Boko Haram sta espandendo la guerra santa oltre i confini nigeriani. La setta jihadista, a partire dal febbraio 2015 ha infatti trasformato la regione nigerina che si affaccia sul Lago Ciad in una terra di razzia e violenza. Attentati, azioni kamikaze nei campi profughi, episodi di saccheggio dei villaggi. Il fronte nigeriano si sta spostando sempre più a est e l’ultimo episodio eclatante è quello avvenuto venerdì quattro giugno quando un commando di Boko Haram ha fatto irruzione nella città di Bosso. I guerriglieri hanno ucciso 30 soldati nigeriani e 2 uomini delle forze nigeriane, e per qualche ora hanno preso controllo del centro abitato. Dopo ore di combattimenti le forze regolari sono riuscite a respingere gli islamisti, ma ciò che rimane evidente a distanza di giorni dall’attacco, è il tentativo palese degli uomini di Shekau di prendere controllo dell’area di confine nigerina ed espandere così la lotta armata nello stato confinante. A riprova di ciò, anche le incursioni del 25 aprile che avevano provocato 74 morti di cui 28 civili.

I motivi dell’apertura di un nuovo fronte da parte della setta jihadista rimangono però ancora ignoti. È probabile, viste anche le recenti notizie che davano il gruppo di Shekau in difficoltà economica, che il Niger possa essere un luogo in cui gli islamisti confidano di poter trovare nuovi finanziatori e nuove risorse. Uno sfondamento militare della linea del fronte nigerina appare impossibile, vista la copiosa presenza di militari a presidiare il confine. Ciò che appare invece più probabile è l’infiltrazione di cellule legate a Boko Haram e al contempo il proseguimento di una guerra di logoramento nella zona del lago Ciad, costringendo così il governo di Niamey ad affrontare la guerra jihadista in più posizioni.

Inoltre, non è da ignorare il fatto che altre forze islamiste hanno fatto del Niger un teatro operativo, in primis AQMI, Al Qaeda nel Maghreb Islamico. A questo punto se davvero ci fosse una volontà di intenti, congiunta, di Boko Haram e Aqmi di prendere controllo di aree di territorio nigerino, ecco che il Niger rischia di essere il Paese che ospiterà la futura guerra del terrore in Africa.

Fonte: Gli Occhi della Guerra

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