by S. Kahani

“Profondamente delusa”, così si é dichiarata il Ministro degli Esteri dell’UE Lady Catherine Ashton, commentando la notizia secondo la quale il regime dell’Apartheid di Tel Aviv ha intenzione di costruire altre 900 unità abitative nell’insediamento illegale di Har Homa, a Gerusalemme Est, dove “paracadutare” migliaia di violenti e fanatici estremisti ebrei armati, proprio nei giorni in cui, sull’esempio delle proteste della ‘Primavera Araba’ i lavoratori di Tel Aviv, Haifa e altre città sono scesi in piazza per protestare contro il vertiginoso aumento degli affitti e delle utilities, direttamente legato alle folli spese del Governo Netanyahu per Forze Armate e programmi deliranti di ‘giudaizzazione forzata’.

I fanatici coloni armati infatti sono ‘coccolati’ da Tel Aviv con ogni sorta di prebende e regalie, senza contare il costo immenso delle continue pattuglie militari che devono costantemente cordonare i loro insediamenti. Lady Ashton ha commentato: “L’Unione Europea ha ripetutamente intimato a Israele di arrestare immediatamente ogni attività di insediamento e trasferimento di popolazione verso la Cisgiordania e Gerusalemme, in quanto pratiche proibite e illegali ai sensi della legislazione internazionale”.

La Ashton ha espresso la convinzione che la costruzione di nuove unità abitative renderà praticamente impossibile la ripresa costruttiva di qualsiasi dialogo e/o trattativa con le controparti palestinesi. I ‘negoziati di pace’ si erano definitivamente arenati nell’autunno 2010 quando il Governo di Estrema Destra di Benji Netanyahu si era rifiutato di rinnovare un blocco parziale agli insediamenti, secondo il quale solo attività di “espansione” di insediamenti esistenti erano consentite. Da allora l’attività edilizia e di trasferimento di fanatici giudei in Cisgiordania e a Gerusalemme é stata praticamente frenetica e non accenna affatto a rallentare o, tantomeno, a fermarsi.
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