Poste, il Mef divide le sue quote: il 35% va alla Cdp e il 30% finirà sul mercato

“Ma l’attività di indirizzo e gestione rimarrà in carico al Ministero”, spiega via XX Settembre in una nota

ROMA – Il 35 percento di Poste passa dal Ministero a Cassa Depositi e Prestiti, mentre il restante 29,7% del capitale sarà messo sul mercato dal Mef. E’ questa la doppia mossa messa in atto dal governo e annunciata con una nota in serata che riguarda Poste Italiane.

La quota del 35% è stata conferita tramite un aumento di capitale riservato da 2,9 miliardi di euro della Cassa: la partecipazione sarà assegnata alla gestione separata di Cdp. Il Ministero dell’economia intende poi collocare sul mercato la quota di Poste di cui resta in possesso dopo l’operazione di conferimento a Cdp, pari al 29,7% del capitale. Questo collocamento “avverrà secondo i criteri che verranno deliberati dal prossimo Consiglio dei Ministri con apposito Dpcm”, si legge in una nota.

Lo riferisce una nota del ministero in cui viene precisato che “l’attività di indirizzo e di gestione della partecipazione continuerà ad essere esercitata dal Mef. Si ritiene che l’operazione non determini l’insorgere di Opa obbligatoria ai sensi dell’articolo 106 del Tuf”.

“Il Mef – prosgue il comunicato – intende inoltre collocare sul mercato la quota di Poste di cui resta in possesso dopo l’operazione di conferimento a Cdp, pari al 29,7% del capitale. Il collocamento di questa quota avverrà secondo i criteri che verranno deliberati dal prossimo Consiglio dei Ministri con apposito Dpcm”.

Fonte: repubblica.it
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