by Marina

delta del niger inquinato da greggio

All’indomani del riconoscimento della Shell nell’essere stata responsabile di due maree nere in Nigeria tra il 2008 e il 2009 si delinea lo scenario di un disastro ambientale che va ben oltre l’immaginazione. Si parla di inquinamento da idrocarburi 1000 volte superiore a quello ammesso ufficialmente dal Governo nigeriano.

Curiosamente l’ammissione di responsabilità arriva 24 ore prima della pubblicazione del rapporto dell’Agenzia per l’ambiente dell’Onu la UNEP in cui viene scritto nero su bianco che nei Paesi dell’Ogon, terra abitata dai Bodo, popolo di pescatori, il disastro ambientale, causato dalle continue perdite di petrolio, è così grave e così esteso che ci vorranno almeno 30 anni di bonifiche. Già nel 1992 l’ambientalista Saro Wiwa aveva provato a tenere lontana la multinazionale anglo-olandese dalla sua terra finendo però impiccato nel 1995. Fatto per cui la Shell pagò alla famiglia di Ken Saro Wiwa un risarcimento da 1,5 milioni di dollari.

Da quel momento in poi la Shell iniziò la sua attività di estrazione senza tenere in conto gli incidenti che andavano verificandosi, secondo Amnesty International oltre 7000, fatto per cui la multinazionale ha sempre incolpato i ribelli di sabotaggi. Fino appunto alle due maree per cui non fu adottato, come riferisce l’UNEP, alcun intervento di bonifica. I Bodo esasperati per la perdita della pesca, essendo stato inquinato il mare e il fiume e dopo essersi visti offrire come risarcimento 3500 dollari, 50 sacchi di riso, 50 sacchi di fagioli e olio di arachidi, hanno deciso di affidarsi allo studio legale londinese Leigh Day & Co. per una class action.

Via| RomandieThe GuardianL’ExpressLettera 43
Foto | Amnesty International. Nell’immagine di ©Kadir van Lohuizen la desolazione di un pescatore di Goi. Questa foto fa parte della più ampia mostra Nigeria: una terra che perde, una terra che brucia. Qui le responsabilità di Eni e Shell.

Marea nera nel Delta del Niger: 30 anni per le bonifiche é stato pubblicato su Ecoblog.it

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