Il giorno di ieri è stata una sconfitta della democrazia borghese da molti punti di vista. Non mi fermero sul fatto che un governo ha nominato un banchiere come Primo Ministro senza che sia stato il popolo ad eleggerlo. Né che il partito che lo ha nominato primo ministro ha già perso la maggioranza parlamentare  eppure ancora governa.

Ma non posso chiudere gli occhi davanti al fatto che fin dall’inizio della massicia protesta popolare dell maggio scorso, ieri, i cittadini hanno scelto come loro protettori non quelli che pagano per farlo, ed il ruolo dei quali e regolato dalle istituzioni, ma gli anarchici. E neppure riesco non spalancare sorpreso gli occhi quando vedo e leggo che quello che è rimasto dalla grandissima, magnifica manifestazione di ieri sono le ceneri di edifici e banche.

Vorrei essere più concreto. Ieri pomeriggio, a differenza di tutte le decine di manifestazioni degli ultimi 10 mesi, la gente non ha comiciato a raccogliersi in piazza Syntagma[1] due ore dopo l’ora convenuta. Mentre altre volte l’invito era alle 5 e la maggior parte della gente veniva dopo le 6 e mezzo, era successo un fatto unico, che Syntagma era gia pieno prima delle 5. Alle 5 e mezzo non cadeva un ago ne a Syndagma ne alle strade circostanti, i e c’erano gia anche alcune migliaia di persone dell PAME[2] a Omonia e Acropoli e continuamente arrivava ancora gente sia da piazza Omonia che dalle stazioni della metropolitana di Monastiraki e Acropoli (un altro chiaro segno che il governo temeva la reazione del popolo e voleva disperatamente fare difficile l’accesso della gente, era che mentre aveva già chiuso le stazioni della metropolitana Syntagma, Evangelismos e Universita  e, seguendo gli ordini ha ingiustificatamente chiuso la stazione di Acropoli facendo l’accesso ancora più difficile!) .

Fino alle 5 e mezzo quindi la situazione era bella, pacifica e qualcuno potrebbe dire che la democrazia stava celebrando in tutta la sua gloria. Ma, del tutto apertamente e senza provocazione, le forze di repressione hanno cominciato a lanciare gas asfissianti e lacrimogeni in mezzo alla folla indiscriminatamente per  provocarne lo scioglimento prima ancora che il corteo abbia raggiunto il picco di concentrazione. Non è un caso che i pappagalli di Skai[3] hanno riferito che la gente sta andando via da Syndagma che non erano ancora le 6. Il tentativo di terrorizzare la gente sia dai media elettronici che dai giornali era iniziata due giorni prima e bastava  che qualcuno abbia visto un po di TV o vedere i titoli dei giornali negli stand. Glezos e Theodorakis[4] sono solo due esempi riconoscibili della gente che ha ricevuto il getto di sostanze chimiche, ma le migliaia di persone possono parlare della sensazione di soffocamento meglio di tutti.

E poi l’inaspettato e successo. Un gruppo di nerovestiti presso l’Università ha cominciato a gridare slogan e a dirigersi dove la polizia antisommossa allontanava violentemente la gente. La gente si è fatta a parte, ha cominciato ad applaudire loro gridando “bravo”, “fotteteli”, “adosso” e cose del genere e contemporaneamente gli anarchici rispondevano “uniteci a noi”. Infatti, quando il mondo intero ti applaudisce, non puoi che continuare piu deciso quello che fin dall’inizio volevi fare. Lo stesso è accaduto quando dopo un nuovo atacco chimico dei MAT[5]  la gente scendeva terrorizzata la Via Panepistimiu e cadeva per terra (testimoni anche le ambulanze o gli scooter-ambulanze dell pronto soccorso che raccolsero coloro che non hanno retto all’attacco). E il culmine di questa situazione è stato quando e iniziato l’incendio della Starbucks nella via Korai. Un giro di applausi e acclamazioni da Klathmonos, Stadiu e Panepistimiu ha riempito lo spazio. Durante la distruzione delle banche, la gente che non partecipava attivamente alle battaglie, batteva ritmicamente la ringhiera dell marciapiede di via Stadiu,  facendo rumore e molti 50enni e 40enni capifamiglia raccoglievano pezzi di marmo e li davano agli anarchici che erano responsabili per l’attacco frontale.

