Di gianni tirelli

“Ma noi vogliamo spendere molto di più!”, ribatte indispettita l’altezzosa signora al concessionario della Dacia Duster che, basito, ancora oggi non comprende il senso di quella risentita affermazione. Immagino che in seguito, la signora, colpita al cuore della sua alterigia, se ne sia andata e abbia acquistato una Ferrari. Buon per lei, ma non insultiamo la miseria riducendo il tutto a un innocente gioco di parole! Così non é!

Questa è solo una fra le mille bestialità che il Sistema Potere con il bene placito dell’Autorità Garante, produce senza sosta, avvalendosi di quei quattro sciancati senza palle che amano definirsi: i creativi. Questi signori, non sono che servi al soldo di un padrone ignorante, e complici di quel degrado etico e di valori che ha trasformato la nostra società in discariche marcescenti. E non c’è nulla di ironico, di artistico e di intelligente in quest’opera di suggestione di massa e di condizionamento mediatico, ma solo l’intento barbaro mirato a fottere e offendere i cittadini.

 

La situazione socio/economica che stiamo vivendo non solo è drammatica, ma si prospetta apocalittica. I governi pensano a fare quadrare i loro bilanci e a tutelare gli interessi di banche e multinazionali, mentre la disoccupazione miete nuove vittime e disperazione e paura dilagano su tutto il tessuto sociale.
Intanto la pubblicità, imperturbabile, si scaraventa senza bussare dentro le nostre case in un orrendo, scomposto vociare cercando in tutti i modi si svuotare le nostre tasche, in cambio della sua effimera mercanzia. Le tariffe energetiche continuano la loro corsa al rialzo – la benzina vola alle stelle – la classe operaia muore di tumore – le infernali macchinette del gioco di azzardo fottono soldi a giovani e pensionati e, mentre Equitalia ipoteca le case degli italiani, l’industria fa scempio dell’ambiente tutto, azzerando la qualità della nostra vita.
Cosa c’è di più trasgressivo e immorale di tutto questo? Possiamo noi accettare una tale condizione di schiavitù e di sistematico raggiro senza che un moto di ribellione, di rabbia e di vendetta, intervenga a porre fine a questo incubo a occhi aperti?
Di quale crescita stiamo parlando se ogni nostra intraprendenza, personalismo e slancio creativo, ci sono negati all’origine? E’ più verosimile immaginare ad un piano di sterminio architettato a tavolino. E gli estremi ci sono tutti!!! Noi, più simili ad ammalati di cancro, nonostante tutto, continuiamo a fumare come turchi, incapaci di rinunciare ad ogni subdola debolezza e dipendenza e castrando ogni impulso rivoluzionario.

Nel frattempo i nostri “creativi del cazzo”, lanciano sul mercato un nuovo prodotto in grado di allungare l’uccello. Tre gocce sul glande prima di dormire – tre centimetri, in tre settimane – soddisfatto o rimborsato!

Tutto ciò che, in realtà, acquistiamo e consumiamo meccanicamente al mercato del Grande Malfattore, non è, che la contraffazione sistematica di qualcosa che assomiglia vagamente alla sua forma originaria, ma che, nella sostanza, è un concentrato di estrogeni, ormoni, fertilizzanti, antiparassitari, antibiotici, “migliorativi”, pesticidi, aromi sintetici, coloranti, conservanti e tossine concentrate.
Così un pollo non è un vero pollo, ma una mina vagante pronta a fare saltare il nostro sistema nervoso e destabilizzare quello immunitario, perché incapace di decifrare e codificare la reale natura dei nuovi intrusi e di reagire di conseguenza. Un tale pollo, non ha vissuto felice razzolando nell’aia fra oche, anatre, cani, conigli e gatti, ma dietro le sbarre fredde e angoscianti di un loculo metallico, beccando pattume industriale alla luce accecante di una lampada alogena. Come pensiamo di potere essere belli, forti, in forma e felici, ingurgitando tali diavolerie? Ma l’esempio del pollo, è estendibile a qualsiasi bene e prodotto, che sia animale, vegetale o tecnologico. Tutti noi, in verità, siamo quel pollo! Tristi e apatici, indolenti e flaccidi, frustrati e repressi, costretti dentro un limbo gelatinoso, brulicante di paranoie, ansie e ipocondrie. Una vita apparente scandita ad ogni ora del giorno da acciacchi e malesseri di ogni tipo e genere, e dagli effetti psicosomatici di un’ansia cronica.
Per tanto, tutta questa montagna di merda marcia, che, con inaudita crudeltà, il Sistema Bestia (in sfregio ad ogni principio etico e deontologico), spaccia per buone, e fatte con “l’amore della nonna”, finiscono per accanirsi sulla nostra esistenza e quotidianità, acuendo il nostro disagio fisico, morale e psicologico.

