Fonte: Reuters
La Nigeria ha annunciato ieri il varo di un programma di investimenti da 10 miliardi di dollari per le infrastrutture, come parte di un piano per fermare le rivolte nella regione del Delta del Niger che da tempo stanno compromettendo l’estrazione di petrolio e, con essa, l’economia del paese.

Il presidente Muhammadu Buhari incontrerà la prossima settimana ad Abuja i rappresentanti delle milizie e delle comunità della regione per avviare trattative che portino alla fine degli attacchi alle infrastrutture petrolifere. Lo ha comunicato il ministro per il petrolio Emmanuel Ibe Kachikwu, aggiungendo che la fine delle ribellioni è il primo dei sette obiettivi complessivamente previsti. Gli altri sei punti del piano riguardano le riforme normative, gli investimenti e le politiche ambientali, la trasparenza e l’efficienza, la gestione delle parti interessate e il coordinamento internazionale, il passaggio al gas e, infine, raffinerie e capacità produttive locali.
Kachikwu ha inoltre specificato che i 10 miliardi di dollari previsti non verranno necessariamente stanziati dal governo ma anche da compagnie petrolifere, investitori e singoli individui. La speranza è che questo piano attiri finanziamenti e investimenti dall’estero, ma mentre il governo enfatizza l’intenzione di diversificare l’economia, il presidente Buhari ha ribadito proprio ieri il ruolo indispensabile dell’industria petrolifera. Ha promesso inoltre che coinvolgerà nella ricerca di una soluzione pacifica duratura tutti quanti abbiano interessi della regione, ma non ha fornito ulteriori dettagli. (Reuters)

Commenta su Facebook