E non solo questo. Una volta iniziato l’attacco delle forze di repressione alle ore 5 e mezzo ,e fino a molto piu tardi,  lo slogan che monopolizzava le labbra di migliaia di manifestanti è stato il famoso “poliziotti, porci, assassini” e non slogan sull memorandum oppure sulla politica economica. La rabbia dell popolo per il trattamento subito da coloro che avevano, presumibilmente, la responsabilita della sua  la protezione è stato straripante. A Monastiraki suonavano le campane, tutte le strade tra l’Acropoli, via Athinas, Piazza Omonia, via Acadimias e Syntagma erano piene di gente che si rifiutava di andarsene. Da dovunque si cercava di salire da Monastiraki verso Syntagma, ci si trovava davanti gruppi di MAT che bloccavano la strada e che spruzzavano indiscriminatamente e sparavano gas lacrimogeni e flash bang senza preavviso. Periodicamente, la polizia attaccava i cittadini e allora ricominciava il lancio di pietre.

La sera fino alle 11 e mezza diverse migliaia di persone erano ancora in strada. In via Amalias almeno 10 000 persone hanno lasciato il posto con un corteo verso il viale Syggrou quando furono costretti a ritirarsi per poter resistere il getto massicio di sotanze chimiche. Nella piazza  Syntagma c’era ancora gente. A Monastiraki le squadre di motociclisti  Dias-Delta hanno rotto vetrate e pestato gente. Ci sono video che lo dimostrano e che evidenziano come hanno provato (ancora una volta) a investire manifestanti con le loro moto.

 

http://youtu.be/aWEVNGcwInE

L’incredibile aberrazione della democrazia, tuttavia, non è il fatto che la gente si rivolge ora agli anarchici per essere protetta. In effetti, è un fatto ovvio che la stragrande maggioranza della persone non vuole e non ha partecipato nella violenza, ma il fatto che accettano questa violenza in quanto le protegge sebra che sia la prima grande vittoria degli anarchici e della loro posizione. Il loro argomento principale era che con mezzi pacifici, non si può fare qualcosa e che dobbiamo cercare una collisione frontale. E lo slogan “che bruci il bordello parlamento” non è proprieta esclusiva degli anarchici. Dopo decine di proteste pacifiche, dopo l’atteggiamento di non violenza e pur sapendo che ricevera botte e lacrimogeni, la gente  continua a scendere in piazza, ma non crede piu che può vincere nell’ambito della repubblica. La sua opinione è indifferente alle macchinazioni della élite politica ed economica che se ne infiscia. Nessun politico non viene punito, nessun episodio di violenza della polizia non viene punito e anche il complice dell assasino di Grigoropoulos è già fuori dal carcere. La querela presentata più di 100 persone per il il fine settimana tossico di giugno[6] non ha ancora trovato la sua strada verso il tribunale e nessuno dà mai conto per i cittadini innocenti che protestavano pacificamente e sono stati feriti. La gente non ha più fiducia nelle istituzioni democratiche perché ritengono che siano una presa in giro. Domanda le elezioni e loro fanno governi di collaborazione pluripartito, esige di non votare il Memorandum e invece il memorandum viene votato con un’amplia maggioranza in un Parlamento che non verra in nessun caso rieletto e che non rappresenta nessuno (tranne forse i membri della sinistra e Laos).

E qui viene la responsabilità ed il ruolo sporco svolto dai mass media dall’inizio di questa storia dei Memorandum degli utimi di due anni e mezzo. (una cosa che secondo gli anarchici, che vengono confermati anche qui, accade continuamente). Tutta la notte scorsa focalizzavano sui vandalismi e sugli incendi. Cercavano di distrarre il pubblico dal problema principale che è la votazione di  una mostruosità  anticostituzionale (non lo dico io, 5 docenti universitari lo dicono). Essi hanno assunto il ruolo di terrorizzare la gente a proposito dell’ “ultima occasione per salvarci” ancora una volta. Deliberatamente confondono la sospensione dell pagamento dell debito pubblico, che la Grecia puo fare in qualsiasi momento, con il fallimento. Collegano la sospensione dell pagamento dell debito pubblico, con  l’uscita dalla zona dell’euro;  cose che anche Varoufakis (e non un economista di sinistra) denuncia come cose irrealistiche e false. E, durante la grande protesta di ieri hanno piazzato le telecamere non tra le migliaia di persone che si erano rovesciate come un fiume tra le strade della città ma di fronte agli edifici bruciati.

