Da Appelloalpopolo di Marcello.Di.Vincenzo

C’é tensione nei corridoi dell’Eliseo, una tensione che oltrepassa la Senna e arriva fino alla sede de l’UMP nel 15esimo arrondissement della capitale francese. Il motivo? Sempre loro, i sondaggi! A 12 giorni dalle elezioni europee il PS rischia infatti di arrivare quarto se non addirittura quinto, scavalcato a destra da FN e UMP e a sinistra da Verdi e forse anche dal FG di Melanchon. L’effetto “cambio di governo”, come con Renzi da noi,si sta spegnedo e anche in fretta, forse i francesi sono più perspicaci degli italiani, chissà. Valls ha perso in meno di un mese quasi 8 punti, mentre Hollande tocca un nuovo minimo, dopo la piccola risalita di un mese fa’, oggi solo il 2% dei francesi é pienamente soddisfatto del suo operato, il 16% lo é appena, mentre l’82% é contro di lui. Ma non é tanto il gradimento del governo a far paura, quanto i sondaggi sulle prossime elezioni europee, Marine Le Pen stacca tutti, in tutte le circoscrizioni, per i più ottimisti é al di sopra del 30%. Un fatto é sicuro, 5 anni fa Sarkozy cambio’ le circoscrizioni rendendole più grandi, in modo da ridurre gli eletti di Jean Marie Le Pen che aveva un elettorato concentrato solo in certe roccaforti, e quindi il proprio risultato veniva diluito in grandi circoscrizioni. Oggi siamo all’esatto contrario, l’FN é diluito ovunque mentre l’UMP e PS hanno medie ancora elevate solo perché resistono in certe roccaforti al 60%. Ebbene le prossime elezioni rischiano di mandare una valanga di deputati Bleu Marine a Strasburgo, al punto che anche i tenori del partito, da sempre capolista, come Gollnisch, non hanno avuto paura di mettersi 4° o 5° nelle loro circoscrizioni per dar spazio ai meno noti. Del resto il mese é iniziato con la storica sfilata del primo maggio del Front National, dove una Marine Le Pen carica come non mai, con dietro una Giovanna d’Arco che spazzava via la bandiera europea con un soffio, arringava come non mai i francesi a riscoprire i loro valori, a cominciare a ricredre nella loro nazione, nella looro storia e nella loro capacità a rivoltarsi e a vincere proprio quando le situazioni sembrano già  ormai compromesse. Sicuramente lei ha il vento in poppa, al punto che se i francesi se dovessero scegliere un governo ideale con i ministri presi da tutti i partiti, il 68% dei francesi metterebbe proprio Marine Le Pen agli esteri. In questa campagna, nessun partito osa difendere apertamente l’Unione Europea, tutt’altra musica che  da noi. La sinistra socialista é completamente disorganizzata e ormai immobilizzata dal gelo fra Manuel Valls e i suoi militanti e i suoi dirigenti locali. Siamo arrivati al paradosso che per l’ultimo classico grande dibattito pubblico prima delle lezioni europee; che si tiene  il 22 maggio sul primo canale francese, il partito di Hollande ha mandato a rappresentarlo non un esponente del governo come da tradizione, ma il tedesco Schultz. Gli oppositori già ridacchiano dicendo ” se per parlare ai francesi hanno bisogno di un tedesco, il PS scenderà sotto il 10%”.

