Il mercato mondiale ormai è allo sbando. E’ una parodia di se stesso.1 Ma ci sono ancora alcuni che si domandano, “perché non può andare avanti?” Risposta: “Se qualcosa non può più andare avanti, tenderà a fermarsi.” Col passare del tempo, sempre più persone si stanno rendendo conto che questa economia immersa nel welfare state Keynesiano e nel denaro fiat è insostenibile. Non può andare avanti. Oltre all’Europa, lo stanno scoprendo altre nazioni. Lo sta scoprendo la Cina,2 con una crisi finanziaria che va man mano intensificandosi. I banchieri centrali, infatti, avevano creato insieme ai pianificatori centrali un’economia fasulla3basata sull’inflazione nei prezzi.  Lo sta scoprendo l’India.4 Lo sta ri-scoprendo l’Argentina.5 Ora divertiamoci a scoprire cosa succede negli USA.

Ma una cosa è certa: la pianificazione centrale sta fallendo in tutto il mondo. Il problema è solo uno: a che prezzo?

 

di Peter Schiff6

L’oro è rimasto costante mantenendo la posizione nel ventaglio $1,600-$1,800 sin dall’inizio di Ottobre. Ciò potrebbe essere attribuito al consolidamento dopo la corsa storica della scorsa estate fino a $1,895, ma penso che questo comportamento di attesa rifletta il sentimento attuale del mercato verso il dollaro USA.

In effetti, i primi giorni di Aprile hanno visto un rapido rally del dollaro ed un declino dell’oro. Ciò è radicato nelle aspettative di un terzo round di Quantitative Easing (QE3) dopo la riunione più recente del Fed Open Market Committee (FOMC). Ancora una volta, i mercati stanno rispondendo agli onori della cronaca mentre perdono di vista i fondamentali.

Questo è particolarmente singolare perché la FED non ha tenuto esplicitamente fuori dal tavolo il QE3. Infatti, secondo il verbale, se la ripresa vacilla o se l’inflazione è troppo bassa, la FED è già pronta a lanciare il QE3. Mentre non c’è molta possibilità di una bassa inflazione, spiegherò qui di seguito non solo perché la ripresa vacillerà – evaporerà come il miraggio che è!

 

Deficit della Bilancia Commerciale

L’amministrazione Obama sta sollecitando la recente crescita di posti di lavoro, e mentre questa è una storia piacevole da ascoltare in un periodo di disoccupazione di massa, si disintegra quando viene messa in un contesto. I 227,000 posti di lavoro generati – che hanno semplicemente mantenuto il tasso di disoccupazione stabile all’8.3% – sono stati controbilanciati da un deficit della bilancia commerciale molto peggiore: $52.4 miliardi, il livello più alto sin dal crash del ’08.

Il deficit della bilancia commerciale è la misura reale se i nostri posti di lavoro producono ricchezza sufficiente per pagare il nostro consumo. Se avessimo aggiunto posti di lavoro produttivi, mi sarei aspettato che il deficit si fosse ritirato. Uno sguardo ai dati mostra che l’occupazione è aumentata solo del 16% nei settori primario e secondario, dove ne abbiamo più bisogno. La maggior parte dei nuovi posti di lavoro sono ancora in settori inflazionati come la sanità (26%), il lavoro interinale (20%), settore alberghiero (19%) e consulenza (16%), che scompariranno tanto velocemente quanto sono apparsi quando la bolla scoppierà. Questo è quello che abbiamo visto nella finanza e nel settore immobiliare, quando la bolla immobiliare è scoppiata nel 2008.

Immaginate il deficit della bilancia commerciale come un bilancio aziendale. Assumete un gruppo di nuovi collaboratori per la vostra azienda, ma invece di fare maggiori profitti, vi ritrovate a perdere ancora più soldi rispetto a quando avevate iniziato. Avete intenzione di trattenere queste persone?

 

Stress Test

Mentre il Presidente Obama si concentra sui posti di lavoro, la FED ha promosso un ciclo recente di “stress test” che mostrano come il sistema finanziario sia in buona forma. Purtroppo, ancora una volta, i titoli dei giornali non sono quello che sembrano.

I recenti test sono stati progettati per misurare la capacità delle grandi banche di sopravvivere ad un altro calo dei prezzi significativo di case ed azioni; ma queste bolle sono già ampiamente scoppiate. Quello che i test non sono riusciti a spiegare è quello che io considero lo scenario più probabile: un rapido aumento dei tassi d’interesse in mezzo ad una crisi del dollaro.

I tassi di interesse sono il rischio reale. Penso che la FED sapesse che le banche avrebbero fallito questo test, quindi l’hanno semplicemente ignorato. Non sarebbe la prima volta che la FED chiude un occhio ad un mercato in bolla. Per anni, il Presidente Bernanke ed altri funzionari della FED hanno negato l’esistenza di una bolla immobiliare, e ancora nel 2008, ben dopo che fosse scoppiata, ci hanno assicurato che il danno sarebbe stato contenuto.

I sostenitori dicono che la FED non abbia scientemente tenuto conto dei tassi di interesse, perché la banca centrale ha il controllo completo su di essi. Molti a Washington ed a Wall Street credono onestamente che la FED possa continuare a stampare moneta per comprare titoli del Tesoro senza un aumento dell’inflazione. Uno scenario in cui la FED è costretta a scegliere tra il governo fallimentare degli Stati Uniti ed il crollo del dollaro USA sembra impossibile.

