Benito Li Vigni, patriota che non smetteremo mai di ammirare, ci descrive lo scempio delle privatizzazioni. La distruzione di un modello di economia pubblica che per 45 anni aveva consentito all’Italia di essere la prima nazione al mondo (per 35 anni) e poi la seconda (per 10 anni, fino al 1990, quando Andreatta e Ciampi avevano già gettato in pasto lo Stato italiano ai mercati finanziari) per sviluppo economico.

 

I nomi dei colpevoli sono sempre gli stessi. Ormai sappiamo: Ciampi e Amato, per insipenza, credo. Ma un nome spicca su tutti, per le accuse che Li Vigni muove; e qui non si tratta di insipeinza: Mario Draghi. Ascoltate ciò che Benito Li Vigni dice dal quinto minuto e ventisei secondi e, mi auguro, comincerete a nutrire il più profondo disprezzo per quest’uomo, che sarà certamente ricordato come il peggior membro della classe politica italiana di tutti i tempi.

 

Commenta su Facebook