Oggi, l’Unione Europea e 22 Stati membri hanno firmato L’accordo contro la Contraffazione Commerciale – Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), ha annunciato il Ministero giapponese degli Affari Esteri. Si sono uniti ora agli Stati Uniti e ad altre sette nazioni che hanno firmato il trattato lo scorso ottobre.
Questa cerimonia della firma ha semplicemente formalizzato l’adozione di ACTA da parte dell’UE il mese scorso, durante un incontro del tutto estraneo su agricoltura e pesca, riferisce Techdirt.
Activist Post

Anche se avviato dagli Stati Uniti, il Giappone è il depositario ufficiale del trattato.

La rimozione della clausola  Three Strikes, secondo cui gli utenti colpiti da tre capi d’accusa riguardanti la pirateria verrebbero esclusi da internet, ha aperto la strada all’adozione di ACTA da parte dell’UE  il mese scorso.
Collegato ad ACTA, un capitolo dell’Accordo di Partenariato Trans Pacifico – Trans Pacific Partnership Agreement (TPP) –  “i firmatari avrebbero adottato misure sul copyright ancora più restrittive rispetto a quelle di ACTA”, riferisce la Electronic Frontier Foundation.

Sia ACTA che il TPP sono stati sviluppati senza il contributo pubblico e al di fuori dei gruppi del commercio internazionale, come l’Organizzazione mondiale del commercio e l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.

Cabli trapelati, pubblicati da Wikileaks nel 2009, hanno portato allo scoperto le  prime bozze di ACTA, provocando una tempesta di polemiche. Questi cabli, insieme alle versioni successive, hanno dimostrato che i negoziati ACTA sono iniziati nel 2006 e hanno suscitato controversie anche tra gli stati partecipanti. Una sintesi storica dei progressi del trattato nel mese di dicembre può essere trovata qui .

ACTA viola la Magna Carta e la Costituzione degli Stati Uniti

Come PIPA e SOPA, due leggi nazionali sulla censura di Internet che hanno spinto i siti principali ad oscurare il loro dominio o sito web in una Protesta del 18 gennaio, ACTA permette agli accusatori di violazione del copyright di bypassare il potere giudiziario. La mancanza di un “giusto processo” rende questi disegni di legge e ACTA incostituzionali e viola la Magna Carta, una carta firmata nel 1215 su cui si basa la maggior parte della legislazione occidentale, inclusa la Costituzione degli Stati Uniti. Viene spesso citata come il più importante documento legale nella storia della democrazia.

(I  PATRIOT Act USA, il programma di assassinio di Obama, e il National Defense Authorization Act che permette la detenzione a tempo indeterminato sono alcune delle numerose recenti leggi approvate negli Stati Uniti che violano direttamente la Magna Carta.)

“La Costituzione stabilisce un’unica direttiva due volte”, spiega Peter Strauss della Cornell University Law School, elaborando ulteriormente:

Il quinto emendamento dice al governo federale che nessuno può essere ‘privato della vita, della libertà o della proprietà senza un giusto processo legale.’ il Quattordicesimo Emendamento, ratificato nel 1868, utilizza le stesse undici parole, chiamate Clausola del Giusto Processo, per descrivere un obbligo giuridico di tutti gli stati. Queste parole hanno come promessa centrale la garanzia che tutti i livelli del governo americano devono operare nel rispetto della legge (‘legalità’) e fornire procedure eque.

Non solo il giusto processo, l’adozione di ACTA da parte degli Stati Uniti viola anche l’articolo II, sezione 2 della Costituzione statunitense, che prevede che il presidente “ha il Potere, da e con il Consiglio e Consenso del Senato, di fare trattati, a condizione che i due terzi dei Senatori siano presenti. “

Il Senato non ha votato su ACTA.

Durante il black-out di Internet del 18 gennaio, Darrell Issa (R-CA) ha introdotto OPEN ( H.R. 3782, Protezione Online e l’Applicazione della Legge sul  Commercio Digitale). Heather Callaghan fa notare che anche se OPEN mira a siti web stranieri,

La formulazione di legge proposta è aperta a perseguire siti americani. Solo un esempio: quando descrivendo un sito illegale, inizia con quelli ‘a cui si accede attraverso un nome dominio non nazionale,’ ma continua nella sezione (8) (A) (ii) per qualsiasi sito che ‘svolge la sua attività rivolta ai residenti degli Stati Uniti. ‘

Dato che questa sfilza di disegni di legge per censurare internet e trattati si avviano a diventare legge, “gli Stati Uniti hanno perso 27 posti sul decimo annuale  Indice della libertà di stampa del 2011 di Reporters sans frontières  su complessivi 47,” riporta Activist Post.

I firmatari di oggi includono l’UE, Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Lo scorso ottobre, Australia, Canada, Giappone, Corea del Sud, Marocco, Nuova Zelanda, Singapore e gli Stati Uniti hanno firmato ACTA.

Anche se coinvolti nei primi negoziati ACTA, Svizzera e Messico non l’hanno ancora ratificato. Tuttavia, “Dal momento che l’accordo rimane aperto alla firma fino a maggio del 2013, è possibile che altri stati possano fare una mossa per aderire ad esso”, ha detto Maira Sutton diEFF.

Rady Ananda è un reporter investigativo e ricercatore nel campo della sanità, dell’ambiente, della politica e delle libertà civili. I suoi due siti web, Food Freedom e COTO Report sono una lettura indispensabile.

Fonte: Activist Post 26 Gennaio 2012
Traduzione: Anna Moffa per ilupidieinstein.blogspot.com

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