E’ a questo punto che il Sistema, estrae il suo ennesimo coniglio dal cilindro delle illusioni, indicandoci il nuovo miracoloso farmaco a cui ricorrere, peggiorando ulteriormente, la nostra condizione patologica e inducendoci alla assuefazione. Nel frattempo le società farmaceutiche collezionano profitti astronomici e la nostra vita si consuma nel bel mezzo di un freddo oceano, fatto di angosce, e fobie le più disparate. I medici di turno incassano la loro miserabile tangente in attesa di un nuovo, inutile, nocivo farmaco da sponsorizzare.

Ma il nuovo farmaco non si fa attendere! E’ un vero miracolo della scienza moderna – un prodigio di fronte al quale lo stesso Dio rimarrebbe a bocca aperta! E’ il nuovo ormone sintetico in grado di aumentare la statura – tre centimetri in tre mesi – soddisfatto o rimborsato!

Quanto potranno reggere ancora la frustrazione, l’odio, il rancore e la repressa vendetta covata nell’animo di milioni di individui infelici e senza un lavoro, prima di esplodere in tutta la sua apocalittica violenza?

Ma forse una soluzione esiste! Visti gli eccellenti e miracolosi risultati propagandati a tambur battente a qualsiasi ora del giorno e della notte dalle tre reti nazionali e dalle altrettante commerciali, proporrei la “Somatoline Cosmetic” alla guida del paese. Loro si, che mantengono ciò che promettono!! Conoscendo bene gli italiani, sarà un plebiscito: un vero successo.
Snelliremo dormendo o comodamente sdraiati su un lettino in riva al mare mentre il sole d’estate indora il nostro corpo perfetto liberato per sempre da cellulite e da quel fastidioso sudore che solo un prodotto della “Somatoline Cosmetic’ è in grado di combattere.
Il nostro paese, finalmente, vivrà una nuova rinascita e alle mancate e disattese promesse e alle menzogne dei nostri governanti, si sostituiranno i fatti, concreti e incontestabili, dell’unica e indiscussa realtà in grado (visti i risultati) di dare vita alle speranze degli italiani: la “Somatoline Cosmetic”.

Presto sarà messa in commercio una nuova e rivoluzionaria pillola distribuita gratuitamente dalla misericordiosa Opera del Sistema, che ci consentirà di vivere senza dovere mangiare e bere. Effetti collaterali, indesiderati e interazioni, pare non ce ne siano. Fra le avvertenze, si sconsiglia ogni movimento, per rimanere comodamente seduti sul divano a guardare la televisione con le pillole a portata di mano.

AULIN Nimesulide: Spagna, Finlandia e Irlanda lo vietano, l’Italia lo ‘lascia tranquillo’

AULIN Nimesulide: Spagna, Finlandia e Irlanda lo vietano, l’Italia lo ‘lascia tranquillo’11 ott 8 VotesCOME PUÒ ESSERE CHE UN FARMACO IN SPAGNA venga ritirato dal commercio per i suoi gravi effetti collaterali e in Italia venga prescritto talmente tanto da farne il suo primo mercato mondiale?Il caso del nimesulide principio attivo molto noto col nome di Aulin o Mesulid è emblematico delle “stranezze” del mondo dei medicinali. Nel 2002, Spagna e Finlandia lo ritirano dal mercato per sospetta tossicità epatica. Cinque anni più tardi, l’Irlanda si accoda, dopo che sei pazienti sotto Aulin sono stati costretti al trapianto di fegato per grave insufficienza epatica. In mercati ghiotti come Giappone e Stati Uniti per il principio attivo non è stato nemmeno mai richiesta la registrazione.In Italia di tutti questi dubbi non c’è traccia. Tanto che il nostro Paese consuma il 60% della produzione mondiale di nimesulide. Perché mai l’Aifa l’Agenzia italiana del farmaco non si è allarmata come le agenzie spagnola, irlandese e finnica? Per molto tempo ha ripetuto che, se correttamente assunto, i benefici del medicinale sono superiori ai rischi. Però, un paio d’anni fa, da un’inchiesta del pm Raffaele Guariniello, è spuntato un filmato che ritraeva il numero due dell’agenzia, Pasqualino Rossi, mentre riceveva una mazzetta da un mediatore di una casa farmaceutica per “lasciare tranquillo” l’Aulin.

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