Gli imputati sono 17. Tra loro anche Carlo e Franco De Benedetti, con l’accusa di omicidio colposo e lesioni, per i quali la procura chiede rispettivamente 6 anni e 8 mesi e 6 anni e 4 mesi. E’ l’ultimo aggiornamento dal processo per le morti di amianto alla Olivetti di Ivrea.

Sono almeno 13 i dipendenti che negli stabilimenti piemontesi hanno trovato la morte a causa dell’amianto presente nelle strutture.

Tra i nomi nel mirino dei pm compare anche quello dell’ex ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, per cui i pm Laura Longo e Francesca Traverso chiedono 3 anni e 6 mesi. Richiesta di assoluzione invece per Roberto Colaninno, su cui pende una sola accusa di lesioni. Le vittime sono decedute dopo aver contratto patologie quali ilmesotelioma e le indagini risalgono al 2014.

“Casi circostanziati” per i quali si è accertato il legame amianto-decesso. Secondo i pm i vertici dell’azienda negli anni Ottanta e Novanta non sarebbero intervenuti tempestivamente per una modifica delle lavorazioni che contenevano talco all’amianto, responsabile dei decessi.

Le mense Ico sono state bonificate solo in seguito, nel 2001, con gravissimo ritardo, ad esempio. E i controlli sarebbero stati fatti esclusivamente dopo segnalazioni ripetute dei lavoratori o richieste esterne.

La sentenza è attesa per fine anno, entro il mese di luglio è prevista la fine di questa fase di dibattimento, con la palla che passa ora alla difesa. Anche Comune di Ivrea e Città metropolitana hanno avanzato richieste di risarcimento per 600 mila e 500 mila euro.

Anna Tita Gallo

Fonte: Greenbiz

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