La Voce della Russia 27 gennaio 2014

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Cina e Russia rafforzano la partnership strategica e dal Mediterraneo inviano un segnale all’occidente. Così gli esperti russi hanno commentato la portata geopolitica delle prime manovre russo-cinesi nel Mediterraneo. La Cina, situatasi nella regione permanentemente, aumenterà insieme alla Russia la presenza militare modificando l’equilibrio con le flotte della NATO. L’incrociatore lanciamissili a propulsione nucleare Pjotr Velikij e la fregata cinese Yancheng condurranno insieme delle manovra d’addestramento facendo decollare gli elicotteri a bordo. Le esercitazioni si svolgeranno poco dopo aver scortato il primo carico di armi chimiche siriane dal porto di Lataqia alle coste italiane, dice il direttore del Centro di Studi Politici e Sociali Vladimir Evseev: “Assistiamo al riavvicinamento tra Russia e Cina. L’imminente visita del vicepresidente cinese Xi Jinping alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Sochi, n’è la conferma. La partecipazione di una nave cinese al trasporto delle armi chimiche è un passo verso il riavvicinamento con la Russia. Le esercitazioni nel Mediterraneo evidenziano la volontà della Cina di essere più attiva politicamente, non avendo che prima mai testimoniato interesse per il Mediterraneo“.
Nel 2013, navi cinesi hanno visitato Port Said in Egitto, Pireo in Grecia e Napoli. La Cina ha una quota azionaria in questi porti. A Napoli, il terminale appartenente alla Cina è vicino la principale base navale della NATO nel Mediterraneo. Non è un caso che le manovre congiunte di Cina e Russia nella regione abbiano provocato nervosismo in occidente. È abbastanza comprensibile, dice il vicepresidente dell’Accademia sui Problemi Geopolitici Konstantin Sivkov “La Cina intende esservi presente stabilmente. Ha bisogno della garanzia che le risorse del Medio Oriente, in particolare energetiche, non siano sotto lo stretto controllo occidentale. Inutile dire che la Cina cerca di stabilirvisi e dispiega la flotta per sostenere delle proprie azioni con una forza politico-militare. La Cina ha potenti navi moderne che possono dare una dimostrazione impressionante della presenza cinese.” Konstantin Sivkov è convinto che la Cina intenda raggiungere i suoi obiettivi geopolitici sul Mediterraneo in partenariato con la Russia: “La lotta per la regione, in particolare la sua parte orientale, sarà difficile. Anche Russia e Cina si preparano a rafforzare il loro gruppo. Solo Russia e Cina possono creare un gruppo sufficientemente potente da affrontare la flotta NATO. Ma possono farlo insieme. Ecco perché le operazioni congiunte di Russia e Cina sono una cooperazione reciprocamente vantaggiosa nel bilanciare il potenziale della NATO e nel creare una flotta all’altezza di quella della NATO.”
Le esercitazioni di Russia e Cina nel Mediterraneo mirano a rafforzare la cooperazione delle loro flotte, ha detto Vladimir Evseev: “Nel complesso, questa politica dei partenariati strategici si rafforza. Il numero di navi nei prossimi anni verrà chiaramente aumentato. Non c’è dubbio che con ciò venga inviato un segnale all’occidente. Pressioni sono esercitate sulla Russia, una guerra mediatica le è stata avviata contro alla vigilia delle Olimpiadi. Un grave equivoco si delinea tra Mosca e Bruxelles sull’Ucraina. Tutto ciò spinge la Russia verso la Cina. Purtroppo, l’occidente non se ne rende conto per nulla.” Nel 2014, le esercitazioni navali tra Russia e Cina si terranno nell’Oceano Pacifico. Le manovre terrestri sono previste nel quadro della Shanghai Cooperation Organization. Le navi da guerra dei due Paesi partecipano all’evacuazione delle armi chimiche dalla Siria. Questa operazione militare deve essere completata entro il 5 febbraio.

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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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