Di G. Didonna

pubblicata da BassoJoniocosentino Le Lampare venerdì 8 luglio 2011

Riprendiamoci la proprietà dei nostri soldi.

OGGI la NOSTRA MONETA nasce di PROPRIETA’ della banca che la emette prestandocela.

Noi vogliamo che nasca di PROPRIETA’ dei CITTADINI e che sia ACCREDITATA ad ognuno come “REDDITO DI CITTADINANZA“.

Per scrivere questa frase che è valida per tutte le monete in circolazione sono occorsi 36 anni di studi universitari ( tesi di laurea, convegni ecc.) presso l’ateneo di giurisprudenza di Teramo e “La Sapienza” di Roma.

Poiché democrazia significa sovranità politica popolare, il popolo deve avere anche la sovranità monetaria che di quella politica è parte costitutiva ed essenziale in un sistema di democrazia vera o integrale in cui la moneta va dichiarata, a titolo originario, di proprietà dei cittadini sin dal momento della sua emissione.

Nel fronteggiare la crescente incapacità dell’attuale sistema monetario nel soddisfare le necessità della gente e dell’ambiente, l’introduzione di sistemi di monete di portata globale permetterà alla gente di scegliere quello maggiormente adatto alla natura del commercio che interessa intraprendere.

Tra i vantaggi offerti dalle monete locali c’è l’abbondante disponibilità di valuta che, contrariamente alle valute nazionali, tenute artificialmente scarse per massimizzare i profitti delle banche, è sempre sufficiente per tutti i tipi di commercio. Con abbondanza di moneta locale nei loro portafogli – sia elettronica che reale – i consumatori possono veramente scegliere di acquistare localmente. Un secondo vantaggio è quello di offrire alla gente la proprietà della loro valuta: banconote create per una specifica comunità la identificano con l’indicazione del relativo territorio di appartanenza. Terzo, con moneta abbondante e libera da interessi progettata per gli scambi locali, i dettaglianti possono scegliere fornitori locali massimizzando così la reciproca fiducia e riducendo i costi di trasporto inutili. Le monete locali creeranno anche incentivi per la sostituzione dell’import proveniente da altre regioni. Un quarto vantaggio è che i produttori e le industrie primarie, liberate dal pagamento degli interessi sulla loro stessa valuta, possono perciò scegliere di prendere decisioni commerciali di più lungo respiro. Questo favorirebbe, per esempio, la produzione di cibo naturale e la manifattura di beni più durevoli. Altrettanto importante, in un’era dove la crescente automazione e le nuove tecnologie stanno creando sotto-occupazione e disoccupazione di massa, una moneta locale abbondante farà crescere le opportunità di occupazione, aiutando ad arrestare la marea di crescente disagio sociale.

Il livello dell’impatto positivo delle monete locali sull’ambiente e sulla società è profondo. Nello stesso tempo, lo sviluppo delle “economie senza denaro” forniscono la “zattera di salvataggio” economica nel caso in cui il sistema di finanza globale collassi come accaduto in Sud America. I vantaggi derivanti dal passaggio a moneta senza interessi e la creazione di sistemi monetari locali diversi e ben progettati, fluiranno verso l’alto dai livelli locali verso quelli regionali, nazionali e quindi sovra-nazionali, diminuendo così la forbice tra i ricchi e poveri.

I benefici generali delle valute complementari sono: * accresciuto volume di moneta nell’area locale;* accresciuta liquidità nell’area locale;* accresciuto accesso ai mercati locali;* accresciuta possibilità di sostituzione dell’import con fornitori locali;* accresciute possibilità di occupazione;* accresciuta importanza delle attività tradizionalmente sottovalutate;* scoraggiamento delle attività distruttive per l’ambiente;* accresciuto supporto per lo sviluppo di piccole imprese;* accresciuta forza e intensità delle relazioni sociali;* espressione di una tendenza economica opposta all’attuale “boom and bust”((espansione e frenata)

 

lavoriamo insieme per un progetto comune:

 

 

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