Alessandro Lattanzio, 23 novembre 20141415811288411_wps_17_Pro_Russian_rebel_militarIl 13 novembre, i mjadanisti bombardavano Donetsk, Gorlovka, Kirovsk, Frunze e Vesjolenkoe, presso Lugansk. Scontri ad Avdeevka, Tonenkoe, Peski, Debaltsevo, Dzerzhinsk, Novomikhajlovka, Novomarinka, Krasnogorovka, Stepnoe, Berjozovoe, Granitnoe, Pavlopol, Telmanovo, Nikishino, Novoajdar e Shastie. Nei bombardamenti su Frunze, presso Slavjanoserbsk, i majdanisti uccidevano circa 50 civili. Gli ucraini attaccavano verso Stanitsa Luganskaja, ma l’offensiva veniva respinta con la distruzione di una dozzina di blindati ucraini. Gli ucraini cercavano di sfondare anche verso l’aeroporto di Donetsk da Jasinovataja, perdendo 1 carro armato, 2 BTR e 1 BMP.
Il 14 novembre, i majdanisti bombardavano Donetsk, Enakievo (uccidendo un civile), Gorlovka (un altro civile ucciso), Kirovskoe (un civile ucciso), Novoazovsk, Telmanovo e Dzerzhinsk. Scontri ad Avdeevka, Marinka, Debaltsevo, Chernukhino, Gorlovka-Dzerzhinsk, Mjus, Novotrojtskoe, Nikishino, Jasinovataja, Peski, Vodjanoe, Volnovakha, Pervomajsk e Opitnoe. A Novoorlovka diversi BTR ucraini furono distrutti e diverse naziguardie furono eliminate. Presso Lugansk, i majdanisti bombardavano Kirovsk, Frunze, Trjokhizbjonka (una bambina uccisa), Slavjanoserbsk (un civile ucciso) e Nizhnee-Tjoploe (un asilo nido e una scuola distrutti). Scontri a Krimskoe, Bakhmutka, Trjokhizbjonka, Sokolniki, Zolotoe, Orekhovo-Donetskoe, Krjakovka, Stanitsa Luganskaja, Makarovo e Valujskoe. Unità della milizia entravano ad Avdeevka. L’esercito ucraino attaccava verso l’aeroporto di Donetsk, uccidendo nei combattimenti 7 miliziani.
Il 15 novembre, scontri a Peski, dove due postazioni e un deposito di munizioni ucraini venivano distrutti. I majdanisti bombardavano Donetsk uccidendo un civile, Enakievo e Gorlovka dove uccidevano altri quattro civili. Il 16 novembre, i majdanisti bombardavano Donestk e Fashevka. Combattimenti ad Avdeevka, Gorlovka, Enakievo, Debaltsevo, Novoazovsk, Granitnoe, Strjukovo, Orlovo-Ivanovka, Jasinovataja, Kirovsk, Pervomajsk, Bakhmutka, Krimskoe, Smeloe e Stanitsa Luganskaja, dove 1 carro armato ucraino veniva distrutto. Il 17 novembre, i majdanisti bombardavano Donetsk, Enakievo (uccidendo un civile), Fashevka, Krimskoe, Stakhanov, Tsentralnij. Scontri a Marinka, Chernenko, Shirokino, Lebedinskoe, Sopino, Berdjansk, Granitnoe, Starognatovka, Chermalik, Nikolaevka, Strjukovo, Stozhkovskoe, Nikishino, Orlovo Ivanovka, Vodjanoe, Peski, Jasinovataja, Tonenkoe, Kirovsk, Shastie, Mjus, Bakhmutka, Sokolniki, Trjokhizbjonka, Frunze, Chernukhino e Gorskoe. A Volnovakha, nei pressi di Stepnoe, le milizie distruggevano una batteria d’artiglieria ucraina. Il settimo convoglio umanitario russo consegnava 450 tonnellate di aiuti nel Donbas. A Stanitsa Luganskaja gli ucraini perdevano 10 naziguardie e diversi mezzi. Il 18 novembre, scontri a Donetsk, Avdeevka, Chermalik, Granitnoe, Orlovskoe, Debaltsevo, Luganskoe, Orlovo Ivanovka, Maloorlovka, Nikishino, Peski, Severodonetsk, Popasnaja, Zolotoe, Gorskoe, Trjokhizbjonka, Stanitsa Luganskaja, Tonenkoe e Uglegorsk. I majdanisti bombardavano Enakievo uccidendo un civile e Makarovo uccidendo 8 civili. Le milizie distruggevano il deposito di munizioni ucraino di Bulavinskaja. Il 19 novembre, si svolgevano scontri a Peski, Donetsk, Stanitsa Luganskaja, Smeloe, Shastie, Olkhovoe, Zolotoe, Debaltsevo, Volnovakha e Bakhmutka. I majdanisti bombardavano Donetsk, Nikishino, dove uccidevano un civile, e Toshkovka, dove uccidevano un altro civile. Presso l’aeroporto di Donetsk la milizia eliminava 3 carri armati T-64 e 3 BTR e BMP ucraini.
