da Palaestina Felix di S. Kahani

Ancora una volta, l’aviazione più codarda del mondo, che ha fatto del lancio di razzi e missili contro scuole, ospedali, abitazioni civili e attività economiche una triste e vigliacca routine si é “distinta” nell’ennesima operazione di pirateria aerea quando, nella giornata di ieri, i suoi aeroplani con la stella a sei punte (la svastica del ventunesimo secolo) hanno incrudelito contro Beit Lahyia, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza.

Adham Abu Selmyiah, portavoce dei servizi sanitari d’emergenza nell’enclave palestinese assediata ha rivelato come, nell’attacco, ben tre civili palestinesi, tra cui un bambino, abbiano riportato gravissime ferite; prontamente soccorsi dalle ambulanze sono stati condotti all’ospedale Kamal Adwan dove, operando in condizioni di estrema precarietà a causa del persistente strangolamento economico sionista, i sanitari non hanno avuto altra scelta se non quella di sottoporre due dei pazienti ad amputazione degli arti inferiori. Putroppo tra quei due vi era il bambino.

Che gran risultato per la ‘coraggiosa’ aviazione israeliana! Un altro giovane palestinese che non può più correre e giocare a calcio come i suoi coetanei! Un altro giovane palestinese che avrà bisogno di più aiuto e assistenza dalla famiglia e che avrà più difficoltà in futuro a trovare un lavoro remunerativo che gli consenta di formarsene una propria…più avanti nella giornata é arrivata la notizia che l’attacco lanciato dagli F-16 di Tel Aviv era mirato contro un allevamento di pollame, per meglio garantire e assicurare la carestia nella Striscia assediata…

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