by Nicoletta Forcheri

Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com

Il bilderberger Monti, ex commissario europeo per la Concorrenza, presidente della Bocconi nonché futuro candidato per il centrosinistra alla guida di un governo ‘tecnico’, mette in evidenzia che la sequenza degli avvenimenti, dall’allarme delle agenzie di rating alla “conseguente” decisione di anticipare la manovra, dimostra come Berlusconi e Giulio Tremonti siano “stati costretti a modificare posizioni (…) e a prendere decisioni non scaturite dai loro convincimenti ma dettate dai mercati e dall’Europa” (cfr.http://www.ansa.it), facendo finta di non sapere che la procura di Trani – finalmente qualcosa si muove nella magistratura ? – aveva promosso qualche giorno prima un’azione giudiziaria contro le agenzie di rating USA con le accuse ipotizzate di aggiotaggio, manipolazione di mercato e abuso di informazioni privilegiate (cfr. http://www.rinascita.eu ).

Così Monti oggi ne approfittava – soddisfatto – per fare passare come un’evidenza l’accettazione da parte di governo e maggioranza di “un ‘governo tecnico’” aggiungendo che “le decisioni principali sono state prese da un ‘governo tecnico sopranazionale’ e si potrebbe aggiungere ‘mercatista’”, glissando palesamente sul fatto che le principali agenzie di rating sospettate di avere provocato le turbolenze del mercato erano state messe sotto inchiesta con un avviso di garanzia, avendo Moody’s e Standard & Poors “diffuso notizie non corrette, dunque false anche in parte, comunque esagerate e tendenziose sulla tenuta del sistema economico-finanziario e bancario italiano (…) concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari”.

Che abbiano agito contro l’euro per sostenere il dollaro? O contro i titoli italiani per conquistarci meglio? Se fosse riconosciuto il dolo basterebbe l’opposizione di un singolo Stato membro per bloccare l’autorizzazione delle due agenzie di esercitare l’attività di rating: l’Italia lo farà? Se fosse un governo tecnico, sicuramente no.  La ciliegina è che le ipotesi di reato – aggiotaggio, manipolazione di mercato e di abuso di informazioni privilegiate – sorgono dal fatto che il giudizio negativo sulla manovra finanziaria di Tremonti è stato comunicato prima ancora che quest’ultima fosse resa pubblica.
Ma Monti il mercatista goldman boy – Senior Advisor Goldman – evidentemente non se ne è accorto.
N. Forcheri 7 agosto 2011

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