Dunque ricapitoliamo le ultime puntate della telenovelas BMPS.

  1. Il Monte dei Paschi è Stato sonoramente bocciato anche solo dai ridicoli stress della BCE (scenari leggermente avversi, una recessioncina piccina picciò) e necessita di una corposa ricapitalizzazione/aiuto di Stato
  2. Il Ministro Padoan ha architettato un complesso sistema per sgravare il Monte dei Paschi da una parte consistente dei suoi crediti in sofferenza (quelli concessi dal PD alle cooperative ed altri amici, per dire)
  3. Tra i pezzi del Puzzle di Padoan c’è il Fondo Atlante 2 che avrebbe dovuto farsi carico dei crediti inesigibili mezzanini, ad un prezzo medio di acquisto fuori mercato 33% anzichè un 20%. Il Fondo Atlante 2 sarebbe dovuto essere finanziato tra gli altri dalle casse previdenziali dei professioniti.
  4. Le casse previdenziale dei professionisti, ovvero quelle che hanno accettato in prima battuta di finanziare il fondo Atlante 2 hanno chiesto in cambio minore trasparenza nelle loro operazioni (controllate se non ci credete), sgravi fiscali e stop a eventuali liberalizzazioni di settore.
  5. Gli iscritti a queste casse previdenziali, almeno una grossa parte di essi si sono incazzati come bufali sentendo odore di merda, ovvero una perdita per loro e vantaggi per “qualcuno” a monte delle casse stesse (sintetizzo brutalmente).
  6. Dietrofront, molte delle casse previdenziali inizialmente d’accordo hanno fatto sapere di averci ripensato.

Dal Sole 24 Ore

Enpam, ente di previdenza di medici e odontoiatri, si allontana dall’operazione Atlante 2. Non sarà convocato un incontro straordinario del Cda per deliberare su Atlante 2 perché mancano le premesse. La notizia ha una doppia rilevanza, l’Enpam è in assoluto la Cassa più rappresentativa con i suoi 360mila iscritti e i suoi 17,2 miliardi di patrimonio. Il secondo aspetto da sottolineare è che il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti, è anche il presidente dell’Adepp, l’associazione che rappresenta 19 Casse di previdenza privata e che lo scorso 25 luglio ha votato una delibera (a maggioranza) che prevedeva un investimento in Atlante 2 di 500 milioni da parte delle Casse, a determinate condizioni. Sono state 16 le Casse che hanno firmato la delibera Adepp del 25 luglio perché tre, e cioè Inarcassa-ingegneri e architetti, Cnpadc-commercialisti ed Enpav-veterinari, si erano astenute fin da subito.

L’anticipazione delle intenzioni di Adepp ed Enpam si trova nell’intervista ad Alberto Oliveti, quale presidente Adepp, sul Sole 24 Ore di lunedì e oggi viene confermata. Enpam, ci tiene a sottolineare che questa decisione non è legata «alle proteste e agli appelli» da parte della categoria (tra cui quelli dell’Associazione italiana giovani medici – Sigm – e del Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani), ma è stata assunta perché «non si sono verificate le condizioni dettate all’inizio nella delibera di adesione ad Atlante 2». In pratica l’offerta tecnica che è arrivata dopo la delibera Adepp non corrispondeva a quella prospettata, e manca la manleva dei ministeri vigilanti (Adepp aveva chiesto al Governo delle disposizioni scritte da parte dei ministeri vigilanti, che autorizzassero le Casse a investimenti di questo tipo)…..

Insomma, il castello di carte messo su dal Ministro Padoan comincia a sgretolarsi fin da subito. E manca ancora il piatto forte ovvero la valutazione di quanti NPL (crediti in sofferenza) di Banco Monte dei Paschi è effettivamente di classe Senior e dunque meritevole della garanzia di Stato e mutualizzabile dalla BCE….

Quindi… okkio che il Bail-IN è li che aspetta seduto sulla riva del fiume.

FONTE: rischiocalcolato.it

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