Rapporto del Pentagono: resti umani delle vittime degli attentati inceneriti e smaltiti con i rifiuti organici

TMNews CNN

Washington, 29 feb. (TMNews) – La gestione da parte del Pentagono della sistemazione dei resti delle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001 è stata “inaccettabile”. E’ stata immediata la reazione della Casa Bianca alla notizia che parte dei resti umani delle vittime degli attentati alle Torri Gemelle siano stati gettati in una discarica.

L’ammissione del Pentagono era arrivata ieri. Si tratta della prima volta che il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ammette la cattiva gestione dei resti di vittime e soldati, dopo che a novembre il Washington Post aveva rivelato che la più importante camera mortuaria dell’esercito statunitense a Dover, in Delaware, aveva gettato i resti di alcune delle vittime delle guerre in Afghanistan ed Iraq in una discarica della Virginia.

Nel documento pubblicato ieri dal Pentagono si legge che i resti gettati appartenevano sì alle vittime del 11/9, ma non potevano essere “né analizzati né identificati”. “Il presidente Obama è stato informato dell’inchiesta (…) e sostiene con forza gli sforzi intrapresi dal Pentagono per introdurre dei cambiamenti profondi così da evitare in futuro questo genere di incidenti”, ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney.

Secondo il rapporto, dopo averli inceneriti, la camera mortuaria consegnava i resti umani non identificati ad un’azienda privata perchè fossero smaltiti assieme ad altri rifiuti organici. Stando al rapporto di Abizaid, nel delegare lo smaltimento dei resti con gli altri rifiuti, gli ufficiali a capo della camera mortuaria della base di Dover “davano per scontato che dopo l’incenerimento, non rimanesse nulla”. Nel rapporto si legge che la camera mortuaria della base militare ha modificato la procedura per lo smaltimento dei resti umani non identificati nel 2008.

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