La soluzione è tornare Sovrani in modo Solidale e non servirebbe aggiungere altro, ma solo per esemplificare in modo chiaro e semplice i passi NECESSARI da fare, proponiamo una serie di iniziative INDISPENSABILI per tornare ad una Vera Sovranità.

L’elenco è suscettibile di miglioramenti e approfondimenti. Invia le tue proposta a info@serenitalia.com.

Sovranità popolare: abbattimento coatto del 50 % degli emolumenti e compensi a parlamentari, consiglieri regionali e comunali; congelamento ed abolizione dei vitalizi con effetto retroattivo; dimezzamento del numero dei parlamentari, dei consiglieri regionali e comunali (indennità corrisposte solo sulla effettiva presenza nelle attività consiliari). Abolizione degli “europarlamentari” e ritiro della rappresentanza italiana al Parlamento Europeo.

Sovranità monetariaistituzione di Banca Stato Italia, ente pubblico interamente detenuto dal Ministero del Tesoro, autorizzato dal Parlamento ad emettere moneta in nome e per conto della popolazione italiana a fronte di esigenze e finalità di natura socioeconomica o di investimenti infrastrutturali.

Abbandono dell’euro, con il ripristino della nuova lira italiana con cambio 1 euro = 2 nuove lire,definizione di un sistema monetario temporaneo a doppia circolazione valutaria al solo scopo di permettere l’eliminazione degli euro e l’introduzione capillare della Nuova Lira.

Abbandono della NATO e ritiro delle “truppe di pace” in TUTTI i paesi in cui sono attualmente presenti. Mantenimento e rafforzamento soltanto delle missioni umanitarie NON armate a sostegno delle popolazioni in difficoltà. Riduzione delle spese militari del 50%. Mantenimento delle truppe e degli armamenti necessarie a preservare la Sovranità Nazionale da ingerenze straniere (Afghanistan, Iraq, Libia, Siria e Iran insegnano…)

Divieto  assoluto di applicazione degli interessi sulla capitalizzazione di moneta sull’esempio di JAK Bank o delle banche islamiche. Politica monetaria stabilita esclusivamente dal Ministero del Tesoro e dal Ministero delle Finanze, con ratifica obbligatoria del Parlamento, in accordo con le linee guida della Politica Sociale per il Paese.

Abolizione della riserva frazionariaLa banca può prestare solo i soldi che possiede e NON può prestare i soldi depositati dai propri clienti, sul modello della JAK Bank svedese e delle banche islamiche.

 

Abolizione della borsa valori e di ogni forma di speculazione finanziaria di qualsiasi natura. I prezzi delle merci e delle materie prima saranno monitorati da una commissione parlamentare con potere di stabilire i prezzi massimi e/o imposti per i beni di prima necessità.

Abolizione dei titoli di stato, i titoli in possesso a privati saranno ritirati da Banca Stato Italia al valore facciale convertito in Nuove Lire (1 euro = 2 Nuove Lire). Per i titoli posseduti da banche e società sia italiane che straniere, se accettano di convertire i titoli in Nuove Lire, bene, altrimenti verranno semplicemente annullati.Le banche italiane e/o le aziende italiane che dovessero dichiarare fallimento a seguito dell’annullamento dei titoli di stato in loro possesso, saranno NAZIONALIZZATE, senza nessun compenso per gli ex soci.

Garanzia dei diritti di base a tutti i cittadini: istruzione gratuita a tutti i livelli, sanità gratuita con la possibilità di scelta personale della terapia, garanzia dei livelli minimi di sussistenza (alloggio e alimentazione), anche in assenza di attività lavorativa.

Referendum propositivo popolare: Abolizione del quorum del 50% + 1 per la validità delle deliberazioni referendarie e introduzione del referendum propositivo. Obbligatorietà della consultazione referendaria per progetti di particolare rilevanza, o di importo superiore ad un certo valore e/o per l’introduzione di nuove imposte.

