Siccome la situazione italiana non è molto distante da quella Argentina di qualche anno fa, proponiamo un articolo del 2002 che fa comprendere – se ancora ce ne fosse bisogno – il vero scopo del Fondo Monetario Internazionale…

Indovinello: Qual è la differenza fra Tony Soprano (1) e il Fondo Monetario Internazionale? Risposta: nessuna, eccetto il fatto che Tony e i suoi compari mafiosi, che estorcono denaro e impoveriscono una manciata di persone nel New Jersey, sono personaggi televisivi; il FMI, invece, fa le stesse cose a centinaia di milioni di persone nel mondo reale.

L’ultima vittima in ordine di tempo dell’organizzazione è l’Argentina: la terza economia, per importanza, dell’America Latina è stata fatta deragliare dalle politiche del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) che hanno già devastato popolazioni ed economie da Mosca a Jakarta riempiendo al contempo i forzieri delle banche e delle organizzazioni finanziarie.
E queste politiche sono state ideate proprio qui, negli USA.

Il mito più diffuso riguardo al Fmi è che si tratti di un organismo “internazionale”. Infatti, ha molti membri ma gli Stati Uniti ed i suoi alleati prendono tutte le decisioni. L’Olanda, ad esempio, ha più potere di voto della Cina e dell’India. “Internazionale” è una comoda finzione che permette all’organizzazione di evitare il controllo del Congresso. Quello che il Fmi fa è di fare un’offerta che non è possibile rifiutare. Quando L’Argentina attraversò un periodo economico burrascoso all’inizio degli anni ’90, il Presidente Bush (senior) e il Fondo offrirono un prestito condizionato all’ancoraggio del Peso Argentino al Dollaro, alla totale privatizzazione di banche e servizi, alla rimozione di dazi doganali ed alla liberalizzazione della circolazione dei capitali.

L’Argentina ha abboccato e i capitali stranieri sono affluiti. Per alcuni – i benestanti – l’economia decollò, ma legare il peso al dollaro ha reso le esportazioni argentine proibitive mentre l’inondazione di importazioni estere a basso costo ha minato la base industriale del paese: chiusura di fabbriche, diffusione della disoccupazione ed implosione del debito. La libera circolazione dei capitali ha permesso a compagnie straniere di spillare profitti all’estero ed ha aperto le porte ai “vulture funds”(2), che hanno acquistato gran parte del debito per fare il colpo grosso con gli elevati tassi d’interesse.
Il fondo Toronto Trust Argentina ha avuto un ritorno del 79,25% sui debiti acquistati – 30 volte quello che avrebbe realizzato con i Bonds del tesoro statunitensi (3)

L’effetto delle privatizzazioni

Una compagnia francese acquistò gli acquedotti del paese e aumentò le tariffe del 400%. La mafia lavora con manganelli e fucili a canne mozze, il Fmi, invece, fa danni con documenti dal nome ottuso come Technical Memorandum of Understanding (memorandum tecnico d’intesa) che l’Argentina ha firmato nel 2000.
L’accordo obbligava l’Argentina a tagliare il suo budget, diminuire gli stipendi dei dipendenti pubblici del 15% e le pensioni del 13%.

Niente di cui preoccuparsi ha detto il Fmi. Fate come diciamo e la produzione farà un salto in avanti del 3,7%. Invece è caduta del 2,1% (fino a scomparire dai grafici quattro mesi fa). «Hey ragazzi, siamo qui per voi», ha detto il Fmi. «Abbiamo pronto un prestito di 26 miliardi di dollari per aiutarvi». Non esattamente. Gli Argentini possono ottenere il prestito se saldano in dollari il loro debiti.
A causa del disastro, devono pagare un premio del 16% per ottenere i dollari. Il pagamento di un anno del loro debito estero di 132 miliardi di dollari, più il premio, arriva a 27 miliardi di dollari. Gli Argentini non vedranno neanche l’ombra del “prestito” dell’Fmi: finirà direttamente nei caveau della Citibank a New York o della Fleet Bank di Boston. L’Fmi insiste anche affinché l’Argentina pareggi il bilancio per fine 2002, cosa che richiederebbe al governo di tagliare il bilancio di 7 miliardi di dollari e di aumentare le tasse di altri 4 miliardi di dollari, come se gli Stati Uniti effettuassero tagli di spesa e aumenti di tasse per 400 miliardi di dollari in un solo anno o 2.500 dollari per famiglia.

Nessuno dovrebbe sorprendersene.
Il curriculum del Frni è un puro disastro. E’ stato il Fmi che aiutò la Russia a fare bancarotta e che trasformò il panico monetario asiatico del 1997 in un completo disastro economico.
Quando è iniziata la crisi delle banche asiatiche, il Fmi arrivò con i suoi prestiti ma solo se tutti avessero privatizzato ed aperto i loro mercati. Il risultato è stato un enorme disastro per tutte le economie asiatiche eccetto Giappone e Taiwan. In Indonesia, 100 milioni di persone vivono con meno di 1 dollaro al giorno. Quando gli Argentini hanno chiesto aiuto all’amministrazione Bush, era logico pensare che l’avrebbero ottenuto. Dopo tutto, l’Argentina è stata uno dei pochi paesi dell’America Latina a sostenere attivamente la guerra del Golfo del 1991, è una sostenitrice vigorosa della NATO e sta inviando forze di pace in Afghanistan per un costo di 20 milioni di dollari. Ma, come Tony Soprano e i suoi bravi ragazzi, l’amministrazione non permette all’amicizia e alle alleanze di intromettersi negli affari.

L’amministrazione Bush si è lavata le mani da ogni responsabilità, nonostante tutta la crisi sia disseminata delle sue impronte digitali. «E’ chiaramente stato il Dipartimento del Tesoro a spingere l’Argentina oltre i limiti facendola collassare», commenta Walter Molano della Bcp Securities, «quindi penso che l’aspetto della responsabilità debba essere sollevato». Proprio così. La Casa Bianca afferma di voler arrestare il terrorismo. Può iniziare tenendo a freno un’organizzazione che ha terrorizzato popolazioni in tutto il pianeta.

Note
1) Protagonista principale della serie televisiva “I Sopranos” che tratta la vita di una famiglia di italoamericani mafiosi dei New Jersey.
2) Letteralmente “fondi avvoltoio”: si tratta di fondi comuni, soprattutto americani, specializzati nell’investimento in società fallite. Tali fondi puntano sul capital gain ottenibile in seguito alla loro ristrutturazione.
3) Negli USA: obbligazioni a medio-lungo termine della Tesoreria dello Stato. Le treasury bonds vengono emesse in un procedimento d’asta e scambiate su base d’interesse. Simili ai BTP italiani.

Documento originale: The Global Goodfellas at the FMI, traduzione di Stefano Traldi. L’autore è cronista dell’Examiner e assistente di giornalismo e soprintendente presso l’Università della California, Santa Cruz.

Conn Hallinan – tratto da AAM Terranuova nr. 22 marzo 2002

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