di Paolo Bartolini – Megachip.

Di seguito presentiamo in video un recente intervento del filosofo Romano Màdera, dedicato al corpo umano come misura fondante per una nuova etica planetaria. Nella sua riflessione la critica del soggetto moderno avviata da Marx, Nietzsche e Freud approda, grazie all’integrazione originale fra psicologia analitica (Jung) e filosofia pratica, ad un’utile provocazione nei confronti della politica, dell’educazione e dell’economia, auspicando una nuova gerarchia di valori che parta dall’accettazione dei limiti della vita bio-logica e si prenda carico, con spirito universalista, dei bisogni fondamentali di tutti gli esseri umani.

 

Nella società della crescita e dei consumi, ovvero nel capitalismo globale giunto alla sua fase più distruttiva, il corpo sembra porsi come il centro inaggirabile di una possibile etica di resistenza allo sfacelo imposto dalla finanza e dai poteri forti.

Sono dunque, quelle di Màdera, parole da meditare per riprendere la costruzione di un fronte di opposizione radicale al sistema dell’accumulazione economica. Questo fronte, senza un’analisi socio-antropologica e filosofica all’altezza dei tempi, è destinato a sfaldarsi e a rimanere subalterno alla cultura della dismisura che ha colonizzato il nostro immaginario negli ultimi trent’anni.

 

 

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