Che la guerra degli Stati Uniti all’Isis fosse una barzelletta, lo si era capito da tempo. Ora,però, secondo una commissione di inchiesta del Congresso si scopre che i vertici del Centcom, responsabili militari del Medio Oriente e dell’area Afghanistan/Pakistan, avrebbero manipolato – dal 2014 al 2015 – i rapporti degli 007 al fronte per fornire al presidente Barack Obama un quadro più che ottimistico degli sforzi nella campagna contro Isis in Iraq e in Siria.

Il deputato repubblicano Mike Pompeo ha affermato che “dalla metà del 2014 alla metà del 2015, i vertici dell’intelligence del Centcom (comando guidato dal 2013 al marzo del 2016 da generale a 4 stelle Lloyd Austin, oggi in congedo) hanno manipolato i rapporti dei comandanti (sul terreno) per minimizzare la minaccia rappresentata da Isis in Iraq”. Il deputato ha poi spiegato che “il risultato” di questa alterazione delle informazioni provenienti dagli agenti in loco è che ai “destinatari di questi prodotti di intelligence veniva fornito un quadro molto più roseo dei successi delle operazioni Usa contro Isis”. Un fatto, ha sottolineato Pompeo, che “potrebbe aver messo a rischio” la vita delle truppe Usa.

La task force investigativa del Congresso ha esaminato decine di analisi del Centcom da cui è emerso che “il 40% degli analisti ha lamentato di avere subito solo scorso anno tentativi di distorsione o rimozione (tout court)” di quelle parti dei loro rapporti che smentivano la sopravvalutazione dei risultati del Centcom”.

Sempre lo stesso comando centrale ha inondato i media con comunicati stampa e dichiarazioni pubbliche “significativamente più positivi” di quella che era la realtà effettiva sul campo.

Un caso per tutti i continui annunci a partire da quello del 19 febbraio del 2015 su un imminente attacco (sostenevano tra aprile e maggio di quell’anno) per strappare Mosul ad Isis. Attacco che non solo non avvenne mai ma scatenò l’ira del Pentagono che ordinò al Centcom di smetterla di far filtrare queste informazioni. Non solo. I vertici del Centicom “hanno violato regolamenti, standard delle tecniche di spionaggio (tradecraft) e l’etica professionale” modificando i rapporti per dare un quadro estremamente positivo dell’addestramento da parte delle truppe Usa delle forze di sicurezza irachene nella lotta all’Isis.

 

L’Ispettore generale del Pentagono sta al momento conducendo un’inchiesta interna per cui non ha rilasciato commenti. Dal Pentagono, tradendo forte imbarazzo, sottolineano che “gli esperti talvolta non concordano sull’interpretazione dell’insieme dei dati (raccolti) e la comunità degli 007 ed il ministero della Difesa accolgono con favore un sano dialogo su questi argomenti di sicurezza nazionale”, ha dichiarato Patrick Evans, uno dei portavoce della Difesa.

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