In un articolo del 23 febbraio sulla rivista Politico, l’avvocato Robert Kennedy Jr, nipote dell’ex presidente americano John F. Kennedy, spiega quelli che – a suo dire – sono i veri motivi della guerra in Siria.

Le radici del conflitto armato in Siria provengono in gran parte dal rifiuto del presidente siriano Bachar al-Assad di approvare il passaggio di un gasdotto dal Qatar verso l’Europa.

“La decisione americana di organizzare una campagna militare contro Bachar al-Assad – ha dichiarato Robert Kennedy Jr – non era iniziata con le manifestazioni pacifiche della Primavera araba nel 2011, ma nel 2009, quando il Qatar aveva proposto di costruire un gasdotto da 1 miliardo di dollari che avrebbe attraversato l’Arabia Saudita, la Giordania, la Siria e la Turchia.
Il progetto avrebbe assicurato ai paesi arabi del Golfo persico un decisivo vantaggio sui mercati mondiali del gas e avrebbe rinforzato il Qatar, paese alleato degli Stati Uniti.

Il presidente siriano Bachar al-Assad aveva respinto il progetto, perchè andava contro gli interessi della Russia, paese alleato della Siria e grande fornitore di gas naturale all’Europa.
Nel 2010, al-Assad aveva iniziato a negoziare con l’Iran per costruire un gasdotto per il trasporto di gas dall’Iran verso il Libano e da qui verso l’Europa.

Immediatamente dopo il rifiuto siriano del progetto iniziale, le agenzie d’informazione statunitensi, il Qatar, l’Arabia Saudita e Israele hanno iniziato a finanziare l’opposizione siriana e a preparare la rivolta per rovesciare il governo di Damasco.
La CIA ha trasferito 6 milioni di dollari alla televisione britannica Barada allo scopo di preparare servizi televisivi a favore della destituzione del presidente siriano. Ha inoltre usato membri del gruppo estremista Stato islamico per proteggere gli interessi degli Stati Uniti sugli idrocarburi e strumentalizzare le forze radicali per ridurre l’influenza russa nella regione.”

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