra di queste “benedizioni” che ci renderà  definitivamente schiavi e che farà della nostra democrazia un sogno passato  e al quale non si potrà più ritornare. Bene, nella Commissione Parlamentare del Senato si sta discutendo dell’ESM, denominato  “Fondo salva Stati”. La sigla è ben architettata, rende subito l’idea, è una cosa favolosa! Il cittadino normale subito pensa: è lodevole! Creano un fondo a cui uno stato aderente in difficoltà si può rivolgere e quindi riesce a tamponare le eventuali debacle del momento !!! Non è così !

Si sta creando una sorta di organismo usuraio, per il quale nel momento in cui uno Stato aderente vi si rivolge perde tutti i diritti di “Stato democratico”, viene commissariato da una sorta di personaggi nominati dalle caste economiche in piena immunità. La democrazia viene interrotta. In poche parole, la sovranità popolare cessa per far posto a dei nominati che da quel momento in poi prenderanno in mano il potere!! Non è uno scherzo, è così.

Non si è folli farneticanti (anche se tutti i matti dicono di non essere tali). Informiamoci e cerchiamo di capire di che si tratta. Forse siamo diffidenti, oppure abbiamo iniziato a imparare a conoscere e a vedere sotto altro aspetto quello che ci propinano dalla bella Europa. Meditiamo.

Fonte: http://www.ondadelsud.it/?p=7495

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