Progetto Grande Italia e Piena Occupazione: finanziamento di opere pubbliche finalizzate al recupero del più grande patrimonio artistico e culturale del mondo. Gare d’appalto e bandi di concorso aperti a tutte le aziende italiane al fine di realizzare il duplice obiettivo di far tornare l’Italia al posto che le compete nel mondo e realizzare la PIENA OCCUPAZIONE STABILE, di ogni cittadino italiano. Il progetto comprende il risanamento, l’ammodernamento e la manutenzione ordinaria e straordinaria di TUTTI gli edifici pubblici, strade, ponti, porti, stazioni, aereoporti e il varo di un grande programma di risanamento ambientale che preveda la messa in sicurezza e/o il ripristino dell’alveo dei fiumi e di tutte le zone a rischio sismico o a rischio calamità ambientale, allo scopo di mettere in sicurezza TUTTI gli abitanti di quelle zone.

Accorpamento amministrativo: i Comuni continueranno a mantenere la loro identità geografica, ma vi sarà un unico apparato amministrativo, sindaco e giunta compresi, per  comprensori urbani con un bacino di almeno 25.000 abitanti. Abolizione di tutte le province in qualità di enti amministrativi, fatta eccezione per le aree metropolitane di oltre 25.000 abitanti.

Sovranità energetica: Avvio di programmi di produzione di energia da fonti rinnovabili da parte delle amministrazioni comunali, e regionali destinata agli edifici pubblici. Incentivazione fino al finanziamento al 100% dell’installazione domestica di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili. Incentivi fino al 50% del valore per l’acquisto di mezzi di trasporto elettrici, Incentivi alla partecipazione di cittadini e aziende private nella realizzazione di impianti di produzione di energia destinati alla comunità in cui si vive.

Sovranità Alimentare: Istituzione del protezionismo commerciale con dazi doganali di sbarramento all’ingresso per i prodotti confezionati, assemblati e realizzati al di fuori dell’Italia, in particolar modo per quelli alimentari.

Divieto di coltivazione e sperimentazione culture OGM. Incentivazione del ritorno alla coltivazione di sementi antiche NON ogm e NON modificate. Incentivazione delle cotivazioni biologiche, naturali e biodinamiche, con incentivi alla nascita di piccole e piccolissime aziende locali.

Raccolta differenziata e riciclo spinto dei rifiuti OBBLIGATORIA, al fine di pervenire nel più breve tempo possibile alla chiusura di tutti gli inceneritori. Grande Piano Nazionale di Risanamento e Bonifica delle discariche a partire da quelle non a norma di legge, fino ad arrivare al risanamento di tutte le discariche.

Abolizione delle tariffe minime per i professionisti: Abolizione di tutti gli albi professionali, e del relativo tariffario. Liberalizzazione dell’esercizio della professione, previa istituzione della FORMAZIONE CONTINUA OBBLIGATORIA, per l’aggiornamento e l’abilitazione a svolgere la professione in modo realmente efficace. Il professionista potrà rinnovare l’abilitazione a svolgere la professione solo dopo superamento esame periodico vertente sulle materie della Formazione Continua Obbligatoria. L’abilitazione alla professione sarà rinnovata periodicamente solo dopo superamente delle verifiche stabilite dagli organismi preposti.

Riforma della Filiera Commerciale: L’attività commerciale sarà strettamente regolamentata al fine di ridurre drasticamente gli indebiti guadagni derivanti dalla pura attività commerciale di compravendita e distribuzione di beni e servizi. Facilitazioni ed esenzioni fiscali per le aziende produttrici che si organizzeranno con reti di vendita diretta e Network Marketing (clicca qui) e che promuoveranno la FORMAZIONE CONTINUA tra i propri collaboratori e clienti.

Detraibilità integrale dall’imponibile di tutte le spese ordinarie e straordinarie riguardanti l’amministrazione e la gestione della prima casa, l’utilizzo di un mezzo di trasporto (auto e motocicli),  le prestazioni sanitarie e/o inerenti alla Salute e al benessere della persona.

Detassazione degli utili aziendali reinvestiti per l’ammodernamento o l’ampliamento delle linee produttive e/o il miglioramento delle competenze delle risorse umane (Formazione Continua) e/o finalizzate al risparmio energetico e/o alla produzione in proprio di energia da fonti rinnovabili e/o finalizzate all’assunzione di nuovi collaboratori a tempo indeterminato.

