Di Melania Barone – you-ng.it

OrbanViktor 2011-01-07

Viktor Orban un dittatore? Per l’Ungheria non è così. Un cittadino ungherese, Kovács András, ci ha scritto dopo l’editoriale del 10 marzo sulla riforma costituzionale ungherese, facendo alcune precisazioni. Kovács si è dato da fare per placare quello che sembra essere un complotto internazionale per frenare “l’unico vero capo del governo che l’Ungheria abbia mai avuto”. Il Presidente Vicktor Orban che l’11 marzo 2013 ha sottoposto al Parlamento una riforma costituzionale giudicata da molti “un golpe bianco”, così come hanno scritto numerosi tabloid, ha in realtà agito per il bene del proprio paese.

Come ha scritto Kovács András che ha scelto di agire autonomamente in difesa del Presidente “In Ungheria nel 2010 il partito Fidesz KDNP ha vinto con i 2/3”, un risultato schiacciante, uno di quei risultati che l’Europa vede raramente.

Secondo il racconto di Kovács András, ad aver architettato questa campagna di diffamazione che dipinge Vicktor Orban come un dittatore sarebbero stati i socialisti e i liberali ungheresi che avrebbero approfittato della riforma costituzionale per attuare una abilissima campagna di disinformazione che è penetrata immediatamente in molti stati dell’UE, grazie al megafono dei mass media.

LA DITTATURA DELL’UE – Dopo aver letto di questa riforma presentata al Parlamento Ungherese dal partito di Orban, you-ng.it aveva pubblicato una lunga e dettagliata analisi spiegando come la scelta di Orban Viktor potesse essere letta più come atto di “resistenza”, piuttosto che un “golpe”. Per una volta quindi, ci siamo sentiti vicini all’analisi di Libero che prendeva le parti del partito di Orban Viktor, notoriamente di destra.

LA PRIMA RESISTENZA – Il racconto del cittadino ungherese infatti prosegue: “Voi italiani vi ricorderete che alla fine del 2011 i socialisti e liberali volevano far dimettere Orbán Viktor anche aiutati dall’estero (il Parlamento Europeo, dall’Unione Europea , dagli Usa). Questo progetto non é andato a buon fine pur avendo avuto un largo sostegno e, all’epoca, il capo del governo ha subito molta pressione ma la popolazione ungherese ha affiancato il suo governo in modo esemplare”. Kovàcs Andreàs afferma inoltre che, sempre nel 2011, il popolo ungherese è sceso in piazza, per le strade al fianco del suo premier. Manifestazioni spontanee chiamate “marcia della pace”, si sono avute in tutto il paese e questo la stampa internazionale ha preferito non raccontarlo. Perché? Andiamo a vedere più da vicino le scelte fatte dal governo di destra di Orban Viktor e che il popolo ha apprezzato.

E’ bene precisare che queste manifestazioni sono state trasmesse solo dai mass media ungheresi e quindi il popolo che non ha partecipato ha potuto informarsi su quanto stesse accadendo. Il cittadino ungherese però sottolinea come anche una certa nicchia di cittadini stranieri si fosse recata in Ungheria per sostenere Viktor Orbàn: “persone provenienti da tutta l’Ungheria e dall’estero (Lituania,Polonia,Italia,Germania). Io personalmente ho partecipato alla manifestazione e ho conosciuto persone straniere che si sono congratulate con noi ungheresi per come appoggiamo e siamo vicini al nostro governo. I socialisti e liberali ungheresi e i socialisti e liberali  stranieri che attaccavano il governo di Orbán Viktor cosí si sono indeboliti”.

Le leggi costituzionali quindi, sono state presentate come un vero e proprio traguardo ottenuto mediante la tenacia del popolo ungherese. Il cittadino infatti afferma: “Attaccando quelle leggi, attaccano il popolo ungherese. Ma perché le attaccano? Cosa dicono davvero quelle leggi?

Secondo i tabloid di tutto il mondo, Viktor Orbàn si sarebbe fatto promotore di un vero e proprio golpe limitando la libertà d’espressione. Precisamente come avevamo pubblicato il 10 marzo:

LA RIFORMA COSTITUZIONALE – Effettivamente la nazionalizzazione delle banche, l’uscita forzata dall’euro viene propagandata dai neo-partigiani di destra e di sinistra come rimedio ai mali dell’alta finanza.

Eppure a questa coraggiosissima scelta si affianca un provvedimento che vedrà il suo battesimo lunedì 11 marzo di cui riportiamo i contenuti prendendo spunto da una foto pubblicata sui social network:

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1- LIMITAZIONE DELLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE. L’esecutivo ha diritto di limitare la libertà d’espressione. La formulazione è abbastanza vaga da aprire spazio a pericolosi abusi. Si autorizzano questi superpoteri in nome della difesa “della dignità della Nazione, dello Stato e della persona”, oltre che vietare i “discorsi di odio”.

2-SVUOTAMENTO DEI POTERI DELLA CORTE COSTITUZIONALE. La Corte costituzionale non potrà più sollevare obiezioni di sostanza ma solo di forma su emendamenti alla Costituzione, e decadono le sue decisioni precedenti il gennaio 2012, cioè soprattutto ricusazioni di leggi liberticide su stampa o giustizia o scuola volute da Orbàn.

3- DISCRIMINAZIONI RELIGIOSE. Non tutte le religioni saranno riconosciute come tali a pari dignità, bensì soltanto quelle definite come tali dalle recenti leggi del governo.

