1 settembre 2013 | Autore  

Nel film “Volevo solo dormirle addosso” il giovane direttore del personale, manager rampante in carriera, istruisce i manager dell’azienda sulla motivazione, e pone l’attenzione su una parola soltanto: i complimenti (io direi l’approvazione, ma è lo stesso). Anche se i rampanti anni ’80, gli anni degli yuppie, della Milano da bere, ecc., sono passati, morti e sepolti, l’osservazione del direttore del personale ha una sua fondatezza: tutti quanti cerchiamo sicurezza, approvazione, appartenenza: insomma, un posto nel mondo. Un posto dove dire “questa è casa“, un posto dove si sa che si viene accolti, accettati, approvati, senza ma e senza se. Un posto dove abbassare la guardia, interrompere la battaglia, tirare il fiato.

Mi è tornata alla mente questa scena che vi allego sopra perchè ho visto grazie a Stampalibera le due lunghe interviste a Nando Ioppolo (che vi allego sotto): brillante per completezza di visione, concretezza, capacità di sintesi. Un attacco all’attuale sistema politico-monetario che nonostante non sia particolarmente innovativo per noi che trattiamo questi argomenti, fa piacere ascoltare per la sua linearità e congruenza.

Un solo particolare mi ha stupito. Ad un certo punto l’intervistatore, Elia Menta (lo sto inseguendo… magari riesco a fare anch’io uno scambio di vedute con lui ;-) ) gli chiede: “ma secondo lei chi ci governa ignora queste cose o è in malafede?” e Nando Ioppolo risponde senza incertezze: “No, non lo sanno“; di fronte all’insistenza stupita di Elia Menta l’intervistato fa una concessione: “a volte si è ignoranti perchè conviene“.

Quando ho cominciato a scoprire i vari inganni che mi hanno portato a scrivere il libro Ingannati, ero certo della complicità di chi ci governa in questo immenso complotto contro l’Uomo. Quando poi scoprii il signoraggio, a maggior ragione mi sembrava impossibile che politici ed economisti non conoscessero il problema, se io, umile ricercatore fai-da-te, ingegnere di provincia, potevo aver compreso il meccanismo. Ero certo della collusione, della complicità. Poi però mi sono reso conto che in realtà anche amici che lavorano nella finanza non ne sapevano niente, e la “prova del nove” definitiva mi venne quando lo stesso senatore Fernando Rossi mi disse che anche lui, in politica da una vita, aveva ignorato il problema per decenni.

 

Credo che la verità stia un po’ nel mezzo.

Forse la volontà di stare in un sistema consolidato, la paura che se si dirà qualcosa fuori dal coro si verrà in qualche modo emarginati, fanno sì che la gente si adegui al pensiero mainstream, e magari si concentri solo su alcuni problemi, quell più accettati, riconosciuti, magari anche con una loro valenza, come l’inquinamento, la difesa degli animali, ma non veramente rivoluzionari come la moneta, o il diritto alla vita del nascituro. Insomma, come dice Ioppolo, una “ignoranza di comodo“.

E quando noi gli spiattelliamo in faccia domande tipo: “Le sembra giusto che una istituzione privata (la BCE) emetta denaro dal nulla e lo presti agli stati, indebitandoli in eterno?” troviamo una reazione di totale chiusura e avversione.

Quando faccio le presentazioni del libro esordisco sempre con un “Non è colpa vostra“.

Cioè: siete stati imbrogliati, ma non per questo dovete sentirvi in colpa, anche perchè il sentimento di colpa impedisce di prendere atto degli sbagli. In conclusione, quando troviamo qualcuno che non sa quello che sappiamo noi, dobbiamo essere mooolto delicati, pazienti e amorevoli: altrimenti troveremo solo chiusure a riccio in difesa del poco che hanno (o credono di avere) costruito nella loro vita. Ancora una volta: solo l’Amore costruisce, tutto ciò che divide non serve a nulla.

Anteprima intervista (16 minuti):

Prima intervista (65 minuti):

Seconda intervista (53 minuti):

 

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