Di Catherine
Il carburante che alimenta i Signori del mondo è costituito dai consumatori, cioè siamo NOI.
Senza di noi loro non sono NULLA.
Smettiamo di consumare senza consapevolezza, eliminiamo il superfluo, non compriamo oggetti usa e getta, meno vestiti, meno cibi e bevande confezionati e elaborati, utilizziamo il meno possibile la macchina quindi la benzina, non compriamo giornali e riviste, non guardiamo la televisione, non usufruiamo dei “servizi” bancari.
Anche a costo di essere impopolare aggiungerei: NON votiamo!
Ai più sembrerà utopico perché siamo talmente impregnati dai dettami di questa società, da questo unico modello di pseudo democrazia che ci dicono essere il migliore in assoluto, che non ci accorgiamo che questo sistema sta facendo acqua da tutte le parti.
Votare non serve strettamente a nulla nell’attuale contesto mondiale. Le decisioni prese dai nostri governi, a loro volta costretti ad ubbidire ai loro padroni saranno prese indipendentemente dal nostro volere.
Eppure ci sembra inconcepibile non votare perché siamo ancora convinti che abbia un senso. Invece NON votare sarebbe determinante, a patto che tutti lo facessero…

Smettiamola di nutrire il sistema “produzione/consumo”, chi lo gestisce s’ingrassa soltanto grazie a noi.
Esiste soltanto perché siamo noi a permetterlo. Non sentiamo forse dire in ogni momento e in ogni luogo che siamo Liberi? Non abbiamo noi compassione per i poveri-popoli-sottosviluppati-in-mano-a-poteri-tirannici? Invece NOI possiamo tutto vero? Yes we can!
Eppure …? … Non facciamo nulla! Perché ci fanno credere che meglio di così non si può .. anzi, dobbiamo persino comprendere i problemi dei nostri governi, e i sacrifici che ci vengono richiesti, “per il bene di tutti”, e pagare le conseguenze della loro disastrosa politica fatta di sprechi e di decisioni che non hanno nulla a che fare con gli interessi del paese.
Ma poi andiamo lo stesso a votare .. fiduciosi ..

Riguardo al concetto produzione/consumo non riusciamo proprio a toglierci dalla testa il luogo comune: “se non produciamo non avremo più lavoro”. Falso!
Chi l’ha detto che dobbiamo lavorare come schiavi per 8 ore (come minimo) al giorno per avere uno stipendio al limite della decenza? Chi l’ha deciso? Forse l’hanno deciso quelli che si prendono più della metà degli stipendi dei lavoratori (lavoriamo 6 MESI GRATIS all’anno!) per “gestire” lo stato? Uno Stato che dovrebbe essere al servizio del cittadino, perché funziona con i SUOI soldi, il SUO lavoro! Ma se un impiegato non lavora bene, cosa fa il datore di lavoro? Lo licenzia!
Io voglio licenziare lo stato, chiunque ne sia a capo, perché non sono soddisfatta del suo lavoro. Perché se è vero che viviamo in una democrazia, allora lo stato è dipendente da me. Da voi.
E non il contrario.

Se togliessimo il carburante a questi signori che decidono per noi, se non pagassimo più le tasse, se stampassimo la nostra moneta ma riducendo al minimo il movimento monetario (baratto), se li ignorassimo, loro e la loro “grandiosa” idea del mondo … quanto tempo riuscirebbero ad andare avanti….

L’importante è NON partecipare.
La Crepa nel muro

Pubblicato da marco cedolin
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