Nuri Ahusain Libero!

Le accuse inventate, orwelliane, prevenzione di crimine transnazionale contro persone con cittadinanza di un paese legittimo, riconosciuto da tutte gli stati del mondo, ma che hanno meno diritti di un cricca di banditi riconosciuta al mondo solo da Sarkozy e da Frattini. Questi ‘eroici difensori’ italioti, in cerca di prebende, di una costituzione violentata per primo dal vecchio bavoso depravato del Quirinale, che sogna le glorie del 1911, compiono una vergognosa manovra orwelliana, degna di un paese oramai senza dignità, come questa Italia oscena e pornografica.

Centro Studi l’Arco e la Clava
10 giugno 2011

Siamo stati appena informati da dei nostri lettori riguardo il recentissimo caso “Nuri Ahusain”. Nuri Ahusain è ricercatore all’università di scienze politiche di Pisa e rappresentante degli studenti libici presso l’università per studenti stranieri dell’Umbria. Meno di 24 ore fa Nuri Ahusain è stato arrestato dai carabinieri di Perugia con altri due studenti Libici; l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata a “reato transnazionale”, una legge datata 2006. Secondo la Digos di Perugia l’aggravante del reato transnazionale è dovuta al fatto che Nuri Ahusain, seguendo le linee di Tripoli, stesse cercando di supportare in Italia la cusa di Gheddafi, mettendo in cattiva luce la rivolta libica e il governo provvisorio di Bengasi. Evidentemente Nuri Ahusain era riuscito nell’intento di far crollare l’ottima reputazione che i ribelli nutrono qui in Occidente; così è scattato l’arresto. Come afferma Lorenzo Manso, il dirigente Digos Perugia, è stato svolto unicamente un lavoro di “prevenzione“, dal momento che il Governo Italiano riconosce come legittimo unicamente il Governo Transitorio di Bengasi.
L’accaduto, per ora diffuso solo da “Umbria 24? e da alcuni siti d’informazione scorretta merita il maggior risalto possibile. Nuri Ahusain è stato arrestato per quello che in dittatura viene chiamato Reato d’opinione, in quando non faceva altro che esprimere il priprio personale disgusto rispetto le rivolte libiche. Si tratta dell’ennesimo atto di censura e di aggressione alla libertà di pensiero, aggravato dal fatto che, in questo caso, l’intervento della Digos è addirittura stato preventivo e premeditato.
La censura politica che ha colpito Nuri Ahusain e altri due studenti universitari è anche doppia dal momento che la notizia è stata – ovviamente – baipassata da tutti i media e da tutta l’opinione pubblica ufficiale. Non solo dobbiamo subire la vergogna di una guerra illegittima, non solo dobbiamo subire l’onta di una guerra che va solo contro i nostri interessi, non solo dobbiamo appoggiare una parte faziosa del popolo libico che, lungi dall’essere un potere popolare, mira alla destabilizzazione del potere sovrano. Non solo gli italiani devono pagare l’ennesimo conflitto a direzione NATO. Non solo dobbiamo subire un opinione pubblica vergognosa che solo negli ultimi giorni ha scoperto la vera natura di una guerra sin da subito chiaramente ingiusta. Ora dobbiamo anche subire l’ennesimo attacco alla libertà d’informazione, alla libertà di parola e di presa di posizione. Chiediamo a tutti coloro che sono interessati di utilizzare il manifesto qui a sinistra come nuova “immagine del profilo” sui propri facebook. Diffondere la notiza è d’obbligo. Mobilitiamoci tutti per questo nuovo scempio.

 

postato da trotzkij, sito Aurora

 

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