Da sito Aurora di  Alessandro Lattanzio, 30/7/2014537bc2a3255d6_image1_600Il 24 luglio, a Marinovka e Dubrovka l’artiglieria federalista bombardava le posizioni dei majdanisti, mentre presso Tarani e Grigorevka, veicoli e blindati ucraini venivano distrutti, e la relativa artiglieria soppressa. Le milizie subivano circa 50 feriti e perdevano 2 carri armati, 2 BMP e 1 BTR. Il comandante di “Oplot” e viceministro degli Interni A. Zakharchenko, che aveva guidato personalmente l’attacco a Kozhevnja, veniva ferito a un braccio. Tra Konstantinovka e Novomikhajlovka a sud-ovest di Donetsk, il gruppo ricognizione e sabotaggio ‘Ptitsa’ del 2° Battaglione di Fanteria di Slavjansk faceva saltare in aria due autocarri KAMAZ nemici e un lanciarazzi “Grad” che si avvicinava alla postazione di tiro per bombardare la città. A Ilovajsk le milizie subivano 3 caduti e 2 feriti, ma l’attacco dei majdanisti veniva respinto con l’eliminazione di 7 combattenti ucraini. A Blagodatnoe, a nord di Amvrosevka, i majdanisti attaccavano con il supporto di 4 carri armati e 4 BTR. Durante la battaglia, la 4.ta compagnia del 3° Battaglione di Fanteria Semjonovskij dei federalisti distruggeva 1 BTR ucraino. Lisichansk veniva ripresa dalle forze federaliste. Il centro era saldamente nelle mani della Milizia sebbene sistematicamente bombardato dall’artiglieria golpista. La fanteria della giunta di Kiev era stata cacciata alla periferia della città. I combattenti dell’autodifesa poi distrussero una batteria d’artiglieria dell’esercito ucraino, “nella notte del 22-23 luglio 2014, le forze della milizia hanno attaccato le posizioni delle forze punitive ucraine da diverse direzioni. L’esercito nemico ha subito perdite significative in effettivi e blindati. Furono anche distrutte diverse batterie di artiglieria ucraine, a seguito del quale il bombardamento della città finiva“. A causa della battaglia notturna, le forze golpiste entrate a Lisichansk abbandonavano la città. Un Sukhoj Su-25 ucraino veniva abbattuto su Savr-Mogila, “2 jet Su-25 sono stati abbattuti dai MANPADS presso Dmitrovka“, dichiarava il primo ministro della Repubblica Popolare di Donetsk Aleksandr Borodaj. Altri 2 aerei Su-25 furono abbattuti nei pressi di Zorinsk e Krasnij Luch, nella Repubblica di Lugansk, “Le forze di autodifesa hanno abbattuto 2 jet da combattimento Su-25 Grach. E’ successo a Lugansk, dove gli aerei si schiantarono vicino alle città di Zorinsk e Krasnij Luch. Non abbiamo notizia dei piloti“, dichiarava il portavoce della Repubblica Popolare di Lugansk Volodimir Inogorodtsev. Un’unità da ricognizione del 2° Battaglione di Slavjansk attaccava un checkpoint majdanista presso Starobeshevo, eliminando una tecnica e 2 combattenti golpisti. Kozhevnja veniva liberata, dove 2 BTR ucraini venivano distrutti assieme a 4 mortai, mentre nei pressi di Dmitrovka la milizia abbatteva 1 jet d’attacco al suolo ucraino e 1 altro veniva abbattuto nei pressi di Snezhnoe. La 79.ma brigata ucraina, circondata a sud di Izvarino e Krasnodon, a Grigorovo, cessava di esistere. Parte del personale fuggiva, e una parte si univa alle 24.ma e 72.ma brigate, anch’esse accerchiate. Tutti gli equipaggiamenti della 79.ma brigata erano stati distrutti o danneggiati. È la prima unità dell’esercito ucraino ad essere completamente distrutta, a parte i battaglioni majdanisti distrutti in precedenza.