C’È stata molta discussione a proposito degli edifici di Ziller[7]; ogni signora perbene grida per Ziller   come se conoscesse il suo nome anche ieri. Le stesse emittenti che incolpanno i cittadini come ladri e farabutti  e come membri della società dell “mangiavano insieme”, e che sanno benissimo che dal primo all’ultimo non se ne fregano niente dell’ architettura e dell’urbanistica della città (testimone di che è  il modo mostruoso che estata edificata  Atene , le case abusive e la chiusura abusiva delle verande), invitano la gente a dire no al vandalismo di edifici storici. Gli stessi canali con i giornalisti ignoranti da operetta oppure con giornalistucci venduti semi-analfabeti che  scoprono l’abbandono ed il degrado degli edifici storici solo quando questi  sono abitati da immigrati e diventano “una fonte di malattie”[8], e per il resto stanno buono buonini  per lasciare i truffatori dell “real estate” a fare i loro affari con comodo.Ad Atene ed in tutta la Grecia, migliaia di edifici appartenenti a governo, alle banche e alla Chiesa stanno andando in rovina e molti di loro sono di grande valore architettonico. Sono tantissime le volte che i loro stessi proprietari li distruggono poco alla volta in modo che non vengano dichiarati “patrimonio artistico” per poter poi buttarli giu ed edificare un condominio. Li fanno perdere il loro valore con varii modi infami e quando arrivano sull punto di essere semidistrutti (piano piano e di nascosto…) li fanno giudicare come pericolosi per poterli abattere e poi edificare condomini.

Città intere come Patrasso ed altre, sono state demolite in una notte durante la dittatura e nei tempi di Karamanlis, varii edifici neo-classici  dell ‘900, per edificare mostruosita multipiano. Edifici pubblici vengono costruiti senza concorsi architettonici ed altri colano a picco dopo la prima pioggia (come è sucesso recentemente all ospedale di Pyrgos) perche qualcuno ha guadagnato alla grande dalla vendita dell terreno sottostante o perche non sono state fate le fondamenta come si dovrebbe. Strade nuove cadono a pezzi e non si muove una foglia. Infrastrutture fatte per i giochi olympici che sono costate un patrimonio  continuano ad essere disprezzati per poter essere in seguito vendute per una miseria ai loro amici. Una società che ignora completamente lo spazio costruito oggi ha scoperto che gli anarchici distruggono “edifici storici”. E con tutto questo cadde nel dimenticatoio, il fatto che centinaia di migliaia di persone hanno detto NO  alla miseria che gli riservano i suoi capi ben nutriti.

Cari miei, anche se la meta degli anarchici sono agenti provocatori della polizia, non è questo il punto. I provocatori piu grandi sono i Mass Media  e la loro lente deformante. Se volevano concentrarsi sulla sostanza lo avrebbero fatto, avrebbero immediatamente mandato in onda riprese dagli attacchi delle forze di repressione. Il Skai avrebbe fatto prendere il volo al suo bell’ elicottero e avrebbe mostrato le orde della gente che lotta per non diventare poveri solo per la soddisfazione dei desideri dei grandi imprenditori, i quali tralaltro saranno i soli vincitori dal naufragio dei salari.

La distorsione della realtà, mettendo alla luce solo gli edifici bruciati,  i commenti parapolitici da operetta e la ridicolizzazione dell comune buonsenso sono la norma nei quadri televisivivisi.  I Massmedia sono attualmente occupati da uomini d’affari senza scrupoli e politici, o viceversa, che li usano per fare i loro comodi. L’attacco contro i salari dei poveri è per loro la possibilità per far dei profitti folli. E giocheranno tutte le loro carte per non perdere l’opportunita. E le persone sensibili agli edifici storici staranno seduti sull divano e sul proprio computer e malediranno gli anarchici  e tutti coloro che hanno ancora un’anima e resistono.

La differenza è che chi vede gli eventi in televisione, ormai non conosce i fatti. Vive in una realtà virtuale. Chi non è stato inseguito da un poliziotto e non lo ha salvato un anarchico che ha gettato un sasso, non sa cosa sia un poliziotto. Chi non è caduto per terra quasi svenuti dai gas asfissianti  e non gli ha dato dell malox un rivoluzionario vestito di nero (anche ingannato o stupido, se volete) non sa cosa vuol dire solidarietà. Gli anarchici stanno creando reti di solidarietà e di sostegno e si stanno preparando per i giorni del fallimento che sarà fatto quando i benestanti decideranno che sara bene per i loro interessi. Fanno collettivi auto-organizzati e reti di sostegno. Voi, semplicemente guarderete lo schermo della TV e agiterete il dito e quando sentirete la fame; crederete a “Olga che Trema”[9] quando dirà che la colpa è degli anarchici, sinistroidi, SYRIZA, gli “indignati”, l’asino che vola, e non tutti loro che vi stanno rubando le vite gia da quattro decenni.

Miei cari, uscite per  strada per vedere la realtà, spegnete i televisori e strappate i tabloids di merda. Cercate informazione alternativa ai media indipendenti e pubblicazioni Internet e pensate un po ‘al di là da quello che è cosi “ovvio”. Allora, forse sarete in grado di fare pressioni sui governanti  per creare un ministero per proteggere il cittadino e non una pallida imitazione di una democrazia vacillante,  è farli diventare vostri veri rappresentanti.

Allora forse avrete ragione per prendervela con gli anarchici, ma non ora.

