La FED non ha rallentato la creazione di moenta fiat quando la maggior parte dei commentatori diceva il contrario. Il governo degli Stati Uniti non è andato in default (e non ci sarebbe andato neanche se avesse ci fossero stati tagli automatici alla spesa pubblica) quando la maggior parte dei commentatori diceva il contrario. Eppure sulla stampa mainstream non veniva menzionato il fattore chiave di tutta questa storia: la FED deve creare un bilione di dollari l’anno per impedire che l’economia statunitense finisca in recessione. Forse perchè questa politica è talmente considerata normale che ormai è diventata una sorta i strategia “fisiologica.” Eppure una cosa del genere era impensabile solo 6 anni fa. L’establishment Keynesiano è riuscito a far ingoiare la pillola amara alla popolazione americana: “l’interventismo centrale ci salverà tutti.” Così dicono, ma solo gli amici degli amici ne hanno beneficiato. La visione della FED è di breve termine, non sa quello che sta facendo perché non riesce a vedere oltre il suo naso. Perché? Perchè altrimenti avrebbe un’exit strategy. Invece continua a rilasciare gli stessi comunicati stampa da mesi. L’intera economia americana è ormai dipendente dall’opera di falsificazione della FED. E’ drogata fino al midollo. Ha bisogno della sua dose costante di denaro fiat per impedire una crisi d’astinenza. E’ una strada che non porterà a nulla di buono.
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di Gary North

Agli americani viene detto quanto segue sin dalla loro giovinezza.

“Ciò che sale deve scendere.”

“Non si può avere qualcosa in cambio di niente.”

“Non ci sono pasti gratis.”

“Chi semina vento raccoglie tempesta.”

“Più sono grandi, più rumore fanno quando cadono.”

Questa è la teoria economica della Scuola Austriaca.

Quando sono abbastanza vecchi per votare, gli viene detto questo.

“Quello che sale può continuare a salire, se si fregano i ricchi.”

“Si può avere qualcosa in cambio di niente, se si fregano i ricchi.”

“Esistono i pasti gratis, se si fregano i ricchi.”

“Chi semina vento raccoglie qualcosa, se si fregano i ricchi.”

“Più sono grandi, più rumore fanno quando cadono. I ricchi sono grandi.”

Questa è la teoria economica keynesiana.

Il governo federale raccoglie circa $2.8 bilioni l’anno in tasse. Il problema è che spende circa $3.6 bilioni. I politici preferiscono colmare la differenza prendendo in prestito a nome del governo. Vale a dire, preferiscono obbligare i contribuenti a pagare le spese future: ripagare i creditori .

Il Federal Reserve System crea denaro dal nulla, e quindi presta al Tesoro $540 miliardi l’anno. Lo fa a tassi di interesse bassi. Se limitasse i suoi acquisti ai T-bill a 90 giorni, potrebbe farlo ad un interesse quasi pari a zero. Ma compra debito a lungo termine per mantenere bassi i tassi a lungo termine, una politica che sin da Maggio ha portato ad un aumento dei tassi dei titoli di circa il 65%.

In breve, non sta funzionando. Nemmeno la sua politica di acquistare $480 miliardi di debito di Fannie/Freddie per tenere bassi i tassi ipotecari.

La popolazione non se ne preoccupa. Vuole beni gratuiti. Pensa seriamente di poterli ottenere in questo modo. Gli elettori non sentono alcun dolore. Quindi perché non provare a chiedere più beni allo stato? Qualcun altro li pagherà. Questo è ciò che insegnano i keynesiani.

I nostri figli ripagheranno il debito, pensiamo. No, non lo faranno. Eleggeranno politici che si limiteranno ad interrompere il flusso di fondi, quando infine sentiranno il dolore economico. Gli elettori hanno un accordo permanente con il Congresso. Hanno lasciato che il Congresso accumulasse un debito enorme, con i lconsenso di quegli sciocchi che prestano denaro allo stato. Poi quando gli sciocchi cercheranno di raccogliere i loro frutti ed inizierà a farsi sentire il dolore economico sui contribuenti, gli elettori eleggeranno membri del Congresso incaricati di dire ai creditori che non saranno ripagati.

Si tratta di un gigantesco programma statale per spazzare via i finanziatori che credono nella piena fede e credito del governo degli Stati Uniti. Il Congresso dice agli elettori: “Eleggeteci. Aumenteremo il conto. Avrete i vostri beni gratuiti.” Gli elettori lo amano. A loro non importa del deficit, perché sanno che non dovranno mai ripagarlo. Il keynesismo insegna proprio questo. Insegna che i disavanzi pubblici sono produttivi, e non dovranno mai essere ripagati.

Gli elettori accettano questa linea di ragionamento. Non capiscono il keynesismo. Nessuno lo capisce. Nessuno dovrebbe capirlo, infatti. E’ un sistema che promette qualcosa in cambio di niente. I keynesiani sventolano equazioni matematiche arcane, che sono incantesimi magici pronunciati da persone con un dottorato di ricerca in economia. Gli elettori le amano. Ne vogliono di più.

Quindi il deficit del governo federale cresce. Questo è un programma di denaro gratuito, beni gratuiti e nessun giorno della resa dei conti.

Invece quella resa dei conti arriverà. C’è sempre. Ma la maggioranza degli elettori di allora farà sicuramente in modo che siano i creditori precedenti a subire le perdite. Ci sarà un Grande Default.

I finanziatori grideranno: “Ma ci avevate fatto una promessa.” Ed i mutuatari grideranno: “Questa è la vita nella terra di Keynes. Nel lungo periodo, siamo tutti morti. Tocca a voi per primi.”

I grandi perdenti saranno gli sciocchi che hanno prestato denaro allo Zio Sam. I maggiori finanziatori sono coloro che hanno fiducia che il governo federale possa pagare i loro conti della pensione, tra cui le spese mediche. Saranno tra i più grandi perdenti.

In breve, coloro che credono nel welfare state saranno i grandi perdenti. E’ un fato appropriato. Hanno giustificato il furto. Hanno giustificato i deficit. Hanno giustificato le promesse. Hanno creduto in qualcosa in cambio di niente. Saranno lasciati con un mucchio di cambiali ed una nota: “Mi dispiace, Charlie.”

Il conto deve essere sempre pagato. La questione principale è questa: da chi? Il problema secondario è questo: quando?

[*] traduzione di Francesco Simoncelli

Fonte: http://johnnycloaca.blogspot.co.uk/2013/10/piu-e-grande-il-deficit-piu-sara-grande.html

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