Di Mariangela Martellotta

Progettazione-paesaggistica-strade-aIn Italia il settore della progettazione della viabilità stradale soffre di un forte conflitto tra esigenze  tecniche ed economiche e gli aspetti prettamente paesaggistici. Sebbene da un decennio a questa parte la pianificazione territoriale sia soggetta a valutazioni imprescindibili – quali ad esempio la nota VIA –, ancora si notano carenze nella realizzazione del “nuovo” e purtroppo pesanti effetti negativi dovuti ad una viabilità esistente che non ha mai tenuto conto di valorizzarsi dal punto di vista dell’ecosostenibilità.

Con il termine “paesaggio” è indicato un duplice significato: quello con valore prettamente estetico e percettivo e quello legato alle componenti ecologiche. C’è da dire poi che, secondo definizioni recenti e legate ad una sensibilità accresciuta verso determinati temi progettuali, il paesaggio assume un valore aggiunto che è quello culturale, un valore che persiste illimitatamente e sempre con la stessa forza.

In un periodo storico in cui le trasformazioni territoriali sono evidenti, ci rendiamo conto di come le trasformazioni antropiche si oppongano alla fisiologica rigenerazione di un habitat equilibrato.vQuella che può essere una mera infrastruttura stradale andrebbe rivista in chiave ecosostenibile, in maniera da diventare una sorta di opportunità per il ridisegno di un paesaggio. Va da sé che esistono diversi tipi di strade e ciascuna andrebbe contestualizzata e progettata non solo come un’arteria viaria ma come una parte di uno spazio complesso in cui entrano in gioco fattori ambientali che vanno dall’aspetto paesaggistico fino alla valutazione dell’impatto ecologico.

“La progettazione paesaggistica delle strade” è il manuale di progettazione che fornisce alcune utili indicazioni per  la progettazione paesaggistica di strade, infrastrutture ad esse connesse  e riqualificazione di viabilità esistente, grazie all’uso di strategie ambientali che utilizzano la vegetazione come elemento indispensabile.

Il testo è redatto da due esperte del settore dell’Agronomia per cui la visione progettuale è ampliata e ha un taglio non solo per tecnici del settore ingegneristico-architettonico.

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Illustrazione 1
Disposizione di oggetti lungo la strada in modo da creare una successione di traguardi che comunicano un senso di orientamento e comunicazione al guidatore (fonte: ridisegnata da Lynch)

Il manuale è diviso in quattro sezioni:

Excursus storico e attuale stato dell’arte
La parte che percorre storicamente l’evoluzione della progettazione stradale, fornisce non solo elementi conoscitivi delle tipologie di strade dal secolo scorso ad oggi ma avvia la comprensione verso aspetti di pianificazione stradale aventi caratteristiche di sostenibilità .

Il processo di progettazione e l’illustrazione degli elementi tipologici del paesaggio vegetale.
Nella seconda parte viene illustrata la metodologia progettuale che  punta alla sinergia data dalla cosiddetta “progettazione integrata” della viabilità e che mette insieme aspetti paesaggistici, ecologici e normativi. Sono presentati gli elementi tipologici del paesaggio vegetale e descritte le specie vegetali che si integrano nella progettazione stradale.

I sistemi paesaggistici.
Nella terza parte dedicata a “I sistemi paesaggistici”, “La progettazione paesaggistica delle strade” si propone, mediante l’analisi di elementi progettuali esemplificativi, come gli svincoli, le strade ad alta percorribilità e quant’altro, di fornire ai progettisti degli elementi di valutazione per la riprogettazione territoriale dal punto di vista ecologico; inoltre vengono illustrate le modalità non solo di realizzazione ma anche di gestione e manutenzione (con relativi riferimenti tecnici e normativi) degli interventi. Le casistiche esposte sono contestualizzate in  diversi ambiti paesaggistico-territoriali e  tengono della varietà di fattori che entrano in gioco nella progettazione ambientale che vanno della vegetazione autoctona alle diverse valenze storico-culturali di un luogo.