Il 24 luglio, i 2S9 Nona del gruppo d’artiglieria di Slavjansk, con l’assistenza delle unità da ricognizione del 2° Battaglione di Slavjansk, attaccavano le posizioni nemiche a nord di Kutejnikovo. 1 BTR, 1 BRDM e 1 cannone semovente majdanisti venivano distrutti. Il 4° Reggimento del 3° Battaglione di Fanteria Semjonovka catturava 1 BRDM a Blagodatnoe. A Lisichansk, un colonnello della naziguardia, Aleksandr Radevskij, veniva eliminato. Era noto per l’uso indiscriminato dell’artiglieria contro obiettivi civili e le torture inflitte a miliziani e famigliari a Slavjansk, Nikolaevka e Semjonovka. Presso Donetsk un distaccamento della milizia eliminava 1 BTR e 2 carri armati golpisti, e un altro carro armato veniva catturato. Gli equipaggi furono completamente eliminati nel combattimento. L’artiglieria della Milizia distruggeva un checkpoint dell’esercito ucraino presso Georgevka, eliminando 1 carro armato, 1 BTR e 30 combattenti ucraini. Gravi perdite furono inflitte anche a una colonna golpista presso Bakhmutovka, con la distruzione di 2 carri armati, 2 BTR e oltre 100 majdanisti. Ad Amvrosevka veniva distrutto 1 BRDM-2 majdanista, fatto saltare in aria con una mina radiocomandata. Le posizioni delle forze golpiste presso Ilinka venivano bombardate da MLRS “Grad” e dall’artiglieria della milizia, così come le posizioni delle forze ucraine presso l’aeroporto di Lugansk, Kamishnoe, Berezovo e Avdeevka. Ad ovest di Donetsk, i battaglioni mercenari Dnepr e Shakhtjorsk venivano circondati, mentre Jubilejnij veniva liberata. Presso Volnovakha, i guerriglieri distruggevano 2 autobus majdanisti ed eliminavano un capo di Pravij Sektor della città di Gordenki. La Guardia nazionale subiva gravissime perdite presso Karlovka, il battaglione neonazista Donbass aveva cessato di esistere e 4 carri armati erano stati distrutti assieme a 2 mortai delle forze ucrainiste. A Lugansk, presso l’aeroporto, un gruppo di carri armati majdanisti cercava di circondare i combattenti della milizia; ma qui, dopo un’accanita battaglia, 2 carri armati e 11 soldati ucraini furono catturati dalle milizie. Altri 41 militari ucraini abbandonavano le loro unità, presso Izvarino. Nei combattimenti a Debaltsevo, la milizia perdeva 2 carri armati, 1 BTR e 10 combattenti, le truppe della giunta persero 1 carro armato, diversi BTR e 15-20 effettivi.
J6mln1kgiMwIl 25 luglio, le forze di autodifesa controllavano il valico di frontiera di Marinovka, circondando completamente le unità ucraine chiuse nella sacca meridionale, da cui 300 majdanisti fuggivano in Russia. L’ambasciatore statunitense in Ucraina, Geoffrey R. Pyatt, era coinvolto direttamente nella pianificazione ed esecuzione delle operazioni sotto falsa bandiera in Ucraina da attribuire alla Novorossija. Grandi azioni partigiane contro i majdanisti a Slavjansk, Kramatorsk, Semjonovka, Kharkov e Marjupol. Diffuso il sabotaggio di mezzi ucraini a Kharkov, dove carri armati e BTR vengono ricondizionati. Un carro armato T-64 ucraino è esploso quando il cannone ha sparato il suo primo colpo, uccidendo comandante e cannoniere del carro armato. Presso Marinovka, i miliziani attaccarono la 72.ma brigata motorizzata e la 79.ma brigata aviotrasportata ucraine. I combattenti della milizia avanzavano ai fianchi delle postazioni nemiche da Marinovka e Dmitrovka. Avanzarono per primi i carri armati T-64 seguiti dalla fanteria protetta dai BMP, liberando il terminal doganale. Dopodiché l’esercito ucraino iniziava un massiccio bombardamento delle posizioni della milizia, uccidendo un civile. Dai villaggi di Marinovka, Dmitrovka, Kozhevnja e Chervonaja Zarja partiva l’assalto dei blindati miliziani che, con il supporto dell’artiglieria, attaccavano le 25.ma, 72.ma e 79.ma brigate ucraine. Il giorno successivo, la milizia concentrava il fuoco sulle posizioni majdaniste presso Kozhevnja. 1500 soldati nemici venivano circondati ed isolati dalla milizia federalista quando liberava Marinovka, “I distaccamenti dell’esercito della RPD, combattendo, hanno raggiunto il confine della repubblica con la Federazione russa e preso il controllo del posto di frontiera di Marinovka“. Il checkpoint Marinovka e il territorio adiacente della Federazione Russa furono bombardati dall’esercito ucraino. Così il corridoio ancora aperto della sacca in cui erano intrappolate le forze majdaniste, a sud del Donetsk, veniva chiuso impedendo il passaggio di qualunque rifornimento destinato alle truppe ucraine assediate.
