La produzione di cinque ingredienti base dell’alimentazione umana e animale – riso, soia, mais, grano e olio di palma – causano circa il 25% delle emissioni globali di gas serra contribuendo più di tutta l’Unione Europea o di qualsiasi altro Paese (eccezion fatta per Stati Uniti e Cina) al riscaldamento globale e ai cambiamenti climatici.

Il dato è contenuto in un rapporto che Oxfam ha presentato al Business and Climate conclusosi ieri a Londra.

Le emissioni nocive derivanti dall’industria alimentare comprendono l’intero processo produttivo, dal metano generato dalle risaie allagate al protossido di azoto derivante dall’utilizzo dei fertilizzanti.

Secondo il parere di Oxfam sarà praticamente impossibile raggiungere gli obiettivi dell’accordo sul clima di Parigi se non si taglieranno le emissioni e non si conterrà il riscaldamento globale.

Spetta proprio al settore alimentare fare i primi passi per invertire la tendenza, anche perché le cattive pratiche dell’agricoltura rischiano di diventare un boomerang andando a minare gli equilibri climatico-ambientali che rendono sostenibili le coltivazioni che hanno il compito di nutrire il Pianeta.

FONTE: ecoblog.it

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