Findus sciopero licenziamentiCisterna di Latina – 9 luglio 2013 –  Di nuovo nessun accordo sindacale fra i lavoratori e la proprietà della Findus, società di surgelati con sede in Italia a Cisterna di Latina. Non potrebbe essere altrimenti: il sistema liberal ha creato dei veri e propri mostri; la Findus è di proprietà di una private equity inglese, vale a dire una società specializzata in alchimie finanziarie ed hedge funds.

Cosa dovrebbe interessare ad una società che ha come unico scopo il profitto l’industrializzazione del tessuto produttivo italiano? Che poi in questa industrializzazione passino anche gli stipendi per la sopravvivenza di centinaia di famiglie è solo un dettaglio.

A volte ci si chiede, anche troppo, perché siamo in crisi: a Latina e provincia la risposta è subito evidente. L’industria non è più italiana da anni, e questo non è un problema patriottico, bensì mancando l’interesse nazionale, la sovranità e pure la presenza dello Stato, l’unico scopo della produzione è il profitto. Questo crea piccoli problemi: se pure il lavoro crea profitto a Cisterna (per esempio), ma si scopre che sarebbe ancora maggiore negli Stati Uniti (altro esempio), chiaramente non essendoci nessuna etica e strategia l’industria scappa. Lasciando famiglie intere alla fame, e un Paese intero in condizioni pietose.

Sarebbe l’ora di lasciar perdere i cantori del liberismo, gli amici della libera impresa, che evidentemente ci hanno condotto al disastro, soprattutto per le nuove generazioni. L’unica salvezza è un ritorno dello Stato, non più guidato da lobbies e interessi particolari, ma uno Stato socialista che padrone della propria industria, crea ricchezza e progresso.

Fonte: Cori in tempesta.

 

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