P.S.1: Io non sono né un anarchico né un “anarchico”, non ho mai gettato una pietra, o darei mai fuoco a qualcosa. Ma le persone che contrastano direttamente in miei nemici (quelli che proteggono coloro che vogliono farmi lavorare come schiavo e pagato come uno schiavo e disinformano le persone che amo trasformandole in idioti televisivi) e che non sono razzisti,  in questa battaglia,  pure solo temporaneamente, me li sento piu vicini di qualunque cittadino benestante patriota-greco. E sì, mi dispiace per gli edifici che sono andati perduti; io correvo alle conferenze di architettura molto tempo prima che Tremi scopra  il nome di  Ziller; ma non sacrificherei la vita di nessuna persona né la sua dignità neanche per  l’Acropoli. Un edificio , avendo i  soldi, in sei mesi all massimo puo essere ricostruito. Per  le vite di milioni di persone ci vorranno anni e anni.

P.S.2: Il PAME e, successivamente, il Partito Comunista, ieri ha perso una grande opportunità per dimostrare la sua capacità di condurre la battaglia contro il potere capitalistico della plutocrazia la quale costantemente denuncia. Anche se ha detto che avrebbe raggiunto il Parlamento in qualsiasi modo, appena ha visto le difficoltà ed i lacrimogeni ha subito fatto dietrofront (anche se il mondo era andato all  fianco della via Panepistimiou per farli passare) ed adirittura appena si è sentito l’ordine di “tornare indietro COORDINATAMENTE” ha fatto un pirouette che farebbe invidiare i soldati dell’esercito greco. Lo scerno e le pernacchie da  parte di coloro che si trovavano in prima linea sono state tantissime nello stesso tempo che gli invitavano ad unirsi con loro all fronte della lotta.

P.S.3: Coloro che improvvisamente si sono ricordati che  posti di lavoro vengono persi per via di alcuni negozi bruciati, forse dimenticano che ogni mese decine di migliaia di posti di lavoro vanno persi e la disoccupazione ha superato il milione da molti mesi? Che cosa hanno fatto loro a proposito tutto questo tempo?  In quante manifestazioni hanno preso parte? Hanno forse acceso una candela per i lavoratori licenziati della Halyvugia ed il lavoratori dell’ Eleftherotypia e dell’ ALTER che non vengono pagati da mesi oppure solo davanti all cinema Attikon sanno accenderle perché non sono banali?

Tradotto da: http://molisxypnisa.wordpress.com/2012/02/13/166/


[1]     Piazza Costituzione. Nella fine dell articolo ho aggiunto una mappa dell centro di Atene per poter il lettore orientarsi ed avere un idea della situazione di Domenica scorsa, dato che in seguito vengono citate molte vie dell centro di Atene

[2]    Fronte sindacale dell KKE, Partito Communista Greco.

[3]   Skai, emmitente televisiva e radiofonica di proprieta di Alafouzos, armatore ed imprenditore greco il cui nome e legato amolti scandali economici, ecologici e di corruzione politica

[4]   Personaggi storici della sinistra greca. Manolis Glezos e diventato un simbolo della lotta contro l’occupazione nazifascista quando a 17 anni nell bell mezzo dell ocuppazione ha tirato giu la bandiera Tedesca dall Acropoli di notte, e l’ha sostituita con quella Greca. Theodorakis invece, celebre compositore di musica (ha composto la colonna musicale dei film Z, Stato d’Assedio etc) e simbolo della lotta contro la Dittatura, gli ultimi anni ha fatto una svolta verso la sinistra patriotica con un po di razzismo.

[5]    MAT sono le forze antisommossa della polizia greca, qualcosa simile ai celerini ma con una tattica di battaglia abbastanza differente

[6]   Si riferisce allo sgombero degli “indignati” di piazza Syndagma dalla polizia il giugno scorso. Dopo questi tre giorni, la polizia ha dovuto ordinare urgentemente lacrimogeni e gas dall Israele, dato che erano state esaurite le scorte. E stato calcolato che in quei tre giorni la polizia ha usato lacrimogeni e gas asfissianti in una quantita cento volte piu grande di quella che viene usata in una giornata di scontri “media”

[8] Riferimento ad una frase razzista dell ministro Papoutsis, che durante un intervista aveva detto a proposito di uno sciopero della fame di 300 immigrati senza passaporto, “che l’edificio in cui si trovano e fonte di malattie ed un pericolo per la sanita pubblica perche i scioperanti sono scarsi di igiene”

[9]   Gioco di parole con il nome di una presentatrice televisiva dell emmitente Skai, che si chiam Olga Tremi (il gioco di parole si puo fare anche in italiano!!!)

Fonte: http://www.anarchaos.org/2012/02/rivolta-in-grecia-la-prima-grande-vittoria-degli-anarchici-e-la-lente-deformante-dei-mass-media/

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