3193901Il 20 novembre, i majdanisti bombardavano Uglegorsk, Metelino, Gorlovka e Dokuchaevsk. Scontri a Avdeevka, Peski, Makeevka, Marinka, Debaltsevo, Bakhmutka, Olkhovatka, Shastie e Stanitsa Luganskaja. Il 21 novembre si avevano scontri a Debaltsevo, Gorlovka, Enakievo, Dzerzhinsk, Avdeevka, Debaltsevo, Nikishino, Redkodub e Shastie. I majdanisti bombardavano Donetsk, Nikolaevka (dove uccidevano un civile), Dokuchaevsk, Petropavlovka e Shakhtjorsk. Il 22 novembre, si avevano scontri presso Stanitsa Luganskaja, a Shastie, Fashevka, Kalinovo, Popasnaja, Zolotoe, Bakhmutka, dove 1 BTR dell’esercito ucraino veniva distrutto, Zhelobok, Dolgoe, Verkhnjaja Olkhovaja, Makarovo, Debaltsevo, Dzerzhinsk, Novotrojtskoe, Granitnoe, Peski, Tonenkoe, Vodjanoe, Severnoe, Avdeevka, Marinka, Karlovka, Krasnogorovka, Chernukhino, Chermalik, Nikolaevka e Marjupol dove due gruppi di militari ucraini finivano su delle mine distruggendo 2 automezzi. I majdanisti bombardavano Kirovsk, Stakhanov, Pervomajsk, Dokuchaevsk (uccidendo un civile), Kirovskoe, Volnovakha, Debaltsevo e Donetsk.
Dal 3 aprile, i majdanisti avevano perso 20904 effettivi, militari o ausiliari. I gruppi neonazisti (Pravij Sektorintegrato nella naziguardia, battaglioni mercenari di Kolomojskij Dnepr, Azov, Ajdar, ecc.), avevano perso 3282 elementi. L’esercito ucraino (25.ma brigata paracadutisti, 95.ma brigata aeroportata Zhitomir, 24.ma brigata motorizzata Lvov, 79.ma brigata aeroportata, 51.ma brigata meccanizzata, 24.ma brigata meccanizzata Javorov, 72.ma brigata autonoma Belij Tserkov, battaglione intelligence militareKremenchug, così come altre unità di stanza nell’Ucraina occidentale, avevano perso 11590 effettivi. Il ministero degli Interni perse 4192 effettivi, la polizia politica (SBU) 379, la polizia confinaria 243. CIA, DIA e altre unità per operazioni speciali statunitensi 88, i mercenari polacchi, statunitensi, canadesi, tedeschi, inglesi, lituani, estoni, italiani, svedesi, turchi, cechi, finlandesi, africani ed arabi persero 630 elementi. Altre unità militari, 1779 effettivi. Inoltre, secondo varie fonti l’esercito ucraino avrebbe perso 500 carri armati e 1300 tra BMP e BTR. Dei 500 carri armati persi, circa 100 unità erano T-62, T-72 e T-84. Gli Stati Uniti fornivano tre radar per tiro controbatteria a Kiev. Tali radar calcolano la traiettoria delle munizioni d’artiglieria determinandone il punto di partenza. Le informazioni raccolte vengono trasmesse immediatamente all’artiglieria che può rispondere assai rapidamente (tiro di controbatteria). Gli ucraini dispongono di obici 2S5 Gjatsint e 2S7 Pjon e del mortaio pesante 2S4 Tjulip. Il primo può sparare proiettili da 152mm e 50kg a 40km, il secondo proiettili da 203mm e 100Kg alla stessa distanza e il Tjulip proiettili da oltre 200kg a circa 20km. Secondo il Pentagono, altri 17 radar “saranno consegnati nelle prossime settimane e militari statunitensi inizieranno l’addestramento dei militari ucraini a metà dicembre“.
La società elettrica statale ucraina Tsentrenergo, il 12 novembre, dichiarava un fabbisogno di 1079000 tonnellate di carbone, di cui 509000 da acquistare dalla Russia e 250000 dalla Repubblica del Sud Africa. Il prezzo del carbone russo è 80 dollari per tonnellata. Nel frattempo, nella Novorossija, il gasdotto Amvrosevka-Gorlovka-Slavjansk era stato riparato. L’Ucraina firmava anche un accordo per rifornirsi di combustibile nucleare russo per le centrali elettronucleari del Paese. “Il contratto per il 2015 è stato firmato per fornire combustibile agli impianti elettronucleari dell’Ucraina“, dichiarava Sergej Kirienko, a capo dell’agenzia nucleare russa Rosatom. La società del combustibile nucleare russa TVEL aveva fornito 100 milioni di dollari di combustibile all’Ucraina, nel luglio 2014. Le importazioni ucraine di combustibile nucleare dalla Russia erano aumentate del 61,3% nel 2013.

7098Fonti:
Nationspresse
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Sputnik
The BRICS Post
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