In realtà, tassi di interesse più alti non solo sono possibili, ma probabili. Gli stress test presumono che i rendimenti a lungo termine dei bond del Tesoro rimangano al di sotto dell’1.8%; ma questa cifra è l’attuale minimo da sei mesi per i bond a 10 anni, che sta già trascinando con sé il suo minimo storico. Mentre scrivo, i rendimenti sono già arrivati al 2.2%. La media post-bellica è di circa il 5.2% – abbastanza alta da affossare il sistema bancario di oggi.

Ricordate, il tasso necessario per spezzare la schiena all’inflazione del 1981 fu un enorme 20%. A questo livello, non basterebbero i soldi delle tasse federali per l’esercito, l’Assistenza Statale Medica, la Previdenza Sociale, o addirittura l’applicazione della legge – tutto andrebbe a finire nei pagamenti degli interessi.

Anche ora, i tassi di interesse sono una farsa totale. Nel 2011, la FED ha acquistato il 61% del nuovo debito del Tesoro, rispetto a quasi lo zero prima che iniziasse la crisi finanziaria. Ciò dimostra che ai tassi attuali, la domanda di debito degli Stati Uniti si sta già prosciugando.

 

Promessa di Tassi di Interesse Estesi

Non dovrebbe essere una sorpresa, quindi, che la FED ha paradossalmente celebrato la ripresa economica mentre si impegnava a mantenere i tassi di interesse vicino allo zero fino al 2014.

In primo luogo, anche con una ripresa economica, questi bassi tassi continueranno a guidare i metalli preziosi più in alto. Chi dice che questa “ripresa” affonderà il mercato dell’oro sta fraintendendo quello che spinge il prezzo dell’oro – l’inflazione.

In secondo luogo, la FED non manterrebbe i tassi così bassi se la ripresa fosse genuina. Se vi dico, “Sì, ora puoi andare in bicicletta,” ma mi rifiuto di togliere le ruote aggiuntive, mi credereste?

La verità è che Bernanke sa che la ripresa è falsa e sta usando l’inflazione per mascherarlo. Questo è di buon auspicio per l’oro.

 

CPI

Un altro concetto febbrile è che l’inflazione non è davvero una minaccia, non importa cosa faccia la FED. Ciò è confermato dalla convinzione che “le forze deflazionistiche” sono così forti che nessuna quantità di stampa le soverchierà. Le crifre del Core CPI sono citate come prova.

Nell’ultimo trimestre, il Core CPI è aumentato di solo lo 0.01% nel mese di Febbraio (ultimo dato). Ciò sembra basso fino a quando non si aggiunge cibo e carburante – così sale allo 0.04%, raggiungendo una cifra annua superiore al 5%. Questo è ben al di sopra dell’obiettivo autoproclamato dalla FED del 2% annuo, ma non si sentono né spiegazioni né scuse.

La realtà è anche peggiore, in quanto il vero tasso di inflazione calcolato da osservatori indipendenti è più vicino al 10%. Questo significa che ci si può aspettare che l’oro cresca del 10% all’anno solo per mantenere il vostro potere d’acquisto.

Si consideri il prezzo del carburante che è quasi di $4 al gallone. Il Presidente Obama si sta impegnando a liberare petrolio dalle riserve strategiche per mantenere basso il prezzo – ma non è un problema di offerta. Tali riserve sono per un breve periodo di crisi che sconvolge l’offerta di petrolio, ma non vi è alcun sconvolgimento – il petrolio c’è. La produzione di petrolio negli Stati Uniti è la più alta sin dal 1993 e il consumo è al di sotto dei livelli del 1997 a causa della recessione. Dopo tutto, per i pendolari non c’è motivo di comprare carburante se sono disoccupati. Il problema è l’inflazione che sta rendendo i soldi che usiamo per comprare il carburante privi di valore.

Una prova? Un paio di monetine d’argento pre-1965 possono ancora acquistare un gallone di carburante, mentre un paio di monetine post-1965 di metallo vile7 non sono nemmeno in grado di acquistare un pacchetto di gomme.

Il dollaro ha perso così tanto valore che il governo effettivamente perde soldi su ogni centesimo che crea. Non perché sono fatti di rame, che è diventato troppo costoso tempo fa. Sono in realtà fatti di zinco – un metallo così a buon mercato che viene prezzato alla tonnellata – e sono comunque ancora troppo costosi.

Allora, dov’è l’inflazione? Ovunque!

 

La Febbre della Ripresa si Smorzerà

Sta diventando molto facile per un osservatore scettico vedere attraverso il velo della ripresa. Purtroppo, la maggior parte dei partecipanti al mercato sembra ancora pendere da ogni parola dello Zio Sam. Questo è un grande pericolo per la nostra economia e una grande opportunità per l’investitore saggio.

Quando un asset come l’oro si muove marginalmente per un pò, anche quelli con un buon istinto diventano compiacenti. Iniziano a vedere questo come il “livello di prezzo” piuttosto che come un tuffo prolungato al di sotto della valutazione vera.

La febbre della ripresa si smorzerà non appena Washington sarà costretta a mollare la propaganda che è sempre più incongrua con i fatti sul campo. E l’oro riprenderà la sua scalata sul serio.


Traduzione per il Portico Dipinto a cura di Johnny Contanti.

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