Dieci casi studio che si occupano di corridoi ecologici e riduzione dell’impatto paesaggistico.
A chiusura del testo sono esposti dieci progetti-tipo che applicano in maniera complessa le casistiche proposte nelle precedenti sezioni e mirano ad illustrare le metodologie per una riqualificazione paesaggistica. Troverete progetti-tipo di corridoi ecologici e misure per la riduzione degli impatti paesaggistici in diversi contesti morfologici.

Progettazione-paesaggistica-strade-2Illustrazione 2
Progetto di riduzione dell’impatto paesaggistico di svincolo stradale con sovrappasso di nuova realizzazione.

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Illustrazione 3
Progetto-tipo di sistemazione di area di sosta su strada di montagna per favorire l’escursionismo pedonale

 

Va da sé che il messaggio degli autori del testo è che la progettazione paesaggistica, che consiste in  strumento per la Salvaguardia e Riqualificazione della risorsa del paesaggio, è il mezzo per la salvaguardia e la riqualificazione del paesaggio stesso: il suo obiettivo infatti è quello di diminuire l’impatto ambientale tra attività umane e paesaggio creando armonia tra spazi aperti e Architettura.

“La progettazione paesaggistica delle strade” è consigliato a coloro che si occupano di progettazione del verde riguardante infrastrutture stradali. Il testo ha un taglio idoneo sia per i tecnici delle pubbliche amministrazioni che per i professionisti privati.

Il testo abbraccia diversi ambiti progettuali dello stesso settore, allargando la tradizionale visuale della progettazione di nicchia – relativa al settore stradale – ad una prospettiva ampliata alla compartecipazione fra diverse professionalità, dall’ambito ingegneristico a quello urbanistico ed ecologico.

 

Scheda tecnica del libro
Titolo: La progettazione paesaggistica delle strade
Formato: 17 x 24, illustrato a colori
Editore: Dario Flaccovio Editore  (Collana “Progettazione”)
Pagine: 160
Data pubblicazione: Maggio 2011
Autore: Anna Letizia Monti, Maria Luisa Boriani
ISBN: 9788857900797

 

Gli autori

Anna Letizia Monti è Agronomo e Dottore di Ricerca in Studio e Progettazione del Paesaggio. Vicepresidente Nazionale dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio). Lavora come libero professionista, nell’ambito della paesaggistica. Si occupa della progettazione di parchi e giardini, riqualificazioni ambientali e inserimenti paesaggistici delle infrastrutture, interventi di restauro e riuso di verde storico, sistemazioni paesaggistiche in siti archeologici, operando sia in Italia che all’estero. Ha partecipato alla stesura di diversi volumi su temi di paesaggio e di corretto uso della vegetazione.

Maria Luisa Boriani  è agronomo, libero professionista. È stata presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi di Bologna. Socio AIAPP, Accademico e consigliere dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, svolge attività professionale in vari campi del paesaggio e dell’ambiente: analisi e progettazione del paesaggio, inserimento paesaggistico delle infrastrutture, progettazione di parchi e giardini, analisi e riqualificazione del verde storico. Curatrice di mostre su temi territoriali, paesaggistici e agricoli. Docente di Protezione del Paesaggio, Piante Ornamentali, Progettazione del Paesaggio e dell’Ambiente in corsi universitari e di aggiornamento professionale. Autrice e coautrice di testi su argomenti di flori-coltura, progettazione delle aree verdi, verde storico e progettazione paesaggistica della viabilità.

 

Estratto
Gli obbiettivi della progettazione paesaggistica della viabilità sono di tipo ecologico e paesaggistico. L’obbiettivo ecologico intende verificare come le strade esistenti o di nuova progettazione possano essere utilizzate come corridoi ecologici per superare la frammentazione del territorio e aumentare la biodiversità. Come ampiamente illustrato in precedenza, un’infrastruttura viaria importante è una barriera ecologica per cui la mitigazione dell’impatto ecologico è una sfida complessa e soltanto parzialmente perseguibile. I corsi d’acqua laterali alle nuove strade e gli attraversamenti di questi rompono la barriera del nastro stradale consentendo il passaggio biologico: sono i corridoi ecologici per eccellenza per cui, ai fini di una mitigazione dell’impatto ecologico, diventa importantissima la valorizzazione di fiumi e canali e della vegetazione ripariale. […]

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Fonte: http://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/recensioni/progettazione-paesaggistica-strade-030.html

 

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