Mutuo sociale per l’acquisto della prima casa: L’immobile viene acquistato dall’Istituto Mutuo Sociale S.p.A. (holding immobiliare 100% capitale pubblico). Le rate mensili vengono calcolate applicando un tasso fisso minimo utile esclusivamente al rimborso dei costi amministrativi e in relazione alla durata ed alla capacità di rimborso di ogni contribuente. Al termine del periodo di ammortamento l’immobile viene trasferito d’ufficio in proprietà al contribuente senza l’applicazione di alcun onere o tassa.

Con questi interventi l’economia italiana (o di qualunque nazione in crisi) ripartirebbe a razzo esattamente com’è successo all’Argentina (clicca qui) che ha avuto 10 anni di boom economico ininterrotto.

Torna sovrano, Torna Sovrano, TORNA SOVRANO!

Esempio di PROPOSTA DI LEGGE MONETARIA (Tratto da Moneta Nostra di M. Saba)

Art. 1. (Princìpi).

1. La moneta appartiene al popolo che la usa per perseguire gli scopi garantiti della Costituzione.

Art. 2. (Conto personale di cittadinanza).

1. Tutti i valori emessi dalla Banca d’Italia appartengono al popolo italiano.

2. Presso la Banca d’Italia è attivato un conto personale per ogni cittadino italiano, denominato «conto di cittadinanza».

3. L’accensione del conto di cittadinanza avviene automaticamente entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, per tutti i cittadini italiani, e successivamente a tale data entro tre mesi dalla nascita del cittadino o dal giorno in cui la persona diventa cittadino italiano.

4. Sul conto di cittadinanza non sono permesse operazioni se non quelle previste dalla presente legge.

5. Per il proprio conto di cittadinanza il singolo cittadino maggiorenne, o il tutore legale del cittadino maggiorenne incapace, può indicare un singolo conto corrente di riferimento presso un’istituzione bancaria.

Art. 3. (Operazioni sul conto di cittadinanza).

1. Il valore delle banconote emesse da parte della Banca d’Italia in base all’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 10 marzo 1998, n. 43 viene accreditato in frazioni uguali su tutti i conti di cittadinanza esistenti al momento dell’emissione.

2. I costi di stampa e di emissione delle banconote vengono rimborsati dallo Stato alla Banca d’Italia grazie ad un fondo apposito istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze alimentato dalla fiscalità generale.

3. Le operazioni della Banca d’Italia con il sistema bancario o con lo Stato avvengono attraverso i conti di cittadinanza, che vengono gestiti dalla Banca d’Italia gratuitamente.

4. Il valore delle banconote emesse costituisce una passività per i soli conti di cittadinanza; tale passività viene addebitata in frazioni uguali al momento in cui le banconote vengono scambiate con lo Stato o con gli istituti bancari.

5. Il valore delle attività scambiate con lo Stato o con gli istituti bancari per le banconote emesse viene accreditato sui conti di cittadinanza.

6. Al raggiungimento di un valore stabilito dal regolamento di cui all’articolo 4, il valore del credito accumulato sul conto di cittadinanza viene accreditato automaticamente e senza costi per il cittadino sul conto personale di riferimento di cui all’articolo 2, comma 5.

Art. 4. (Disposizioni di attuazione).

1. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell’economia e delle finanze adotta, con proprio decreto, il regolamento di attuazione delle disposizioni della presente legge.

2. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Banca d’Italia accredita il valore di tutti i crediti in suo possesso in frazioni uguali sui conti di cittadinanza esistenti al momento.

3. Dalla data di entrata in vigore della presente legge le operazioni della Banca d’Italia devono essere effettuate in osservanza della prescrizione della non riduzione del valore dei crediti e del patrimonio in possesso della Banca stessa.

Art. 5. (Disposizioni finali).

1. Sono abrogati l’ultimo comma dell’articolo 15 del R.D. n. 204 del 28 aprile 1910 e tutte le norme in contrasto alle disposizioni della presente legge.

Fonte: http://www.glollo.com/site/index.php/chi-siamo

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