Ma le polemichhe non sembrano spegnersi per il Partito Socialsita, ieri si celebrava la giornata di abolizione della schiaviitù, dove per l’ennesima occasione vengono ricordati i “crimini” dei cugini d’oltralpe nel corso della storia, una strana coincidenza ha voluto che mentre Hollande celebrava in pompa magna l’abolizione della schiavitù a Parigi, in Nigeria 300 ragazze fossero ridotte proprio in schiavitù, pronte a essere vendute, senza che l’inquilino dell’Eliseo, cosi prolisso su Putin o il Mali accennasse mezza parola. Il motivo lo sanno tutti al ministero degli esteri, il Quatar non vuole, in fondo le ragazze sono state “liberate” nell’animo grazie alla conversione all’Islam. Ancora una volta la cessione della propria sovranità, mostra come un paese fino a qualche anno fa, grande e non allineato come la Francia sia costretto e essere lo zerbino o il mercenario non solo degli Stai Uniti, ma anche di stati piccoli come metà della Corsica, solo perché si é peduta la sovranità monetaria. Ma questo giorno é stato doppiamente nefasto per il governo. Il suo ministro Mme Taubira, la stessa ad aver vooluto la giornata della memoria per l’abolizione della schiavitù africana si é rifiutata di cantare l’inno, definendo in più la marisgliese “volgare karaoke di strada”. Naturalmente l’UMP, a corto di argomenti, non ha esitato un istante a gettare benzina sul fuoco chiedendone immediatamente le dimissioni. Del resto Mme Taubira non é nuova a uscite poco francofile, é la stessa che fino a10 anni fa, si batteva per l’indipendenza della Guyanne e considerava la Francia come paese di “sporchi colonizzatori”. Appare infine poco coerente Madame Taubira quuando in Francia si batte per il diritto di voto degli stranieri, l’aumento dei permessi di soggiorno, l’obbligo di assumere una certa quota di stranieri in tutte le aziende pubbliche e private superiori a 50 persone, mentre per la sua Guyana, non ha chiesto né più né meno, che il divieto assoluto di qualsiasi tipo di immigrazione perché, udite udite, eventuali immigrazioni massive metterebbero a rischio l’identità e il patrimonio culturale del popolo guyanese

Ma non é l’ultima chicca del mese, la settimana scorsa, il ministero dell’interno, causa i tagli dovuti ai 50 miliardi chiesti da Bruxelles, annuncia che farà venire dei poliziotti, niente meno che dalla Cina. Dei poliziotti della Repubblica Popolare Cinese avranno dritto di operare sul suolo della capitale. In realtà tale scelta più che dettata dai tagli budgetari, é stata imposta da Pechino, che da mesi fa pressioni , tramite il suo ambasciatore sul ministero dell’interno affinché venga garantita la sicurezza dei Cinesi, a suo dire vittime preferite delle bande nordafricane, perché spesso si muovono con tanti contanti e senza documenti, quindi senza possibilità di denuncia. In realtà l’ambasciatore chiede misure speciali di protezione per dei suoi concittadini che sul suolo francese sono clandestini e evasori fiscali. Ma tant’é, d’ora in poi i cinesi a Parigi avranno una polizia comunitaria, Fanfani avrebbe detto:”comunitarismo chiama comunitarismo, la prova che non é la soluzione  ma é la causa del problema!” Se ogni comunità avrà diritto a una propria polizia comunitaria, in che caos arriveremmo? dopo la possibilità concessa al Quatar di gestire direttamente alcune scuole pubbliche nei quartieri nord di Parigi, questa é il secondo grave atto che viene commesso contro i poteri “regaliens” che sono propri dello stato francese, e che ne garantiscono la stessa sopravvivenza.

Ma a perdere pezzi non é solo la sovranità militare, ma anche quella energetica, da sempre fiore all’occhiello dello stato francese. Se De Gaulle fu in grado di scaccarsi dalle potenze allineate come Italia, Gran bretagna, Germania e di collocarsi come terza potenza Mondiale d’equilibrio fra USA e URSS fu’ proprio grazie alla tecnologia nucleare, per la sua “force de frappe”  militare, ma anche per l’energia a basso costo per le proprie industrie. Oggi, dopo aver fatto chiudere l’anno scorso l’ultima acciaieria francese di Florange, nonostante le promesse elettorali (intanto l’operaio sindacalista che ha firmato l’accordo di chiusura é diventato deputato PS, dimostrazione che gli Epifani e i Cofferati non esistono solo da noi), Hollande cede in mano straniera anche Alstom. Con questa mossa é tutto il comparto energetico a essere messo in pericolo. Alstom oltre a gestire la rete delle centrali nucleari é anche il vero artefice dello sviluppo dei famosi TGV. Una nazione che non ha più materie prime, non gestisce più l’energia per trasformarle, vende il know how ai diretti concorrenti, e inoltre non ha più moneta propria, ma é in mano agli strozzini, é un paese destinato a estinguersi.

In questo canto del cigno di quello che fu il paese di Carlo Magno e Filippo il Bello, del Re Sole e di Napoleone, di Giovanna d’Arco e di De Gaulle, l’unica cosa che sa fare l’UMP é chiedere un’intervista pubblica a Sarkozy prima del 25 maggio, per aumentare del 2% il proprio “share” alle prossime elezioni. Ormai non é più la crisi dell’occidente che noi stiamo vivendo, ma l’Europa é un vero e proprio buco nero che divorerà i destini di tutti i suoi popoli, aprendo scenari che solo degli scellerati avrebbero potuto preparare.

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