LA MOBILITA’ SOSTENIBILE PUO’ CONTARE SU UN ALLEATO IN PIU’

L’Estonia è stato il primo paese al mondo ad aver installato una rete di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, ad oggi, l’Olanda è il primo paese al Mondo ad allestire la più grande rete mondiale di stanzioni di ricarica rapida per EV.Il termine dei lavori di installazione è previsto entro la fine del 2015, le stazioni di ricarica EV installate in Olanda saranno 200, se il numero vi può sembrare esiguo vi basterà pensare che tutte le stazioni in questione saranno munite di tettoie con moduli fotovoltaici. Le stazioni potranno così erogare energia pulita.Le stazioni di ricarica saranno in grado di rifornire energia pulita ai veicoli mediante un sistema che garantisce ricariche in meno di 15 – 30 minuti (in base al modello di veicolo elettrico). Le collonine prevedono un sistema di pagamento intelligente con una possibilità di assistenza e gestione in remoto, non mancheranno sistemi di monitoraggio e dati statistici a prova di utente. Ogni stazione di rifornimento per veicoli elettrici sarà caratterizzata da un “baldacchino” ricoperto da celle solari atti a fornire energia pulita e ridurre eventuali picchi di carico sulla rete elettrica.

 

Stazione-di-rifornimento-elettricaIL PIANO DELL’ESTONIA

Se il piano olandese prevede l’utilizzo di energia solare e ricarica veloce, quello estone è più modesto ma è già stato inaugurato. In Estonia le colonnine di ricarica sono stata installate a una distanza inferiore ai 60 chilometri l’una dall’altra (il sistema consiste in 165 colonnine) così da garantire la totale copertura dell’intero territorio baltico. Stando alle schede tecniche dei punti di ricarica, un automobilista sarà capace di ricaricare il 90 per cento della batteria della sua auto, in meno di 30 minuti. Il costo di ogni singola ricarica può variare tra i 2,50 e i 5 euro. Proprio come funziona per i canoni telefonici, agli automobilisti sarà concesso un piano di ricariche illimitato a fronte di un esborso mensile di 30 euro.

>Fonte< 
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

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