Il 26 luglio, le truppe majdaniste, tra Pervomajsk e Komissarovka, perdevano
3 autocarri Ural, 1 automezzo GAZ-66, 7 BMP, 2 carri armati e un deposito di munizioni. Oltre 100 gli effettivi persi dagli ucraini.
Il 27 luglio, 20 civili venivano uccisi dai golpisti ucraini nelle città di Gorlovka e Debaltsevo, bombardando un asilo, un ospedale, il mercato e varie abitazioni. Altri 3 furono uccisi a Donetsk, in un altro bombardamento dei majdanisti. Scontri presso la 20.ma miniera, a Shakhtjorsk, dove veicoli corazzati ucraini venivano costretti a ritirarsi assieme alla fanteria. Scontri tra bande majdaniste a Shaste, tra l’unità Alpha e i mercenari del battaglione Ajdar. Nei pressi di Depreradovka, unità della milizia della RPL eliminarono 1 carro armato, 2 BTR e 15 militari ucraini.
Il 28 luglio, le milizie distruggevano almeno 10 carri armati tra Shakhtjorsk e Torez. In tutto, quel giorno i majdanisti persero 36 blindati sui 200 impiegati per assaltare le posizioni dell’esercito di Novorossija. Centinaia le perdite nell’esercito ucraino, con diversi ufficiali fatti prigionieri. A 20 km da Lugansk veniva respinto il battaglione corazzato ucraino ‘Chernigov’, che subiva 2 carri armati distrutti e 11 soldati catturati assieme a 1 cannone ed 1 autocarro Kamaz. A Lugansk, i mjadanisti bombardavano una casa di cura uccidendo cinque anziani ricoverativi.
Nel complesso, le forze della Repubblica Popolare di Donetsk, ovvero le unità Bezler e Mozgovoj, i battaglioni Oplot e Kalmjus, l’armata russo-ortodossa, la brigata Vostok e le forze del fronte Savr-Mogila e Marinovka, sono subordinate a Strelkov, mentre i miliziani di Debaltsevo e quelli dell’ataman Kozitzin sono autonomi. Bolotov dirige la gran parte delle unità della Milizia della Repubblica Popolare di Lugansk.
Il comandante della NATO generale Philip Breedlove chiede l’invio in una base in Polonia di armi, munizioni e forniture sufficienti per il rapido dispiegamento di migliaia di soldati. Il generale ha detto in una conferenza a Napoli che la NATO deve “pre-posizionare rifornimenti e materiale nella zona, in una base pronta ad accettare un rapido dispiegamento di forze”. Una base presso Szczecin, al confine polacco-tedesco, sarebbe quella prescelta. “Sarà un quartier generale pienamente funzionante per le forze che potrebbero giungere rapidamente, quando necessario“. Intanto, mentre a Kiev arrivavano nella segretezza più assoluta 180 consiglieri militari statunitensi, l’Ucraina ampliava il numero di basi militari attive, nella terza fase della mobilitazione parziale dei coscritti ucraini. Il colonnello Mikhailo Sherbina, che dirige l’arruolamento dei riservisti, aveva detto che altre 15 basi militari e 44 unità di combattimento saranno allertate nella terza mobilitazione. “L’obiettivo della terza fase di mobilitazione è aumentare il numero di unità dell’esercito, rafforzare la sicurezza nazionale delle frontiere e creare le condizioni di una rotazione“. Le prime due mobilitazioni hanno interessato 53 basi militari e 18 dipartimenti governativi. Nel frattempo, il ministro degli Interni golpista Arsen Avakov, dichiarava che 20000 poliziotti avevano disertato nell’est dell’Ucraina e che devono essere sostituiti.

10320336Fonti:
Cassad
Cassad
ITAR-TASS
ITAR-TASS
ITAR-TASS
RIAN
RussiaToday
StopNATO
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