L’Olanda è uno dei paesi europei più all’avanguardia, nell’architettura, nel sociale e anche in ambito ecologico. Ma dai Paesi Bassi arrivano spesso proposte che scioccano il resto del continente. Questa volta non stiamo parlando di stupefacenti ma dell’idea di riciclare l’urina per concimare i tetti verdi di Amsterdam.

Utilizzare l’urina umana come fertilizzante non è una novità, alcuni progetti di permacultura lo propongono da anni. Come spesso accade per ogni progetto visionario, devono passare alcuni anni prima che le idee dei pionieri escano dall’ambito delle stranezze per diventare di uso comune.

Waternet, la società che gestisce l’acqua di Amsterdam, ha avviato un progetto per raccogliere la pipì attraverso degli urinatoi situati nel centro della città, in modo da destinarla a trattamento e poterla così utilizzare come fertilizzante. I tetti verdi richiedono grossi quantitativi di azoto, potassio e fosforo, una sostanza che alcuni scienziati dicono possa esaurirsi nei prossimi decenni.

Il fosforo è ampiamente utilizzato dalla moderna agricoltura sotto forma di fosfato. Il suo impiego risale a metà dell’800 con i primi prodotti fertilizzanti di origine minerale.

Non sappiamo se l’estrazione dei fosfati abbia raggiunto il suo picco, come nel caso del petrolio, però l’idea diriciclare una sostanza abbondante e ‘rinnovabile’ come l’urina, che ora è solo uno scarto, per farne fertilizzanti naturali, potrebbe essere un modo per far risparmiare molto denaro ad Amestardam e a tutte quelle città che la copieranno.

In fondo l’utlizzo della pipì per concimare giardini e orti era una consuetudine delle popolazioni contadine di un tempo, dove non esisteva il concetto di scarto, dove ogni cosa aveva un suo valore e poteva essere riutilizzata.

Fonte: http://www.tuttogreen.it/riciclare-urina-per-fertilizzare-i-tetti-verdi-ad-amsterdam-e-una-realta/

Commenta su Facebook