4- DISCRIMINAZIONI DI GENERE.La famiglia riconosciuta dallo Stato è solo l’unione ufficializzata da matrimonio di una coppia eterosessuale che si sposa al fine di fare figli. Nessun altro tipo di unione avrà pari dignità con la famiglia sposata etero che vuole prole.

5- LIMITAZIONE DELLA LIBERTÀ POLITICA. Il vecchio partito comunista del passato (che nel 1988-89 divenne Partito socialista e attualmente è divenuto una forza politica affiliata ai socialisti europei come Pd o Spd o il ps francese o il New labour) è definito nella costituzione “associazione criminale”, quindi di fatto processi politici diverranno possibili>>.

Ma per il cittadino ungherese non è andata proprio così:

L’Eu e gli Usa sono preoccupati per i cambiamenti delle leggi in Ungheria. Adesso scrivo quali sono i cambiamenti delle leggi costituzionali che secondo loro non vanno bene” – e prosegue numerandoli, uno a uno – ” 1) Questa legge non permette ai senzatetto di vivere per strada e nei posti pubblici,ma questa legge dice che il governo deve dare ai senzatetto un posto dove vivere.Questo é giá stato fatto a Budapest dove esiste anche in questa struttura il controllo medico.Questo esisteva giá negli anni tra il 1998 e il 2002 (governo Orbán Viktor),ma dopo nel 2002 i socialisti hanno vinto e il loro governo ha chiuso queste strutture ed i senzatetto si sono ritrovati per strada.

2) Il governo vuole fare un contratto con gli universitari che studiano grazie al finanziamento 100% dello stato, i quali quando prenderanno la laurea e andranno a lavorare, per i primi dieci anni di lavoro se ne passano piú di cinque all’estero allora dovranno pagare l’aiuto ricevuto per studiare dallo stato. Questa migrazione dei laureati non é solo un problema ungherese ma anche di altri stati europei. Per esempio in Inghilterra e in Germania arrivano tanti dottori e infermieri dai paesi dell’est europa perché a loro volta hanno trovato dei posti vuoti dove i neo laureati inglesi e tedeschi a loro volta sono migrati in stati piú grossi. Nell’Unione europea c’é un programma simile per arginare questo problema.

3) Altri problemi:

– L’Eu e gli Usa dicono che questi cambiamenti di legge abbassano i poteri della corte costituzionale ma questo non é vero perché la corte costituzionale puó bloccare o modificare la legge.

– Anche riguardo il punto della famiglia ci fanno dei problemi. Il matrimonio puó essere svolto tra un’uomo e una donna, la base della famiglia é il matrimonio.

Ma cosa c’entra il matrimonio? Kovács ci spiega che dal gennaio 2012 sono entrate in vigore le “leggi fondamentali” ungheresi. Il volume che comprende tutte le leggi fondamentali comincia con una frase: “Dio benedica gli ungheresi”. Una frase che rimanda immediatamente al cristianesimo ed è proprio un governo fortemente cristiano quello di Orbàn. Un governo conservatore, molto chiuso se vogliamo ma da sempre aperto all’Europa che però pretende di dettare leggi a casa sua. L’Europa sta affrontando un radicale cambiamento. La lotta delle coppie omosessuali è diventata molto sentita, perché esporsi così tanto ribadendo che non è possibile sposare una persona dello stesso sesso?

Un argomento forte certo, ma non possiamo certamente pensare che questo sia alla base di uno scontro diplomatico. Secondo il cittadino ungherese però lo scontro diplomatico sarebbe interno al paese e sostenuto dal partito socialista e da quello liberale del Parlamento Europeo che a sua volta appoggia gli antagonisti di Orban Vicktor al fine di ridurre ad un pugno di mosche quella fetta schiacciante della popolazione che lo ha voluto come presidente.

Le forti pressioni a cui è sottoposto Orbàn in questi ultime settimane sono testimoniate dalla lettera scritta a Jose’ Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea, che ha chiesto delucidazioni sui contenuti della riforma. Questa lettera sarebbe stata poi pubblicata in rete dallo stesso Orbàn.

Gentile Sig. Presidente,

in riferimento alla conversazione telefonica avuta oggi Ho apprezzato l’opportunita’ di darvi personalmente informazioni sul processo ed il contenuto della modifica della legge fondamentale dell’Ungheria.

Vorrei confermare il totale impegno del governo e parlamento Ungherese alla norme e regole europee.

Vorrei anche assicurarvi che questo impegno e’ stato e sta per essere riflesso in tutto il processo di adozione delle modifiche alla Legge Fondamentale.

Sono convinto di poter contare sul Vostro sostegno personale e sulla cooperazione della Commissione Europea.

Cordiali saluti

Orban Viktor

Come ha sottolineato Alessio Pisanò su Il Fatto Quotidiano, alcune scelte del premier Orbàn sono sicuramente discutibili. Anche le limitazioni della stampa somigliano molto ai primi passi fatti da chi vorrebbe un regime, uno stato autoritario e poi un totalitarismo a tutti gli effetti. Tuttavia andrebbe precisato che alcuni tratti di autoritarismo e a volte la dittatura stessa è la risposta ad un regime peggiore. Quella di Orbàn potrebbe essere vista come una resistenza al liberalismo imposto dall’UE e dagli USA. Lo dimostra un’altra scelta sicuramente coraggiosa fatta da Orbàn: la nazionalizzazione delle banche, quello è il vero problema per l’Europa e per gli USA. Ma è semplicemente un sospetto… Il dubbio quindi rimane: “dittatura o resistenza”?

Fonte: you-ng.it

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